Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

lunedì 22 giugno 2015

Narrow Pass

Del gruppo genovese dei Narrow Pass già focalizzammo l’attenzione sui primi due lavori, http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/02/narrow-pass.html.
Nel declinare dello scorso anno è uscita la terza fatica discografica “ A new day”, un disco estremamente suadente nella sua interezza, con il deus ex machina Mauro Montobbio in splendida forma seguito dal resto dell’ensamble in una dimensione fatata del progetto impreziosita dalla presenza al flauto di John Hackett, il fratello di Steve.
Di grande rilievo anche la copertina molto particolare del pittore inglese Duncan Storr per un concept album ispirato dall’incontro con la scrittrice Beatrice Oldi.
Line up: Mauro Montobbio: chitarra, tastiere. G.B. Bergamo :tastiere. Luca Grosso: batteria e percussioni.Alessandro Serri : Voce, chitarra, basso, oboe e percussioni. Anna Mara: voce.

Il disco prevede anche la presenza di numerosi ospiti, già detto di John Hackett, Elisa Montaldo al grand piano, Fabio Gremo al basso, Edmondo Romano al sax e flauto, Sandro Marinoni al flauto e nel brano Metamorphosis la cantante statunitense Cathy O’Gara.


venerdì 19 giugno 2015

Not a Good Sign

Dei Not a Good Sign già parlammo riguardo al loro disco d’esordio, vedi: 
http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/07/not-good-sign.html
Da qualche mese è in circolazione, sempre per Altrock,  la loro secondo opera dal titolo “From a distance”, un lavoro molto ben sviluppato, coeso e più “scuro” nelle sonorità rispetto al già ragguardevole disco precedente.
Le composizioni, quasi tutte del tastierista Paolo “Ske” Botta con testi di Francesco Zago, sono magistralmente interpretate dal vocalist Alessio Calandriello. 
Completano la line up il batterista Martino Malacrida e il bassista Alessandro Cassani che ha sostituito Gabriele Guidi Colombi.
Da segnalare che, poco dopo l’uscita del disco, uno dei membri fondatori dell’ensamble, il chitarrista  Francesco Zago,  ha lasciato la band, sostituito da Gian Marco Trevisan.
Sito ufficiale: http://www.notagoodsign.org/


mercoledì 10 giugno 2015

Delirium

Il termine Delirium mi fa venire in mente due accezioni totalmente distinte tra loro: da psicologo/psicoterapeuta qual sono Delirium mi evoca lo stato di alterazione psichica dell’individuo , da musicofilo il nome di un gruppo che ha fatto la storia e non solo per la hit sanremese Jesahel del 1972.
I Delirium, band progressiva, dopo tre memorabili album negli anni settanta, nel terzo millennio si è riformata e ha prodotto due eccellenti dischi per la Black Widow: “Il nome del vento” nel 2009 e il recentissimo “L’era della menzogna”.
Queste produzioni degli anni duemila sono ricche di suggestioni strumentali che si intersecano con le profonde liriche di Mauro La Luce il paroliere storico dell’ensamble  che , nomen omen, illumina di grazia la musica.
Lo stile riecheggia vagiti progressivi dei seventies ma sempre con grande gusto per il connubbio melodia e suoni articolati meno immediati.
Line up attuale: Ettore Vigo: tastiere, Martin Grice: flauto e sax, Fabio Chighini : basso e ukulele, Alfredo Vandresi: batteria e percussioni, Michele Cusato: chitarra e alla voce la new entry Alessandro “mago Merlino” Corvaglia una delle più splendenti stelle del firmamento progressivo odierno.
Ecco live la title track del nuovo album

Album consigliato: L’era della menzogna (2015)

venerdì 5 giugno 2015

Posto Blocco 19

Ci sono gruppi, nella storia del prog italico degli anni settanta, che non sono mai riusciti ad incidere un album ufficiale pur essendosi formati in un periodo luminoso per questo genere musicale.
E’ il caso dei parmigiani Posto Blocco 19 fondato nel 1972 ma con un solo 45 giti all’attivo nel 1981.
Al loro attivo nel terzo millennio due prestigiose collaborazioni con la Musea Records per i progetti “The divine comedy part III°” (2010) con il brano L’ultima acqua (Bernardo Lanzetti al canto, vedi filmato) e “Decameron” (2011) con Scendendo il tempo.
Nel Novembre 2014, finalmente, debuttano discograficamente con  “Motivi di sempre” per la Lizard records, ove riprendono i due brani delle compilation suddette e assieme ad altre quattro composizioni creano un lavoro molto legato al prog seventies ma di indubbia qualità.
Line up: Francesca Campagna : voce, Raimondo Fantuzzi: chitarra e voce, Graziano De Palma: tastiere,Massimo Casaro: basso,Stefano Savi: percussioni e alla batteria Vittorio Savi.

