Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 30 giugno 2016

The Winstons

Ci sono dischi che, seppur non di facile fruibilità, fin dal primo ascolto ti penetrano emozionalmente facendoti rilasciare seratonina positiva ad ogni nota. Questo è il caso dell'omonimo disco d'esordio (AMS records) dei lombardi The Winstons, da non confondersi con l'omonima band di Washington della fine anni sessanta http://www.last.fm/music/The+Winstons che proponeva musica funky e soul, oppure con i romani Ezra Winston eccellente prog band sinfonica attiva a cavallo tra gli ottanta e novanta  e neanche con la marca di sigarette Winston pubblicizzata dai Flintstones 50 anni fa.
I  "nostri" Winstons sono un power trio di grande levatura che in dieci tracce riescono a coprire numerosi stili : dalla Psichedelia Floydiana, al Canterbury sound, dal Brit Pop fine anni sessanta al Prog jazz stile Soft Machine. 
Da segnalare anche l'uscita di un cd/dvd dal titolo "Live in Rome" che è testimonianza del concerto tenutosi nella capitale il 22 Gennaio c.a.
Line up: Roberto Dell'Era (Afterhours) : basso, chitarra, voce. Enrico Gabrielli (ex Afterhours ora Calibro 35 e Mariposa):tastiere, sax, flauto, voce e Lino Gitto (Ufo): batteria, tastiere, voce.
Link utile:https://www.rockit.it/winstons

Album consigliato: The Winstons (2016)

La Fabbrica dell'Assoluto

Qualcuno sentenzia che il progressive attuale non sia in grado di poter competere con quello del periodo storico dei seventies, io- come tanti altri- affermo con decisione che nel terzo millennio ci sono autentici gioellini che possono anche ispirarsi alle sonorità del passato ma che stimolano una nuova fragranza alle orecchie del prog-melomane.
Uno degli esempi più significativi è il disco d'esordio, per la Black Widow, della band romana La Fabbrica dell'Assoluto.
Il nome del gruppo fa riferimento ad un romanzo di fantascienza del 1922 dallo sfondo utopistico (titolo originale: "Tovarna na absolutno",pubblicato in Italia soltanto nel 1984) del drammaturgo boemo Karel Capek (1890-1938). 
Il lavoro,dal titolo orwelliano " 1984: l'ultimo uomo d'Europa", risulta convincente sia a livello musicale, sia a livello testistico con la voce di Claudio Cassio dalla timbrica calda e possente .
Le tematiche del concept album si inerpicano nei meandri del senso dell'alienazione dell'uomo con il potere costituito che crea distacco dai bisogni più umani e profondi. Tutto questo supportato meravigliosamente da una partitura musicale tra afflati vintage , hard prog , sprizzatine jazzistiche.
La fascinosa copertina è il dipinto del maestro d'arte romano Modesto Cesare (classe 1958) dal titolo La libertà di scelta (1982).
Line up: Daniele Sopranzi:Chitarre, Claudio Cassio: voce, Daniele Fuligni:tastiere, Marco Piloni: basso e il batterista Michele Ricciardi. 
Sito ufficiale: http://lafabbricadellassoluto.com/
Ecco il disco da assaporare compiutamente.

Album consigliato: 1984: l'ultimo uomo d'Europa (2015)

domenica 26 giugno 2016

25 Yard Screamer

25 Yard Screamer sono un potente trio hardprog gallese fondato nel 2002 con cinque dischi all'attivo.
Il suono può ricordare in alcuni frangenti la corrente neoprog anni ottanta e nelle parti più dure, essendo un trio, il vigore dei Rush.
Line up:  Nick James: chitarre, tastiere, voce. Matthew Clarke: basso e Donal Owen: batteria.
Link utile: https://myspace.com/25ys
Qua in versione live 2007

Album consigliato: Cassandra (2007)

3 Daft Monkeys

3 Daft Monkeys sono un eclettico ensamble proveniente dalla Cornovaglia fondato nel 1999.
Attivo discograficamente dal 2002 , la band ha rilasciato cinque album in studio e un live nel 2007.
Il loro sound di base folkeggiante con sprizzatine punkeggianti e gitane è indicato nei live act, sempre gradevoli sia per l'ascolto , sia per la visione.
Line up:Tim Ashton: chitarra e voce. Atena Roberts: violino e voce. Richie Mulryne: percussioni e Lukas Drinkwater: basso. 
Sito ufficiale: http://www.3daftmonkeys.co.uk

