Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 31 dicembre 2015

Top Five Internazionale 2015

Queste sono le mie scelte internazionali progressive per quest’anno tra tutti i dischi che ho potuto ascoltare.


Thieves' Kitchen: The Clockwork Universe
Sei tracce, oltre 50 minuti di musica, per il sesto disco dei britannici Thieves' Kitchen con echi seventies,toccate fusion, afflati canterburiani e folkeggianti , il tutto ben condito con una voce femminile calda e suadente, quella della vocalist Amy Darby.
La presenza di musicisti degli Anglagard  come la flautista Anna Holmgren ,il bassista  Johan Brand  oltre all’ex tastierista Thomas Johnson arricchiscono ancor più la proposta sonora, per un prodotto di grande varietà espressiva e qualità tecnica-emozionale.
Completano la line up il chitarrista Phil Mercy e il batterista Paul Mallyon.



Ciccada: The finest of miracles
I greci Ciccada, dopo 5 anni di silenzio discografico , con l’uscita del secondo disco “The finest of miracles” confermano, anzi migliorano, quanto di buono avevano realizzato nel precedente lavoro.
La band ateniese, nei tre quarti d’ora del disco impreziositi dalla strepitosa voce femminile Evangelia Kozoni, naviga soavemente tra folk, melodie sinfoniche con una azzeccata combinazione tastiere-flauto e sprizzate simil jazz.
Line up: Evangelia Kozoni (voce), Nicolas Nikolopoulos (flauto, sax, Mellotron synth, piano elettrico, pianoforte, glockenspiel), Yorgos Mouchos (chitarre) e Yannis Iliakis (batteria, percussioni).


Mystery : Delusion Rain
Non è assolutamente una delusione il sesto lavoro in studio dei canadesi Mystery anzi è un piccolo gioellino neo prog con sei tracce per una abbondante oretta  di gradevolissima musica
La band di Montreal guidata magistralmente dal chitarrista Michel St-Père dimostra di essere particolarmente ispirata in particolar modo nella splendida suite di quasi venti minuti  The willow tree dove i fraseggi strumentali, gli assolo e la vocalità del cantante/flautista  Jean Pageau creano una comunione benefica per le orecchie dei fruitori.
Completano la line up: il bassista François Fournier, il tastierista Benoît Dupuis, il batterista  Jean-Sébastien Goyette  ed il secondo chitarrista Sylvain Moineau.


Echolyn: I Heard You Listening
Il quintetto della Pennsylvania con I Heard You Listening, nono album di una serie (raffinata) iniziata nell’ormai lontano 1991, mantiene caratteristiche di grande qualità sonora seppur con un punto d’incontro che cresce ascolto dopo ascolto essendo gli Echolyn una band  non paladina dell’immediatezza.
Il disco diviso in nove tracce di un’ora abbondante di prog sinfonico è un lavoro, more solito, ricco di sfumature di gusto, estremamente curato negli arrangiamenti, dal quale emerge il talento ed il tasso tecnico dei musicisti: Brett Kull (chitarra e voce), Raymond Weston (voce), Tom Hyatt (basso), Paul Ramsey (batteria) e il tastierista  Christopher Buzby.  



Nemo: Coma
Il nono album dei Nemo è certamente da annoverare tra i lavori meglio riusciti nel panorama prog sinfonico di quest’anno.  Il quartetto capitanato dal chitarrista e cantante Pierre Louveton sfodera eclettismo e gran classe . Il disco di 56 minuti, sempre con liriche in francese, fluisce senza intoppi nelle sei tracce di cui si compone.
Di Coma si può trovare anche una limited edition comprendente un secondo disco bonus nel quale sono contenute due cover ( Rat Bat Blue dei Deep Purple e Ten Years Gone dei Led Zeppelin) e tre brani riferiti alla Trilogia della divina Commedia.
Oltre al già citato leader Louveton suonano nel disco il batterista Jean Baptiste Itier, il bassista Ollivier Long e il tastierista/cantante Guillame Fontaine.




Mi permetto anche di citare un extended play di 25 minuti(tre tracce in studio e una live) che merita la menzione in quanto il prog sinfonico di questo ensamble britannico , seppur di chiara derivazione genesisiana,è davvero una grande risorsa per i progger del terzo millennio. Trattasi di Wassail dei Big Big Train



Tra i lavori non progressive che ho ascoltato segnalo:
Louise Le May: A Tale Untold
Leggerezza ed intensità nella sua vocalità  espressiva, Louise Le May è artista di grande talento, capace di far vibrare corde emotive pur nel minimalismo di questo suo folgorante debutto discografico full-length (ha al suo attivo un e.p. del 2009).
A Tale Untold, questo il titolo dell’album della musicista inglese, è un disco da seguire con attenzione per cogliere le rilevanti sfumature in esso contenuto.
Un impressionante debutto!


domenica 27 dicembre 2015

Top Five Italiana 2015

Il Progressive Italiano vive, ormai da qualche tempo,una stagione ricchissima di uscite discografiche di valore. E' sempre più difficile fare scelte tra tanta qualità, ecco la mia top five nazionale tra i dischi che ho ascoltato quest'anno. 

