Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 26 febbraio 2015

Winterage

Solennità e pomposità per il disco d'esordio dei genovesi Winterage.
La band ligure ha da pochi giorni dato alle stampe l'ambizioso "Harmonic passage" per l'etichetta Nadir Music. Il lavoro, realizzato con l'orchestra sinfonica di cinquanta elementi diretta da Alessandro Sartini, da una base power metal percorre strade tipiche della musica classica, lirica e celtica con certe sprizzate prog che si fondono in momenti di dolcezza ed impeto sonoro.
I Winterage si sono formati nel 2008 come ensamble strumentale, poi con l'ingresso nel 2012 del vocalist Daniele Barbarossa hanno completato una line up di grande levatura tecnica.
Se il buon giorno si vede dal mattino, l'ensamble genovese ha certamente le caratteristiche precipue di percorrere strade di qualità, ai prossimi lavori l'ardua sentenza....
Line up: Daniele Barbarossa: voce, Davide Bartoli: batteria, Dario Gisotti: tastiere, Riccardo Gisotti: chitarre, Matteo Raganini: basso e l'arrangiatore/ violinista Gabriele Boschi.
Sito ufficiale: http://www.winterage.net/


Album consigliato: Harmonic passage (2015)

Lunocode

I Lunocode  sono una band proveniente da San Giustino in provincia di Perugia, attiva già da qualche anno, dapprima con il nome  Anima ( con un demo autoprodotto nel 2006 dal titolo Birth) poi dal 2011 si sono trasformasti in Lunacode.
Tre dischi all'attivo che a poco a poco hanno trasformato il sound di base power metal in uno che contempla tappeti sonori più vicini ad un certo progressive.
L'’ultimo disco “C'è vita intelligente sulla terra? “ del 2014  è un doppio lavoro di un’ora e tre quarti tra rappresentazione teatrale, interpretazione cantautoriale e dimensione musicale acustica.
Il nome dell’ensamble umbro è una sorta di gioco di parole tra la parola inglese “code” e quella russa “lunokhod” (che è una sonda radiocomandata fatta atterrare dai russi sulla luna per esplorarla).
Line up: Daphne Romano: voce, Paride Mazzoni e Giordano Boncompagni: chitarre, Francesco Rossi: basso e il drummer Perseo Mazzoni.
Sito ufficiale: http://www.lunocode.com/

Album consigliato: Celestial harmonies (2012)

martedì 24 febbraio 2015

NichelOdeon

Claudio Milano, deus ex machina del progetto NichelOdeon e di tanti altri percorsi musicali,è uno straordinario artista a tutto tondo, dotato di una vocalità incredibile e di un talento sopraffino nell’assemblare suoni ed arte.
Anche se non è possibile classificare i numerosi lavori di Milano come progressive (sarebbe riduttivo e fuorviante), essi hanno una dignità di menzione in questo blog per l’estrema cura delle proposte, fatte con la mera passione di chi crede in ciò che realizza nonostante l’oggettiva difficoltà di visibilità esterna.
I Nichelodeon offrono suoni ardui con scorribande multicolori di sensazioni per un ascolto mai monotono che richiede una profonda attenzione.
Per saperne di più  rimando al blog dell’amico Athos Enrile che ha intervistato Claudio Milano, che è anche musicoterapeuta, in più occasioni vedi ad es.  http://athosenrile.blogspot.it/2013/10/claudio-milano-e-nuovi-progetti-bath.html e/o http://athosenrile.blogspot.it/2012/05/claudio-milano-e-i-suoi-molteplici.html


Album consigliato: UKIYOE - Mondi Fluttuanti (2014)

sabato 21 febbraio 2015

Il Ruscello

Il Ruscello si è formato a Londra per opera di musicisti polistrumentisti lombardi che si conoscevano da molto tempo quali i fratelli Silvio e Giampaolo Cavallo e Luca Harb.
Nel loro unico disco, il trio mette ingradienti tipici di un certo prog dei seventies, un nitore filologico sinfonico che non disturba ma allieta le orecchie dei fruitori.