Album consigliato: Of stones and bones (2013)

sabato 25 giugno 2016

Obiymy Doschu

Obiymy Doschu è un progetto ucraino del 2004 di svariati musicisti con base operativa a Kiev.
Nel 2009 con un cantato in madrelingua ha rilasciato il primo -per ora- unico album  dal titolo Elehia in download gratuito http://www.jamendo.com/it/album/51304.
Il loro sound è molto raffinato con parti melodiche classicheggianti un pò malinconiche e passaggi ad un doom rock più ad ampio respiro.
Link utile:http://rain.in.ua/en.html

Album consigliato: Elehia (2009)

O Corvo Mudo

O Corvo Mudo (in italiano Il corvo muto) è un progetto creato nel 2012 da cinque musicisti portoghesi di Oliveira de Azeméis, una cittadina del nord (distretto di Aveiro).
Un solo album autoprodotto all'attivo "Linhas", rilasciato nel 2014 in cui la band si cimenta in un progressive eclettico, folkeggiante con venature jazzistiche e un cantato in madre lingua, cinque tracce per quasi 50 minuti di musica.
Line up: André Santos:voce, basso. Filipe Minhava e  Rui Lopes: chitarra. Marcelo Soares: batteria e
Rui Martins: voce, chitarra, tastiere.
Link utile: http://ocorvomudo.bandcamp.com



Album consigliato: Linhas (2014)

domenica 19 giugno 2016

4/3 De Trio

Francesi di Grenoble i 4/3 De Trio sono un quartetto di polistrumentisti che hanno dato alle stampe solo due dischi, uno nel terzo millennio,  in cui emergono tecnica e tracciati sinfonici che s'intrecciano con partiture più sperimentali -simil improvvisazione-con strizzatine verso sonorità più heavy.
Line up: Didier Pégeron: Batteria e chitarre. Guillaume Fenoy: chitarre, pianoforte, voce. Roman Gayral: basso, tromba e pianoforte. Sébastien Gramond: tastiere, pianoforte, sintetizzatori, mellotron, organo, violino.
Link utile: https://myspace.com/43detrio


Album consigliato: Ersatz (2004)

Cosmograf

Cosmograf è il progetto one man band di Robin Armstrong, un polistrumentista-cantante britannico di Waterlooville vicino Portsmouth che - attivo discograficamente dal 2008- ha rilasciato ben sei dischi , l'ultimo il 13 Giugno scorso dal titolo The unreasonable silence in cui ospita nomi altisonanti del prog attuale come il batterista Nick D'Virgilio e il bassista Nick Beggs.
Il sound Cosmograf si può inserire nella corrente neo prog  con melodie molto intriganti.
Sito ufficiale: http://www.cosmograf.com


Album consigliato: The man left in space (2013)

Qoph

Qoph è la dciannovesima lettera dell'alfabeto fenicio ed ebraico, nella gematria (sistema numerologico) ebraica ha il valore di 100 ma è anche una band scandinava. 
Gli svedesi Qoph si sono costituiti nel 1995, originariamente come trio strumentale formato da Federico de Costa (batteria), Filip Norman (chitarra) e Patrik Persson (basso) in seguito si è aggiunto il cantante Robin Kvist e con l'aggiunta di un secondo chitarrista/mandolinista Johnny Wahlsteen hanno fatto uscire nel 1998 il loro primo disco "Kalejdoskopiska Aktiviteter".
Nel terzo millennio, con il solo trio originario come line up fissa ed altri strumentisti come session man, hanno dato alle stampe due buoni dischi ("Pyrola" nel 2004 e "Freaks" nel 2012 più una raccolta nel 2014 di materiale inedito del passato "Glancing Madly Backwards") che fluttuano tra space rock, psyco prog e jazz fusion.
Sito ufficiale: http://www.qoph.se
 

Album consigliato: Pyrola (2004)

lunedì 6 giugno 2016

Zemlja Broj 9

I Zemlja Broj 9, letteralmente terra numero nove, è un ensamble serbo fondato a Belgrado alla fine del 2003 sulle ceneri del gruppo post-rock "Fonograf".
Un solo disco all'attivo con testi rigorosamente in madre lingua e un sound spaziale che tocca psichedelia, prog e indie rock.
Line up del disco: Basso: Gagi. Batteria: Milan. Chitarra elettrica: Dach. Sintetizzatore : Nikso. Violino: Tena e al Canto Srđan
Link utile: https://myspace.com/zemljabr9
Qua live a Maribor nel 2008

Album consigliato: Polja oscilatora (2007)