Unreal City: Il paese del tramonto
Il secondo disco della band del giovane psiconauta progressivo Tarasconi  non solo conferma la favorevole impressione del primo disco di due anni fa ma va al di là, attraverso tessiture sonore di seta pregiata con 70 minuti di energico sound progressivo (testi ed interludi strumentali di gran classe)  con pezzi lunghi mediamente otto/nove minuti eccetto l’ouverture strumentale iniziale di cinque minuti e la suite finale Ex tenabrae lux di poco più di venti minuti divisa in quattro movimenti.
Un disco magnifico che evoca un viaggio metafisico tra la morte e la vita, il buio e la luce, la carnalità e l’onirico. Tutto da gustare.

La Coscienza di Zeno: La notte anche di giorno
Lavoro ardito per il gruppo genovese giunto al terzo album, quello della piena maturità.
Il disco è composto da due lunghe suite, di sei e quattro movimenti ciascuna, per quasi tre quarti d’ora di prelibatezza sonora e semantica, da assimilarsi attraverso ripetuti ascolti anche per la ricchezza della proposta sinfonica progressiva.
Due figure femminili sono le protagoniste del disco, di fatto un concept album e un intenso omaggio a queste anime che hanno “abbandonato lo stato del pieno per approdare a quello del vuoto”. La suite “Giovane Figlia” è liberamente ispirata alla figura della "sfortunata" Serena Zaiacometti, mentre “Madre Antica”  è dedicata alla scultrice partigiana Bianca Orsi.
Come ben afferma il valente bassista Gabriele Guidi Colombi: “ per La Coscienza di Zeno raccontare un sentimento, una sensazione o un disagio è fondamentale quanto descrivere le stesse tramite la musica”.Lavoro discografico dal  perfetto connubio tra la penna originale di Stefano “Sinfield” Agnini, la vocalità di Calandriello e gli strumentisti della band.

Barock Project: Skyline
Un disco, il quarto dei Barock Project, che migliora ascolto dopo ascolto, inequivocabile segno di eccelsa portata artistica.
Un autentico capolavoro neo progressive sinfonico con sfumature jazzy che diverrà pietra miliare di questo scorcio di’inizio millennio.
Dieci tracce per 70 minuti di godimento musicale con il quartetto in grande spolvero, lavoro discografico impreziosito dalla virtuosa presenza in un brano di Vittorio De Scalzi, mito vivente del nostro genere preferito: Prog On!!  

Not a Good Sign: From a distance
Secondo disco per questo super ensamble  capace nuovamente di stupire nel proporre un lavoro con canzoni più brevi e fruibili rispetto al precedente disco ma sempre molto interessanti per quanto riguarda gli aspetti compositivi.
Dieci brani per oltre 50 minuti di musica dove la tecnica strumentale è abbinata alla capacità vocale di Alessio Calandriello (de la Coscienza di Zeno) , cantante di grande spessore emotivo, affiancato dal compositore/tastierista  Paolo “Ske” Botta, dal chitarrista Francesco Zago (l’autore di tutti testi eccetto un brano che,  dopo la registrazione dell’album, ha lasciato la band , sostituito da Gian Marco Trevisan), dal batterista  Martino Malacrida e dal nuovo bassista Alessandro Cassani.

Ubi Maior: Incanti bio meccanici
Quattro tracce per oltre un’ora di sano prog sinfonico per gli Ubi Maior che , dopo cinque anni di silenzio , fanno uscire questo terzo lavoro con una confezione digipack molto curata.
Il disco è moderno nel suo tappeto sonoro, sospeso tra dolcezza e durezza (mai eccessiva comunque) ed è caratterizzato da intriganti ed orecchiabili melodie vocali del cantante/violinista  Mario Moi, dalle poliedriche tastiere del compositore Gabriele Manzini (Hammond, Mellotron, Moog) dalla chitarra genesisiana della new entry Marcella Arganese e dalla solida sezione ritmica di Walter Gualtiero Gorreri (basso) ed Alessandro Di Caprio (batteria).

Segnalo, per un soffio fuori dalla top five, il bel disco de La Curva di Lesmo vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2015/11/la-curva-di-lesmo.html

Come al solito consiglio un disco non prog che mi ha colpito favorevolmente, quest'anno andiamo in Sardegna con questo talento poco noto al grande pubblico.

Iosonouncane:Die
Ci sono dischi che ascolti in religioso silenzio, nella liturgia metafisica dell’ammirazione, ci sono dischi che ti divertono e che ascolti con disinvoltura nelle più disparate situazioni quotidiane. Ecco l’album Die rientra in questa seconda categoria.

Jacopo Incani (sardo, classe 1983),  tastierista, multistrumentista e cantante, conosciuto artisticamente con il nickname Iosonouncane ha costruito un album ( il suo secondo) fresco e intriso di funamboleschi riferimenti a svariati generi musicali con testi surreali e capaci di attirare l’attenzione anche a progman come il sottoscritto.

mercoledì 16 dicembre 2015

Argos

Gli Argos sono inizialmente un progetto solista creato a Magonza nel 2005 dal tastierista polistrumentista Thomas  Klarmann; poi dal 2008, anno di debutto discografico, l’ensamble si è arricchito di altri ottimi musicisti – come ad es. il percussionista e compositore Ulf Jacobs-  per una miscela sonora eccellente che nei quattro lavori prodotti coniuga neo prog, afflati canterburiani e prog sinfonico retrò.
Line up 2015: Thomas Klarmann (basso, flauto, chitarra acustica ,tastiere,voce).
Robert Gozon (tastiere , voce). Ulf Jacobs (batteria, percussioni, voce). Rico Florczak (chitarra elettrica e voce); da rimarcare la presenza , come ospite, di Andy Tillison dei Tangent.


