Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

sabato 18 novembre 2017

Mobius Strip

Jazz-rock progressivo dalle tinte canterburiane per i Mobius Strip, nuovo ensemble di Sora (cittadina in provincia di Frosinone), che si è formato nel 2014 e che nella Primavera del 2017 ha esordito discograficamente  con l'omonimo album rilasciato per la label transalpina Musea Records.
Il nome della band è il medesimo di un sestetto più incline al Funk-Rock-Jazz proveniente da Winfield città del New Jersey e autore di un solo disco interamente strumentale nel 2014 dal titolo "It's not deep".
Il nome deriva dal matematico/astronomo tedesco August Ferdinand Mobius (1790-1868) che ha scoperto il "Nastro" (Strip) che porta il suo nome, una delle figure più sorprendenti del mondo matematico, per approfondimenti: https://www.focus.it/scienza/scienze/quali-caratteristiche-ha-il-nastro-di-moebius.
Il disco, la cui copertina- estremamente variopinta- è opera di Francesco Tersigni, consta di sei tracce, composte da Lorenzo Cellupica, per oltre tre quarti d'ora di sound strumentale ove il giovane quartetto laziale offre pagine creative di notevole spessore musicale.
Line up: Lorenzo Cellupica: piano, organo, tastiere. Nico Fabrizi: sax tenore, sax contralalto, flauto. Eros Capoccitti: basso elettrico e Davide Rufo: batteria.
Link utile: https://mbiusstrip1.bandcamp.com/releases


venerdì 17 novembre 2017

Acqua Fragile

I parmigiani Acqua Fragile, formatisi nel 1971, hanno scritto due pagine importanti della storia del prog con 33 giri di grande qualità come l'omonimo nel 1973 e Mass Media Stars nel 1974. La band, dopo tanti anni di silenzio, ha voluto riproporsi nel 2017 con "New Chant", un disco di inediti in cui l'eccezionale e dinamico vocalist Bernardo Lanzetti ha ricompattato la "vecchia guardia" sia affidando il particolare disegno di copertina realizzato a china e tempera all'artista Alberto Baroni (già autore della copertina del primo disco), sia condividendo la creazione discografica con il batterista/percussionista Piero Canavera e il bassista Franz Dondi. Al trio "storico"  si sono affiancati -di brano in brano- ospiti di grande spessore artistico. Per approfondimenti rimando al blog del caro amico Athos Enrile: 
http://athosenrile.blogspot.it/2017/10/acqua-fragile-new-chant.html.
Il nuovo lavoro, rilasciato Venerdi 13 ottobre dalla label britannica "Esoteric Antenna" affiliata alla Cherry Red statunitense, è composto da otto tracce per quaranta minuti di godibilissima fruizione sonora in cui spicca-more solito- la vocalità romantica e drammatica di Bernardo Lanzetti (classe 1948) che non è solo "intatta" ma si fa notare per una maggiore estensione rispetto al passato. 
Parti strumentali e testi (per la prima volta uno in italiano) di eccelsa levatura, per un prog sinfonico che ha senso anche nel terzo millennio. Estrapolando alcuni frammenti di un disco che non accusa cali di tensione, possiamo focalizzare l'attenzione sulla breve poesia "Rain Drops" del celeberrimo Pete Sinfield, messa in musica da Lanzetti and co., che narra 
- liricamente- di un intenso amore tra due persone, questa la sinossi del brano: " Ci siamo incontrati come gocce di pioggia sul vetro di una finestra/ Avevamo occhi solo per noi stessi/ Siamo scesi lungo il vetro e ci siamo avvinghiati /E abbiamo dimenticato le nostre sofferenze/ Una di noi, innamorata,ha trascinato l'altra innocentemente verso il letto..." .
Altra novità gustosa è la presenza di un brano in italiano "Tu per lei" ove il concetto base si staglia sul fatto che il musicista non deve usare la musica per scopi personali ma deve contribuire allo sviluppo della musica stessa. Questo assioma riprende una massima dello scozzese- monaco tibetano- Jamie Muir (percussionista/rumorista dei King Crimson della prima metà degli anni settanta) il quale parafrasando John Fitzgerald Kennedy enunciava: "Quando ti avvicini alla musica non devi pensare a quello che essa può fare per te, pensa invece a ciò che tu puoi fare per lei". Nel testo si fa riferimento anche al famoso aforisma di Frank Zappa: "Parlare di musica è come danzare d’architettura", praticamente l'accostamento tra la danza e l'architettura provoca a livello cognitivo una specie di non sense.E' lapalissiano non comprendere come si possa ballare d'architettura!!!! Il desiderio del compositore/chitarrista di Baltimora era quello di esternare che parlare di musica non ha senso,la musica la si suona o la si ascolta!. Noi facciamo l'uno e l'altro proponendovi la prima traccia del disco dal titolo "My Forte". "....Alcune persone sono nate per farcela,i loro sogni diventano realtà"


