Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 20 aprile 2017

Zletovsko

Gli Zletovsko sono un ensamble nipponico fondato nel 2002 dal tastierista Isao Horikoshi e dal bassista Shigekazu Kuwahara già membro dei Pochakaite Malko. 
Il 30 gennaio 2013 il quartetto dà alle stampe, per Zelot Records, l' omonimo album di oltre 50 minuti per dieci tracce complessive. 
Il loro lavoro è ricco di sfumature fusion-progressive con i tocchi avanguardistici e momenti simil metal.
Line up: Isao Horikoshi: tastiere, voci. Shigekazu Kuwahara: basso, voci. Tatsuya Yoshida percussioni, voci e Kei Fushimi alle chitarre.
Link utili: https://www.facebook.com/zletovsko
http://www.allmusic.com/artist/zletovsko-mn0003065427/songs
Eccoli live nel 2013 con il brano Camel Clutch, decima e ultima traccia della loro unica uscita discografica.

Album consigliato: Zletovsko  (2013)

mercoledì 19 aprile 2017

Egocentrics

Gli Egocentrics sono un trio rumeno originario di Timisoara, città multiculturale di oltre trecentomila abitanti da ricordare giacchè nel  Dicembre 1989 diede inizio alla Rivoluzione nazionale che avrebbe portato alla caduta di Nicolae Ceausescu e del regime comunista rumeno.
La band, di cui si conosce assai poco,  ha finora rilasciato, per l'etichetta tedesca Nasoni Records,due ottimi album strumentali: "Love fear choices and astronauts" nel 2010 e l'anno seguente "Center of the cyclone".
L'eclettica proposta sonora del trio è proiettata verso lo space rock progressivo con matrice psichedelica con sprizzate jazzistiche e momenti più hard
Link utile: https://egocentrics.bandcamp.com
Line up:  Brenn: chitarre. Hera: batteria e Jess al basso

Album consigliato: Love fear choices and astronauts (2010)



giovedì 13 aprile 2017

Gardenia

Due full lenght (Invocacion a los pajaros nel 2009 e il concept El libro de los soles nel 2013) e due E.P.(Sidera Visus nel 2006 e Ummo nel 2011) per gli argentini Gardenia, interpreti rilevanti della scena progressive sudamericana.
La band si è formata nel 2005 a Salta, una cittadina a Nord Ovest, ai piedi della Cordigliera delle Ande.
Nei loro lavori i Gardenia spaziano su più fronti : dalle atmosfere accuratamente psichedeliche a universi folkeggianti con afflati fusion progressivi e momenti più heavy, mantenendo una costante attenzione  alle melodie e alle parti vocali (il cantato è in spagnolo).
Line up: Iván Luis: chitarre, voce solista. Sergio Caram: Basso. Ezequiel Fernandez: batteria. Pablo Moreno: chitarra, cori e Adrián Moroni: tastiere, sintetizzatori.
Link utile: https://gardeniaespacial.bandcamp.com

Album consigliato: El libro de los soles (2013)

mercoledì 12 aprile 2017

Indrek Patte

Il vocalist polistrumentista  Indrek Patte nato nel 1959 ad Antsla una cittadina dell'Estonia meridionale , già membro dei Ruja e Linnu Tee con tre album a testa nello scorso millennio, ha debuttato come solista per Strangiato Records (sottoetichetta della label estone Hyper. Records) nel 2011 con "Celebration", bissato nel 2014 da "Thank and Share".
Nei suoi lavori Indrek mette in risalto la sua prerogativa nostalgica di riproporre paesaggi sonori prog sinfonici "vintage" con sempre buon gusto, sia a livello di vocalità, sia a livello strumentale.
Link utile: https://myspace.com/indrekpatte
 Album consigliato: Celebration (2011)

martedì 11 aprile 2017

The Worm Ouroboros

The Worm Ouroboros, da non confondersi con l'omonimo terzetto statunitense (che non ha l'articolo The)  più incline al post rock e doom metal, è un ensamble proveniente da Minsk.
Il nome del gruppo è ispirato dal  romanzo fantasy del novelliere inglese Eric Rücker Eddison, pubblicato nel 1922.
La band Bielorussa si è formata nel 2006 e ha come leader il cantante/polistrumentista Sergey Gvozdyukevich. Dopo due demo nel 2009 e 2011, i The Worm Ouroboros hanno esordito discograficamente per AltrOck/Fading Records nell'Autunno 2013 con il full-lenght "Of things that never were", un album di quasi sessanta minuti diviso in undici tracce permeate da afflati Canterburiani, archivolti Prog Sinfonici, riferimenti Magmiani e sprizzate Heavy Prog, per un prodotto di qualità che si spera possa essere replicato quanto prima
Line up:Sergey Gvozdyukevich: tastiere, chitarra acustica, basso, flauti, voce. Vladimir Sobolevskij: chitarre. Alexey Zapolsky: Basso. Eugene Zarkhin: batteria e Vitaly Appow: fiati.
Link utile: https://thewormouroboros.bandcamp.com

Album consigliato: Of things that never were (2013)

WhyOceans

I WhyOceans provengono dall' ex colonia portoghese Macao, una piccola penisola della Cina vicino a Hong Kong. 
La band si è costituita nel 2005, ai tempi del liceo dei componenti e ha una buona fama per essere un gruppo dalla predisposizione live. 
Nel loro unico album "At land" del Luglio 2011 rilasciato dall'etichetta Chopxticks Entertainments di Honk Kong, l'ensamble cinese inserisce varie sfacettature sonore che vanno dalla psichedelia progressiva al post rock, sei tracce per 50 minuti di musica prevalentemente strumentale, sempre di apprezzabile livello.
Line up: Luís Carvalhais (voce, chitarra), Chu Man Wai (chitarre), Lam Chi Kin (basso), Tam Chi Chong (pianoforte, tastiere, sintetizzatore) e Lau Chi Keong (batteria, percussioni)
Sito ufficiale: http://www.whyoceans.com/index.html
Link utile: https://whyoceans.bandcamp.com

Album consigliato: At land (2011)



mercoledì 29 marzo 2017

Santhiago Gustavo

I ragazzi brasiliani non sanno solo giocare a calcio o ballare il Samba, si dilettano anche nella sfera musicale progressiva. 
E' il caso di Gustavo Santhiago, un versatile tastierista/polistrumentista/compositore che nel 2016 ha rilasciato a soli 17 anni!! il suo primo disco d'inediti-interamente strumentale-  intitolato "Animam".
Tre quarti d'ora abbondanti di proposta sonora, divisa in cinque tracce , mai banali seppur "vintage" e estremamente poliedriche con virate jazzistiche e afflati di musica etnica (indiana e celtica).
Le peripezie virtuosistiche dei musicisti (tutti giovanissimi) non sono fini a se stesse ma anzi si connettono con un gusto sopraffino per la melodia, per un prodotto di progressive sinfonico del terzo millennio da apprezzare e condividere. 
Tutti i brani sono stati composti da Gustavo Santhiago (li ha iniziati a scrivere nel 2011 quando aveva 12 anni....) che li ha prodotti e mixati, coadiuvato come ingegnere del suono e mastering da Renato Napty. L'artwork è di Eduardo Passini.
Hanno suonato nel disco: Gustavo Santhiago: Tastiere,basso, flauto.Ricardo Santhiago (fratello): chitarra e sutar. Giovanni Lenti (cugino): batteria. Felipe Salvego: chitarre. Ilan Milner:basso.Gabriel Costa: batteria.
Sito ufficiale: https://gustavosanthiago.wixsite.com/gsanthiago

Album consigliato: Animam ( 2016)