Album consigliato: A sesaonal affair (2015)

domenica 13 dicembre 2015

Apogee

Gli Apogee è un progetto “one man band” di Arne Schäfer, cantante/chitarrista dei Versus X.
Otto sono i dischi che il musicista tedesco ha fatto uscire dal 1995 ad oggi di cui cinque nel nuovo millennio.
Il sound è prettamente sinfonico e Schäfer, oltre a cantare, suona tutti gli strumenti eccetto le percussioni e la batteria; nulla di particolarmente originale ma tutti i lavori sono ben prodotti e non “fanno male”.


Album consigliato: The art of mind (2015)

sabato 12 dicembre 2015

Versus X

I Versus X sono una band  di Francoforte, formatasi nel 1991 ed attiva soprattutto negli anni novanta con - complessivamente - 4  dischi in studio e due live.
Nel terzo millennio hanno dato alle stampe il disco dal vivo “Live at Spirit” nel 2002 e l’album in studio Primordial Ocean del 2008.
L’ensamble tedesco ha un impronta sinfonica con chiari riferimenti al glorioso passato del prog seventies.
Line up terzo millennio:  Arne Schäfer: voce, chitarra. Ekkehard Nahm : tastiere, synth. Thomas Keller : basso. Uwe Völlmar: batteria e percussioni.
Sito ufficiale:  http://www.versus-x.de/
Qui in versione live nel 2009


Album consigliato: Primordial Ocean (2008)

martedì 8 dicembre 2015

The Dear Hunter

The Dear Hunter è un progetto di grande qualità del cantante/chitarrista Casey Crescenzo che, dopo una militanza nei The Receiving end of Sirens (Treos) un gruppo experimental hardcore di Boston, ha dato vita ad un ensamble capace di sfornare dal 2006 sei album in studio e un live.
La produzione della band statunitense è fucina di prog sinfonico, metal e pop; il tutto amalgamato con gusto per varie tipologie di palato musicale
Line up attuale: Casey Crescenzo: voce, chitarra.  Nick Crescenzo: batteria e percussioni. Robert Parr : chitarra, voce e tastiere. Maxwell Tousseau: chitatta, tastiere e voce. Andrew Brown: tastiere e voce e il bassista Nick Sollecito.



Album consigliato: Act IV°: rebirth in reprise (2015)

lunedì 7 dicembre 2015

Jack Dupon

I Jack Dupon, gruppo francese di Clermont Ferrand, si sono formati nel 2004.
Nei quattro dischi in studio e due live, la band ha dato vita a un prog sperimentale , difficile da descrivere  con esibizioni live molto teatrali, proposte anche negli Stati Uniti con un gusto dell’improvvisazione tipico di quegli ensamble costituiti da musicisti di prim’ordine .
Line up:Gregory Pozzoli e Philippe Prebet: chitarra e voce, Arnaud M’Doihoma : basso e voce , Thomas Larsen percussioni, batteria e voce.


Album consigliato: Jesus, l’aventuriers (2013)

venerdì 4 dicembre 2015

MuchoTapioca

Progetto francese con coordinate ispirative legate ad una certa avanguardia simil Zappa, i MuchoTapioca hanno prodotto un solo disco omonimo nel 2013 di soli 30 minuti con 8 canzoni(?) brevi ed anomale.
Line up: Julien Gefflot (xilofono, tastiere), Quentin Buffier (basso), Olivier Gaillan (voce), Pierre Cardeillac (chitarra), Jean-Charles Mouchet (chitarra), e Thomas Tallon (batteria)


Album consigliato: Mucho Tapioca (2013)

mercoledì 2 dicembre 2015

Rhùn

I Rhun sono un combo francese  particolarissimo che,  nel loro unico disco “Fanfare du chaos” (Altrock), suscita tanti stimoli al fruitore  il quale si trova spaesato e nel contempo affascinato dalla complessità della proposta che in taluni frangenti si ispira ai Magma con cenni free-jazzistici e “insinuazioni” canterburiane
Sei tracce totali per poco più di 40 minuti di musica destabilizzante con le prime tre suonate da 11 elementi e le altre tre da soli sette.



Album consigliato: Fanfare du chaos (2013)

lunedì 30 novembre 2015

T

Dietro il progetto T sta di fatto un "one man band" tedesco di nome Thomas Thielen.
Come T, il polistrumentista/compositore/cantante Thielen dal 2002 ha pubblicato 5 album intrisi di molteplici sonorità che vanno da un neo prog di gran gusto a situazioni complesse passando attraverso tappeti musicali dove c'è una drum machine cre crea la ritmica
Sito ufficiale:http://www.t-homeland.de

Album consigliato: Fragmentary (2015)

Paul Bielatowicz

Paul Bielatowicz (classe 1978), il supertalentuoso chitarrista inglese della Carl Palmer Band e di Neal Morse ha fatto uscire un pregievolissimo disco solista nel 2013 dal titolo "Preludes & Etudes".
La sua opera è tecnicamente perfetta  con capolavori di musica classica reinterpretati con la chitarra elettrica e senza batteria.
Sito ufficiale: http://paulbielatowicz.com/