Sito ufficiale:  http://www.postoblocco19.it/

mercoledì 3 giugno 2015

Runaway Totem

Assoluto rispetto per artisti come quelli dell’ensamble dei Runaway Totem, depositari di sonorità  psych-etno-jazz-rock con una doppia vocalità donna/uomo Antonella Bertini- Raffaello Regoli di grande impatto e di levatura tecnica sopraffina.
Già accennammo a questo combo prestigioso, capace di sorprendere con proposte non certo commerciali, vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2011/11/runaway-totem.html.
In questo ultimo triennio, coadiuvati dalla Lizard Records del poliedrico Loris Furlan,  hanno creato il progetto Spiragli dall’infinito, facendo uscire nel 2012 il primo frammento dal titolo Affreschi e meditazione e nel 2014 il secondo frammento che è un doppio live intitolato Viaggio Magico , lavori ambiziosi che aprono scenari di “arte superiore” giacché è una formazione in perenne mutamento, fin dal 1988 anno di costituzione del gruppo a Riva del Garda e come segnalano nel loro sito ufficiale http://www.runawaytotem.com/index_ita.htm : “Runaway Totem non appartiene ad una sola Era. Runaway Totem è formata da Esseri Cosmici”.
Eccoli live:


martedì 2 giugno 2015

Feat. Esserelà

FEAT. ESSERELA' sono un trio bolognese, non propriamente progressive, che ha dato alla luce quest’anno un disco  d’esordio "Tuorl" estremamente creativo ed originale non solo per i titoli stravaganti come (Il nostro batterista ha un buco nella gamba o Don’t leave your dinosauri at home).
Il combo, formato da Francesco Ciampolini al pianoforte/tastiere, Renato Minguzzi alle chitarre e Lorenzo Muggia alla batteria, sforna in undici brani strumentali (più un finale a sorpresa al termine di tre minuti di silenzio nell’ultima traccia) una sorta di jazz-rock-funky-acid-blues con rimandi vintage classici a tinture prog-fusion e psichedeliche.
Nei ringraziamenti compaiono Dave Matthews Band, Stefano Bollani e –forse- Claude Debussy per le tracce 5 e 6.
Tutto da scoprire!



Album consigliato: Tuorl (2015)

lunedì 1 giugno 2015

Lagartija

Torniamo, per questo mese, a parlare di progressive italiano.
Iniziamo con i Lagartija, interessantissimo ensamble piacentino, che già tre anni fa "ospitammo" in questo blog:     http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/06/lagartija.html.
Nel frattempo la band emiliana ha fatto uscire nel 2014, sempre per la Lizard Records, un terzo lavoro dal titolo evocativo “Amore di Vinile”.
Titolo vintage per chi, come il vostro blogger, ha già superato i cinquant’anni ed è cresciuto- musicalmente parlando- a pane e vinile.
Evoca ricordi “struggenti”  anche la nota incisa sul cd in cui viene comunicato che “Il presente è comodamente registrabile su di un lato di una cassetta da 90? O in alternativa su una cassetta da 46’, in quest’ultimo caso è consigliabile l’autoreverse”.
Con questa uscita discografica, il combo prosegue il proprio cammino musicale su versanti prog/jazz-rock seppur nel disco siano meno predominanti le parti strumentali con i repentini cambi di ritmo per lasciare più spazio ad un afflato cantautorale, con la suadente voce della Aliani, affiancata in due tracce dal rotacismo (erre moscia) vocale di Andrea Poggi.

Nel disco hanno suonato: Sara Aliani: voce, cori  e basso. Andrea Poggi: organo Farfisa, chitarra semiacustica e voce, Michele Molinari: batteria, percussioni, tromba e cori. Marco Libè: chitarra acustica ed elettrica. Cristian Piga: sax contralto e tenore e Alessandro Austoni alla chitarra semiacustica.