Link utile: http://bernardolanzetti.blogspot.it

domenica 12 novembre 2017

London Underground

I London Underground (omonimi di un ensemble di reggae-new wave attivo negli anni ottanta) sono un gruppo  formatosi nel  Dicembre 1998  a Firenze grazie a Gianluca Gerlini: organo Hammond, piano mellotron, Daniele Caputo: voce e batteria e Marco Piaggesi al basso. Tre dischi all'attivo di cui due, entrambi per Musea Records, nel terzo millennio "Through a glass darkly" nel 2003 con cantiche in perfetto inglese e lo strumentale "Honey Drops" nel 2010. Nei primi due dischi era presente il cantante/batterista pisano Daniele Caputo  già con i mitici  Birdmen of Alkatraz (psichedelia anni 80) e i neo progressive Standarte (tre dischi negli anni novanta).
Gli album sono caratterizzati da vigorosi afflati psyco prog di fine 60-inizio 70 con il sound magico dell'hammond e del mellotron suonati da Gerlini (anche lui ex Standarte) in evidenza per un tappeto sonoro di ottimo livello. 
Ultima line up: Gianluca Gerlini Tastiere . Alessandro Gimignani: batteria. Fabio Baini: basso.
Sito ufficiale: http://www.londonundergroundband.com/php/en/band-members.html

Album consigliato:  Through a glass darkly (2003)


giovedì 2 novembre 2017

Unreal City

Ulteriore prova convincente (anzi di più…) per gli Unreal City. L'ensemble guidato dalla “coppia” Zanetta-Tarasconi si consolida come una delle più entusiasmanti realtà del rinvigorito Progressive italiano del terzo millennio. Di loro avevamo già ampiamente trattato (vedi  http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/04/unreal-city.html e
La straordinaria band, dai numerosi e gratificanti trascorsi live anche extraeuropei, è così giunta alla terza produzione discografica con "Frammenti Notturni", rilasciato il 10 settembre per AMS Records e le cui registrazioni sono avvenute presso il rinomato Studio 2 di Padova. 
 Il lavoro, cinque tracce per oltre tre quarti d'ora di godimento psicofisico sonoro, è eterogeneo e mai fine a se stesso, conducendo il fruitore nei meandri dell'oscurità che è il tema dominante –pur non essendo un concept album- del disco. 
Estrapolo dai profondi testi in ordine di apparizione: "la notte fuori è fredda e non ammette negazioni", "ora vaghi come un'ombra ignota alla città", "la luce già separava la nebbia dall'oscurità", "la notte ci inghiottiva già", "intrappolata nel ricordo delle notti", "a noi non serviva affatto quella luce" "nelle religioni della luce si nascondono sempre i demoni del buio".
Il disco, che non riscontra cadute di livello artistico, è caratterizzato da aspetti sinfonici e romantici con consuete tendenze prog-darkeggianti ma dal crepuscolarismo più tenebroso e alcuni fraseggi simil jazzistici funkeggianti, il tutto guarnito con grande sensibilità dalla perizia degli strumentisti e dal particolarissimo " vate" delle tastiere il giovane Dottor Emanuele "Ema" Tarasconi, compositore di musica e liriche, le quali sono autentici e scintillanti gioielli in montature sonore splendidamente rifinite.
Line up Emanuele Tarasconi: tastiere,theremin, chitarra acustica e voce. Francesca Zanetta: chitarre e mellotron, Dario Pessina: basso e la new entry Marco Garbin: batteria e percussioni.
Guest stars: Camilla Pozzi: voce e Matteo Bertani: violino.
Sito ufficiale: http://www.unrealcity.it
Ecco "La grande festa in maschera", traccia di apertura, nonchè più lunga, del disco.
Il brano consta di 5 movimenti di cui quattro strumentali: Desir, Exitacion, Orgasme e Resolution che sono inframmezzati dal cantato Plateau.



venerdì 27 ottobre 2017

Onségen Ensemble

Gli Onségen Ensemble, band finlandese fondata nel 2005, hanno all'attivo un unico album "Awalai" nel 2016 e due E.P. tra il 2005 e il 2007.
La loro proposta sonora è un interessante mix di prog, space e post-rock  con sfumature di musica folk finlandese.
Line up: Esa Juujarvi: basso, tastiere. Kimmo Nissinen: chitarra e Veijo Pulkkinen: batteria
Link utile: https://onsgenensemble.bandcamp.com/releases

Album consigliato: Awalai (2016)

mercoledì 25 ottobre 2017

I Will Kill Chita

I Will Kill Chita, abbreviato IWKC  (il nome dell gruppo è un grottesco riferimento alle tensioni  passate tra i membri), sono una band moscovita formatasi  nel 2008 grazie ai fratelli Nikita e Nikolai Samarin.
La loro proposta, totalmente strumentale con riferimenti psyco-sinfonici, art rock e avanguardia, si snoda attraverso quattro album dal 2012 "Urban Fears" al 2017 "Hladikarna" .
Line up: Nikolai Samarin: tastiere, chitarre. Nikita Samarin: batteria. Andrei Silin: tastiere. Alexander Ivanov: basso e Artem Litvakovsky: violoncello.
Sito ufficiale: http://www.iwkc.ru/