Album consigliato: Preludes & Etude (2013)

domenica 29 novembre 2015

Circulus

I Circulus sono un ensamble londinese che veleggia tra  folk psichedelico, retaggi medievali con strumentazioni “antiche”  e prog con afflati armonici seventies.
Il gruppo, fondato dal cantante/chitarrista  Michael Tyack oltre ad un E.P. del 99 , ha inciso tra il 2005 e il 2009 tre particolari lavori assai affascinanti.
Il quarto, previsto per gli inizi del 2013,non si è mai concretizzato discograficamente.   
Di fatto del gruppo si sono perse le tracce forse anche perché l’eccentrico leader Tyack, che ha affermato di credere nelle fate e nei folletti, è rimasto “intrappolato” in qualche fiaba….
Sito ufficiale: http://www.circulus.org/


Album consigliato: The Lick on the Tip of an Envelope Yet to Be Sent (2005)

venerdì 27 novembre 2015

Methexis

Il progetto Methexis (la parola  in greco antico significa partecipazione, comunicazione) è creazione ellenica "one man band" del chitarrista polistrumentista Nikitas Kissonas.
Con  due album di ottima fattura: il più minimalista The Fall of Bliss (2011) e il più arioso concept album Suiciety (2015),  il compositore greco si è guadagnato un posto di rilievo nelle considerazioni del mondo proghettaro anche perché nel suo lavoro più recente, dedicato alla tematica della ricerca interiore, ha costituito una line up di tutto rispetto coinvolgendo il cantante Joe Payne  degli Enid, il tastierista Linus Kase degli Anglagard, il  batterista Walle Wahlgren degli Agents Of Mercy e il bassista  Brett D'Anon .
Sito ufficiale:http://methexisproject.com/

Album consigliato:Suiciety 2015



lunedì 9 novembre 2015

Ciccada

Dei greci Ciccada già parlammo in occasione dell’uscita del loro primo album “A child in the mirror” (vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2011/08/ciccada.html), ora a 5 anni di distanza con l’uscita del secondo disco “The finest of miracles” (Fading Records/AltrOck) confermano, anzi migliorano, quanto di buono avevano realizzato nel recente passato.
La band ateniese con la strepitosa voce femminile Evangelia Kozoni veleggia soavemente tra folk, melodie sinfoniche con una azzeccata combinazione tastiere-flauto e sprizzate simil jazz.
Line up: Evangelia Kozoni (voce), Nicolas Nikolopoulos (flauto, sax, Mellotron synth, piano elettrico, pianoforte, glockenspiel), Yorgos Mouchos (chitarre) e Yannis Iliakis (batteria, percussioni).


mercoledì 4 novembre 2015

La Curva di Lesmo

Cosa potranno mai combinare assieme quei due geniacci genovesi calati nelle vesti terrene di Stefano Agnini e Fabio Zuffanti?
Nei mesi scorsi questa domanda aveva adornato la febbrile attesa dell’evento riguardante l’uscita discografica della coppia artistica; ebbene tanta attesa non è andata delusa!.
Ascoltare il disco “La Curva di Lesmo” rilascia, nel fruitore, una impressione di completezza, un lavoro che vibra e gira a 360° toccando vertici di assoluta bellezza.
Ottima trovata quella di invitare a suonare nel disco nomi dalle esperienze più svariate : il cantautore genovese Max Manfredi con quel vocione un po' così’, la sublime napoletana-gallese Jenny Sorrenti in una forma strepitosa, il novello “Stratos” Claudio Milano con i suoi arabeschi vocali, l’eclettica psycocantautrice Beatrice Antolini, il cameo di un grande percussionista (esperto handpannista) come il savonese Loris Lombardo, il recitativo di una icona progressiva ancora ben pulsante come Jutta Taylor Nienhaus (Analogy) e tanti altri, tutti meritevoli (vedi https://fabiozuffanti.bandcamp.com/album/la-curva-di-lesmo).
Uniche presenze costanti il batterista de La Coscienza di Zeno e non solo.. il cordialissimo Andrea Orlando e la chitarrista elettrica de la Maschera di Cera e non solo… Laura Marsano.
Il Progresfilo (amante del progressive), ben si sa , ama le cose lunghe, preliminari ed esecuzioni poliedriche per “posizioni” sonore con brani che devono superare il quarto d’ora per poter soddisfare la propria libido musicale, non cerca le “sveltine” punkettare e rappare da due minuti; ebbene il disco, oltre al primo brano (La posa dei morti) che dura 8 minuti, presenta due corpose tracce (di 17’ L’isola delle lacrime e di 26’ Ho rischiato di vivere) che lasciano ammirati nel fluire della musica con i testi gotici e profondi di Agnini sempre particolari ed originali e Zuffanti che con noi scambia continuamente segni sonori di benefico prog.
Da sottolineare poi che le illustrazioni di una stupefacente (anche quella) copertina sono di Guido Crepax; giova ricordare che La curva di Lesmo (riferimento ad un famoso tratto della pista automobilistica di Monza) è la prima storia a fumetti con protagonista Valentina, il personaggio più noto del compianto disegnatore milanese.