Album consigliato: Paesaggio solare (estate 1972) (2009)

giovedì 19 febbraio 2015

Dropshard

I Dropshard formatisi nel settembre 2007 hanno due dischi al’attivo: Anywhere but home del 2011 e Silk nel 2014.
L’ensamble brianzolo, che vanta concerti d’apertura per i Marillion, Le Orme e The Tangent, fluttua con grazia in un sound energico con afflati heavy e una propensione melodica di ottima fattura.
Line up: Alex Stucchi (Basso), Enrico Scanu (Voce),Sebastiano Benatti (Chitarre),
Tommaso Mangione (Batteria), Valerio De Vittorio (Tastiere)


Album consigliato: Silk (2014)

giovedì 12 febbraio 2015

La Coscienza di Zeno

“Altalena vuota su cui dondoli, sospesa in aria come un aquilone senza filo…”
 Questo è l’inizio, senza intro strumentale, del terzo lavoro de La Coscienza di Zeno,di cui già parlammo vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/07/la-coscienza-di-zeno.html,  ciò per dimostrare come nell’opera dei genovesi siano importanti i testi e le storie che vengono elaborate con una scrittura incisiva da Stefano “Sinfield” Agnini.  
Il disco, dal titolo evocativo “La notte anche di giorno” uscito da pochi giorni per AltrOck/Fading Records, è indubbiamente un lavoro ardito essendo composto da due lunghe suite (di sei e quattro movimenti ciascuna) per quasi tre quarti d’ora di prelibatezza sonora e semantica, da assimilarsi attraverso ripetuti ascolti anche per la ricchezza della proposta sinfonica progressiva.
Tutti i musicisti si elevano a figure pulsanti di godimento sensitivo, con la vocalità di Calandriello in sfolgorante fulgore e la celestiale performance di Simona “Aries” Angioloni, guest star al canto in francese de “La lenta discesa all’averno”.
Due figure femminili sono le protagoniste del disco, un intenso omaggio a queste anime che hanno “abbandonato lo stato del pieno per approdare a quello del vuoto”. La suite “Giovane Figlia” è liberamente ispirata alla figura della "sfortunata" Serena Zaiacometti, mentre “Madre Antica”  è dedicata alla scultrice partigiana Bianca Orsi.
Intrigante anche il design e il progetto grafico del disco a cura di Priscilla “D’arcy pj”Jamone.
Line up : Gabriele Guidi Colombi al basso, Andrea Orlando alla batteria, Alessio calandriello alla voce, Davide Serpico alle chitarre,i tastierista Luca Scherani e Stefano Agnini e la new entry Domenico Ingenito al violino.
Ospiti. Melissa Del Lucchese al violoncello e le due “Hostsonaten” Simona Angioloni alla voìce e Joanne Roan al flauto.
“Cosa c’è dietro le spalle dell’arcobaleno? La storia, nuda, in ginocchio, ci implora perdono” ….Perdono per tutti coloro che non avranno questo disco nella propria collezione.

lunedì 2 febbraio 2015

Dodo Verdict

Quando pochi mesi fa venni a conoscenza di un gruppo neoprogressive lombardo di nome Dodo Verdict mi fu naturale, da psicoterapeuta clinico qual sono, riesumare il concetto Dodo bird verdict introdotto da Saul Rosenzweig nel 1936 e riferito alla questione (apertissima) che tutti i percorsi psicoterapici, indipendentemente dalle proprie componenti specifiche, producono risultati equivalenti.
L'origine del nome, come ben mi ha spiegato il chitarrista Alessandro Guzzetta, è ripreso soprattutto dal libro di Lewis Carroll " Alice nel Paese delle meraviglie"  e si riferisce al paradossale aneddoto della maratonda (la competizione  a chi si asciuga prima) con giudice supremo il Dodo (uccello estinto) che al termine sentenzia che hanno vinto tutti.
L'ensamble brianzolo costituitosi nel 2005 ha dato alle stampe all'inizio del 2014 il loro disco omonimo d'esordio ricco di un sound vario con poliedricità della proposta progressiva intriso di ritmiche e suoni chitarristici mai banali con un flauto che fa capolino e un cantato femminile.
Line up: Giulia Finazzi: voce e flauto, Alessandro Guzzetta: chitarra, Fabio Bianchi : batteria e Matteo Busnelli al basso.
Link utile: https://www.facebook.com/pages/DoDo-Verdict/254555574599173

Album consigliato Dodo Verdict (2014)

Aliante 70

Gli Aliante 70 sono una formazione milanese nata nel  febbraio del 2012  e che nel 2014 ha fatto uscire un e.p. omonimo contenente 5 inediti per quasi mezz'ora di buon sound vintage tra rock psichedelico ed afflati progressivi.
Sito ufficiale:  http://www.aliante70.it/index.html
Link utile: https://www.facebook.com/aliante70/info?tab=page_info


Album consigliato: Aliante 70 (2014)