Da “Ho rischiato di vivere”: “Siamo una curva come curvo è il tempo, curvo lo spazio, curvo l’infinito….” e aggiungerei io “curva l’emozione” per un disco destinato a rimanere nella personalissima dimora delle sensazioni benefiche.

Ecco il video ufficiale del primo brano:

sabato 31 ottobre 2015

Abstraction Layer

Gli Abstraction Layer sono un supergruppo di prog sinfonico proveniente da San Paolo e formato da membri di altre band: il polistrumentista (nel disco suona basso, tastiere e batteria) Diego Sgrillo dei Cinema Show , il cantante Jorge Sanchez dei Wejah e il virtuoso chitarrista Fernando Pacheco del gruppo Recordando o vale das macas, attivo negli anni settanta /ottanta.
Da questa collaborazione si è materializzato un solo splendido disco nel 2010 “The Glass Flower” che ha l’unica pecca di essere breve per gli standard del terzo millennio, solo 37 minuti e mezzo.


Album consigliato: The Glass Flower (2010)

venerdì 30 ottobre 2015

Saulo Battesini

Il chitarrista compositore Saulo Battesini (classe 1960) ha fatto parte di gruppi come i Kaizen (un solo disco negli anni novanta ) e soprattutto dei Quaterna Requiem.
Ha esordito nel 2010  come solista con Scored Fractals per Musea records, ospitando molti valenti musicisti (ex Kaizen, Bacamarte e Aether)per un album strumentale di poco più di un’ora di ottima fattura che veleggia tra prog sinfonico, momenti simil jazz e cenni di musica classica.


Album consigliato: Scored Fractals (2010)

Blue Mammoth

I brasiliani Blue Mammoth si costituiscono nel 2009 per opera dell’ex bassista degli Octophera (vedi scheda in MAT dell’Aprile 2013) Julien Quilodran e del cantante-tastierista-compositore Andre Micheli.
Accompagnati dal chitarrista Andre Lupac poi sostituito da Cesar Aires e dal batterista Thiego Mayer hanno rilasciato, per Masque Records, nel 2011 il loro unico album omonimo.
Lo stile, con una base prog-sinfonica, prende spunti da un certo hard rock dei seventies più cenni AOR colorandolo con improvvise variazioni ritmiche alla stessa stregua degli svedesi Beardfish che, proprio nel 2011, diedero vita ad un disco chiamato Mammoth (coincidenza?).
I Blue Mammoth con un nuovo chitarrista Vinicius De Oliveira stanno lavorando al secondo disco che sta avendo una genesi un pò sofferta essendo stato annunciato già quasi due anni fa.


Album consigliato: Blue Mammoth (2011)

giovedì 29 ottobre 2015

Wejah

Provenienti da San Paolo, la storia dei Wejah inizia nel 1982, allorquando la band, più orientata su un hard rock canonico, viene fondata da Eduardo Miranda (chitarra), Nelson Sanchez (voce), Jorge Sanchez (basso/voce) e Wladimir Augusto (batteria), originariamente con il nome di Bandeira Rasgada.
Dopo  qualche cambio nell’organico e aver mutato nome in Wejah pubblicando un disco nel 1988, la band si scioglie per ritornare assieme discograficamente ed episodicamente nel 1998.
Nel terzo millennio una reunion porta la pubblicazione di “Springtime” con questa line up: Jorge Sanchez (voce/basso), Nelson Sanchez (chitarre e tastiere), Marcelo Perez (tastiere),Wladimir Augusto e Luiz Fernando alla batteria.
Il genere è un eclettico crossover tra jazz rock progressivo e space rock.


Album consigliato: Springtime (2006)

domenica 25 ottobre 2015

Satanique Samba Trio

In primis non si tratta di trio ma di quintetto o anche sestetto,dipende dalle occasioni.
Non è un gruppo satanico, né suona –in modo ortodosso- samba o musica tradizionale brasiliana.
I Satanique Samba Trio sono un ensamble d’avanguardia progressiva avant rock estremamente particolare, nei 5 dischi pubblicati (più una antologia del 2014 “Badtriptych”  e una semi compilation del 2015”Mò bad”  uscita solo in vinile),”destrutturano” e miscelano svariati suoni con perizia e fantasia attraverso  molteplici strumenti e la creatività compositiva del bassista Munha.


Album consigliato: Misantropicalia (2004)

sabato 24 ottobre 2015

Diapasao

Autori di una singola prova discografica nel 2006 per la label Masque Records, i brasiliani Diapasao sono un trio strumentale formato dal leader e virtuoso tastierista Rodrigo Lana assieme al bassista/chitarrista acustico Gustavo Amaral e il batterista Fabiano Moreira.
Il trio riecheggia le sonorità di E.L & P. con sfumature jazzy, il tutto con buon gusto per un lavoro di pregevole fattura.



Album consigliato: Opus 1 (2006)

martedì 22 settembre 2015

7 note in gioco

Nel saggio sull'azzardopatia "La posta in palio "http://www.amarganta.eu/saggistica/la-posta-in-palio/ esploro in un capitolo molte canzoni che trattano di gioco d'azzardo, eccovi il link con la rassegna con relativi video partendo dagli Animals de The house in the rising sun".
https://lapostainpalio.wordpress.com/2015/09/02/sette-note-in-gioco/

sabato 12 settembre 2015

La posta in palio

Un caro saluto a chi legge, anche se non riguarda il progressive sono lieto di presentare il saggio sull'azzardopatia "LA POSTA IN PALIO" uscito per la Casa Editrice free Amarganta di Rieti e di cui sono coautore assieme al Docente di Lettere Antiche Stefano Casarino.
 Ecco il book trailer del libro 

 SINOSSI
Tra le varie forme di dipendenza, quella da gioco d'azzardo ha ormai assunto un peso specifico e una pericolosità straordinarie, una vera e propria  “patologia sociale”. Si gioca ovunque e giocano soggetti di ogni età.
Il saggio “La posta in palio: l'azzardopatia tra Letteratura e Psicologia” analizza la problematica a 360 gradi in modo originale ed esaustivo, intrecciando la voce della letteratura con quella della psicologia.
Nella prima parte, il fenomeno viene esaminato attingendo al patrimonio letterario nazionale e internazionale, evidenziando opere e brani, da Omero a Vassalli, grazie ai quali grandi narratori di ogni tempo hanno tramandato personaggi, situazioni e spaccati di società. 
Nella seconda parte, prima di un'accurata divagazione artistica e musicale sull' azzardopatia, si riportano cinque testimonianze di gambler che si sono messi in discussione effettuando percorsi terapeutici presso il Ser.T (Servizio Tossicodipendenze) dell'ASL di Finale Ligure. I ritratti, romanzati per motivi di privacy, sono intervallati dalla voce “fuoricampo” del terapeuta che pone l’accento, attraverso osservazioni cliniche e non solo, su quanto sta avvenendo.
La copertina del libro

Pag: 270
AMARGANTA
Saggistica
ISBN Cartaceo 978-88-99344-50-4
ISBN Ebook 978-88-99344-51-1

Per ordinare il cartaceo:

ebook:





Il Blog ufficiale del saggio https://lapostainpalio.wordpress.com

Grazie per la attenzione
Mauro Selis

Tarkus

Questo ensamble di San Paolo prende il nome del mitico secondo album degli Emerson/Lake and Palmer ma non sono una tribute band.
Omonimi di un gruppo peruviano hard rock degli anni settanta, i brasiliani Tarkus hanno inciso due dischi in studio per la Musea records, opere in cui l’uso di tastiere e synth sono evidenti con un cantato in inglese nel primo disco “A Gaze Between The Past And The Future” del 2002 e in portoghese nel secondo e più convincente cd  “Mundus Novus” del 2006.
Da ricordare anche un live a Niterói (disponibile anche in DVD) uscito nel 2006 in cui ai membri originali il tastierista Mickey Nicolas e il bassista Luiz Teixeira si affiancano alla voce Maristella Bessa con il fratello Alex Bessa alle tastiere, alla batteria Fernando Faustino, alla chitarra e violino Aru Jr.

Album consigliato: Mundus Novus (2006)

giovedì 10 settembre 2015

Spin XXI

Gli Spin XXI provengono da Niterói, un comune dello Stato di Rio de Janeiro.
Le radici affondano negli anni Settanta (il nome era solamente Spin  e i loro bootlegs  erano conosciuti nei circoli prog della zona), solamente nel 2006 sono riusciti a produrre il loro unico lavoro discografico.
Contraponto, questo il titolo dell’album, è un disco breve di 42 minuti con sole 4 tracce, intriso di un prog sinfonico/melodico tradizionale con incursioni violinistiche.
Line up: Kakao Figueiredo: voce, Tatoo Magdalena :chitarre e violino. Eraldo Marcio Correa: tastiere. Sylvio Sa Correa: batteria e percussioni e il bassista/violinista Marcello De Alexandre Venancio.

Album consigliato: Contraponto (2006)

martedì 8 settembre 2015

Apocalypse

Gli Apocalypse, band che ha radici nello scorso millennio, si è formata nel 1983 a Caxias do Sul (Brasile meridionale) per merito di Eloy Fritsch,
L’esordio discografico risale al 1991 in cui spicca una particolare versione in portoghese di Lavender dei Marillion.
In tutto hanno realizzato sette dischi in studio (tre negli anni duemila) e tre live di cui due nel terzo millennio.
Il loro sound ha una propensione sinfonica con tastiere preponderanti.
Line up attuale: Eloy Fritsch: tastiere. Gustavo De Marchi: voce e flauto. Ruy Fritsch: chitarra. Rainer Steiner: batteria e Carlos D'Elia al basso.

Album consigliato: The bridge of light (2008)


mercoledì 2 settembre 2015

Eclipse

Ensamble, quello dei brasiliani Eclipse, che ha iniziato l’attività negli anni novanta come tribute band dei Pink Floyd ( il nome del gruppo è un chiaro riferimento ai Pink…). 
Nel terzo millennio ha virato verso composizioni di brani propri, esordendo discograficamente nel 2003 con l’ottimo –ahimè episodio isolato- lavoro dal titolo “Jumping from springboards”.
Tante le influenze che si possono riscontrare nel disco (8 tracce per quasi 50 minuti), vero gioellino della produzione progressiva sudamericana: echi canterburiani, jazz rock, vampate V.D.G.G. e prog sinfonico, con la voce femminile di Patrícia Deschamps ad allietare l’udito con la sua arte assolutamente al di sopra della media.
Line up: Aloísio Campelo: chitarre, viola e voce. Patrícia Deschamps: voce. Paulo Torres: basso e tastiere. Sérgio Conforti: batteria e percussioni e la guest star ai fiati (flauto e sax) Zé Mendes.

Album consigliato: Jumping from springboards (2003)

martedì 1 settembre 2015

Agnus Graal

Gli Agnus Graal sono una band di Rio de Janeiro formatasi nel 2004.
Con un solo disco autoprodotto nel 2005, l’ensamble carioca di estrazione cattolica ha lasciato ottime impressioni in quanto è un lavoro eterogeneo che spazia dall’hard rock al prog melodico- sinfonico con liriche in portoghese .  
Line up: Eduardo Luz voce e chitarra, Antonio Sciamarelli: tastiere,violino e voce. Thiago Barroso: basso e flauto e il batterista Alecandre Dias.

Album consigliato: Agnus Graal (2005)

venerdì 28 agosto 2015

Quaterna Requiem

I brasiliani Quaterna Requiem si formano alla fine degli anni ottanta per il desiderio comune di fondere rock e musica classica di due strumentisti talentuosi quali Elisa Wiermann (pianoforte, clavicembalo,organo) e Claude Dantes (percussioni).
Dopo due dischi nella prima metà degli anni novanta e un live ufficiale uscito nel 1999, l'ensamble di fatto si è sciolto.
Nel terzo millennio l'uscita discografica del 2003 A Mao Livre a nome Wiermann and Vogel(il violinista del gruppo) in pratica vedeva la presenza tra gli ospiti di altri membri originari dei Quaterna tra cui lo stesso Dantes.
Dopèo un DVD ufficiale nel 2004, la band ha infine pubblicato "O Arquiteto" nel 2012 con la suite omonima finale dedicata ad architetti importanti come Bramante,Gaudi e Niemeyer.
La line up del disco: Claudio Dantes: batteria e percussioni, Elisa  Wiermann: tastiere, Kleber Vogel:violino, Roberto Crivano: chitarre e al basso Jorge Matias.
Link consigliato:http://www.lastfm.it/music/Quaterna+Réquiem
Album consigliato: O Arquiteto (2012)

giovedì 27 agosto 2015

Index

I brasiliani Index sono un'idea progressiva di un ex componente dei primi Quaterna Requiem, il chitarrista Jones Junior che, attorniato da valenti compagni musicisti, ha rilasciato tre dischi di cui due nel novo millennio, tra il 1999 e il 2004.
In tutti i lavori traspare un'inclinazione verso sonorità progressive sinfoniche vintage, con uso delle tastiere ben calibrato seppur non originalissimo.Sono preferibili le parti strumentali rispetto a quelle cantate.
Line up del terzo millennio:Leonardo Reis alla batteria, Otaviano Kury ale tastiere/voce, Jones Junior alla chitarra e voce e al basso Renato Schenato.
Link Utile:https://youtu.be/Ez4A9FB48Uc
Album consigliato: Liber secundus (2001)

lunedì 24 agosto 2015

Tesis Arsis

I Tesis Arsis in realtà sono una one/man/band con tre dischi all'attivo.
Il protagonista assoluto di questo progetto è il polistrumentista Anderson Rodrigues, nato a Rio de Janeiro nel Maggio del 1958.
Rodrigues, abituato fin da piccolo ad ascoltare musica, soprattutto classica,ha imparato a suonare da giovane svariati strumenti:dalla batteria al pianoforte passando per la chitarra.Studioso di musica e compositore, solamente nel terzo millennio è riuscito ad uscire discograficamente con tre lavori strumentali ove realizza e manipola tutti i suoni in una miscela progressiva dalle toccate sinfoniche tra melodia e vigore.
Link utile:https://myspace.com/tesisarsis
Album consigliato: Ilusoes (2002)

domenica 23 agosto 2015

Skyfox 8

Le radici del gruppo brasiliano degli Skyfox 8 si trovano nella symphonic/folk rock band dei Grandbell (un disco all'attivo nel 1995), ensamble di cui facevano parte il chitarrista/cantante Renato Jardim e il batterista Daniel Fontoura prima di formare, agli albori del terzo millennio gli Skyfox 8.
I due artisti con l'aiuto di altri musicisti hanno fatto uscire un e.p. nel 2008 e nel 2012 un intero disco "It's time now to be inside and all" in coniugano neo prog melodico e parti più art rock.
Line up: Renato Jardim: chitarra e voce, Gastao Von Muhlen: basso, Luciano Reis: chitarra, Daniel Fontoura:Batteria e il tastierista Vinicius Moller.
Sito ufficiale: http://www.skyfox8.com
Album consigliato: It's time now to be inside and all (2012)

venerdì 21 agosto 2015

Angra

Chi dice Angra indirizza il proprio pensiero verso lande di ottimo prog metal.
La band brasiliana, nata negli anni novanta, ha portato il proprio sound energico ben al di fuori del continente sudamericano.
Dopo quattro dischi (tre in studio e uno dal vivo) nello scorso secolo, con Rebirth nel 2001 l’ensamble ha inaugurato il terzo millennio e con il recentissimo Secret Garden uscito in Giappone nel Dicembre 2014 e nelle altre parti del mondo nel Gennaio 2015 ha raggiunto la sesta prova discografica in studio, più due live, degli anni duemila.
Da rilevare che Edu Falaschi, il cantante storico degli Angra, nel 2013 ha lasciato il gruppo , sostituito dal pisano Fabio Lione, vocalist di vari gruppi musicali heavy metal tipo Rhapsody of Fire, Vision Divine e Hollow Haze.
Line up attuale: Fabio Lione alla voce, il talentuoso Kiko Loureiro alla chitarra, l’altro chitarrista Rafael Bittencourt, il bassista Felipe Andreoli e il drummer (nella band da un anno) Bruno Valverde.
Album consigliato: Temple of shadows (2004)

domenica 19 luglio 2015

Armonite

Gli Armonite avevano pubblicato nel 1999 il loro disco d’esordio “Inuit” poi un lungo silenzio fino a quest’anno.
L'album 2015 "The Sun Is New Each Day" prodotto da Paul Reeve (ex produttore dei Muse) con la presenza dei soli Fosso e Bigi degli Armonite originari, ha un suono estremamente accattivante con tecnica ed emozione che creano un grande coinvolgimento al fruitore.
Il nuovo disco, uscito il 22 Giugno,  è stato masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra ed è –incredibilmente - scaricabile sia dal sito ufficiale http://www.armonite.com, sia su bandcamp: https://armonite.bandcamp.com
Line up:  Paolo Fosso, compositore, tastiere. Jacopo Bigi: violino, l’australiano Colin Edwin dei Porcupine Tree al basso e l’olandese Jasper Barendregt alla batteria.

sabato 18 luglio 2015

Scenario

Un solo disco all’attivo dal titolo  per la prog metal band romana degli Scenario in cui spicca la presenza del chitarrista Filippo Marchegiani con trascorsi nel Banco del Mutuo Soccorso.
Sonorità corpose per un’eccellente produzione uscita nel 2001 per Musea Records ove spiccano i quasi dodici minuti estremamente variegati di Godot's Arrival (I - II - III) sesta e penultima traccia del lavoro (vedi filmato).
Line up: Tony D'Alessio : voce. Filippo Marcheggiani: chitarre. Claudio Leuti: basso. Heric Fittipaldi: tastiere e alla batteria Alessandro Beccati.

Album consigliato: A Fearfull Symmetry (2001)

giovedì 16 luglio 2015

Jenny Sorrenti

Musicista e cantante partenopea d’origine gallese, sorella minore del celeberrimo Alan, Jenny (all’anagrafe Gianna) Sorrenti è ancor oggi una delle voci più ammalianti del panorama progressive (e non solo) italiano.
Dopo gli album capolavori degli anni settanta sia come solista sia –soprattutto- alla guida dei Saint Just, nel terzo millennio Jenny ha sfornato dischi non propriamente progressivi ma che hanno un alto valore artistico come Medieval Zone del 2001, Com’è grande enfermidade del 2006, Burattina del 2009 e il densamente progressivo (ospite anche Francesco di Giacomo in una traccia) Prog Explosion del 2011con la sigla Saint Just Again.
Sito ufficiale:  http://www.jennysorrenti.it/

Album consigliato: Prog Explosion (2011)

mercoledì 15 luglio 2015

Osanna

L’ensamble degli Osanna ha iniziato a produrre dischi di notevole valore fin dai primordi degli anni settanta.
Riapparsi nel nuovo millennio con una formazione completamente rinnovata, con il solo Lino Vairetti del gruppo storico e la presenza ai fiati di David Jackson (ex Van Der Graaf Generator), la band napoletana ha sfornato dal 2009 tre dischi di eccellente livello musicale (Prog Family nel 2009, Rosso Rock nel 2012 e nel 2015 Palepolitana).
Nei loro numerosi  live act  di questi ultimi anni, come loro tradizione,  hanno abbinato energia musicale, tecnica sopraffina e coreografie teatrali che riecheggiano la commedia dell’arte con una spiccata propensione alla “napoletanità”.
Line up attuale: Lino Vairetti: voce, armonica a bocca, chitarra acustica. Gennaro Barba: batteria. Nello D'Anna: basso. Irvin Luca Vairetti: sintetizzatore, mellotron, voce secondaria. David Jackson: flauto, sassofono. Sasà Priore: pianoforte, tastiera . Pasquale “Pako” Capobianco: chitarre.
Sito ufficiale: http://www.osanna.it/
Album consigliato: Palepolitana (2015)

lunedì 13 luglio 2015

Barock Project

Dell’ensamble bolognese dei Barock Project già parlammo vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/06/barockproject.html.
L’8 Giugno scorso è uscito l’autoprodotto Skyline, quarta prova discografica di una band tra le più importanti del nostro ricco panorama progressivo.
Il lavoro di dieci tracce per settanta minuti di neo prog di grande levatura, ospita nella title track l’intervento vocale e flautistico di Vittorio “New Trolls” De Scalzi e all’artwork  il genio creativo di Paul Whitehead che in passato aveva lavorato- tra gli altri- con Genesis, Van der Graaf  Generator, Peter Hammill, Lindisfarne ,Le Orme e Alex Carpani.
Line up: Luca Pancaldi al canto, Luca Zabbini tastiere, basso e cori. Eric Ombelli: batteria e Marco Mazzuoccolo alle chitarre.