 Album consigliato: Evil bear Boris (2015)

lunedì 23 ottobre 2017

October Equus

Gli October Equus sono una band strumentale di Madrid attiva  dal 2004 con un demo "Hydra" e dal 2006 con cinque full lenght in studio di cui l'ultimo "Isla Purgatorio" è stato rilasciato nel 2013. Da segnalare anche quattro live per una sostanziosa produzione dal tappeto sonoro non di facile fruibilità, tra  prog cerebrale, avant rock "da camera" e sfumature di free jazz. 
Il nome del gruppo che in latino significa "Cavallo di Ottobre" deriva da un rito del paganesimo romano che corrispondeva a un sacrificio animale in onore di Marte (Dio della guerra) che si celebrava il 15 ottobre, in coincidenza con la fine della stagione agricola e delle attività militari.
La line up storica del gruppo prevede la presenza del trio di strumentisti Ángel Ontalva (nome d'arte di Ángel Rodriguez Morales) : chitarra, Víctor Rodríguez: tastiere e Amanda Pazos Cosse al basso, i quali di volta in volta si sono serviti di musicisti di grande spessore per le loro non semplici proposte artistiche.
Link utile: https://it-it.facebook.com/pg/octoberequus/about/?ref=page_internal

Album consigliato: Saturnal (2011)

sabato 21 ottobre 2017

Ligro

I Ligro sono un eteregoneo ensemble indonesiano composto nel 2004 dal chitarrista Adi Darmawan, dal bassista Agam Hamzah e dal batterista/percussionista Gusti Hendy.
I tre strumentisti, che provengono da diverso back ground musicale, hanno iniziato a suonare in concerti in tutto il mondo per poi rilasciare tra il 2008 e il 2015 tre ottimi album in studio chiamati tutti "Dictionary".
Il loro tappeto sonoro è un tessuto ricco di sfumature, dalla fusion ad afflati simil progressivi, passando attraverso parti molto free-jazz, ostiche ma ricche di fascino e tecnica sopraffina.
Link utile: https://ligro.bandcamp.com

Album consigliato: Dictionary 1° (2008)

venerdì 20 ottobre 2017

RasaSound

Gli ungheresi RasaSound sono stati fondati nel marzo 2010 da Balázs Szende, poi batterista per l'album Technicians of the sacred del 2015 dei britannici Ozric Tentacles
( vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/06/ozric-tentacles.html ).
La band magiara ha esordito nel 2011 con un E.P intitolato "Synthetic Nature", nel Novembre 2016 ha rilasciato digitalmente il full lenght autoprodotto "Beginnings".
Il sound è orientato verso uno space rock psyco-progressivo estremamente curato e molto orientato all'elettronica
Line up: Viktor Horváth: chitarra. Balázs Szende: batteria. Oliver Mayne e Zsolt Iványi: tastiere. Roland Pokornyik: basso e Levente Barta: percussioni
Link utile: https://rasasound.bandcamp.com

Album consigliato: Beginnings (2016)

venerdì 6 ottobre 2017

Samanovo Zbozi

I Samanovo Zbozi sono una band di Ostrava, la terza città più popolosa-con 300.000 abitanti- della Repubblica Ceca, situata a nord-est a pochi chilometri dal confine con la Polonia. Il gruppo ceco si è formato nel 2009. La loro attivita discografica si snoda tra due E.P "Samanovo Zbozi" nel 2013 e il 17 Aprile 2017 il lavoro d'annunciato addio del batterista dal titolo "Kolotoc".  Nel febbraio 2015 hanno rilasciato l'unico full lenght dal titolo "Pribeh Kuretee", in italiano: "La storia di un pollo".  Il loro sound è una mistura di segmenti jazzy, afflati progressivi, sprizzatine psichedeliche, grooves hard rock, per una proposta eclettica e non banale con il cantato in lingua madre.
Line up 2017: Jakub Novák: voce e chitarre. Kamil Tomek: basso e voce. Pavel Jurečka: batteria.
Link utile: https://samanovozbozi.bandcamp.com/album/p-b-h-ku-ete


Album consigliato: Pribeh Kurete (2015)

giovedì 5 ottobre 2017

Jordsjø

I Jordsjø di fatto sono un duo di Oslo che si è formato nel 2014 grazie al desiderio di esprimersi in musica del bravissimo cantante/polistrumentista Håkon Oftung  e dell'eccellente batterista/percussionista Kristian Frøland. 
In breve tempo i due ragazzi nordici, accompagnati di volta in volta da altri strumentisti,  hanno rilasciato quattro splendidi album autoprodotti (tutti solo formato cassetta o digitale!) in cui traspare, con un cantato in lingua norvegese, una grande capacità melodica di coniugare il progressive vintage sinfonico al folk con scenari nordici con sprizzatine qua e là psichedeliche. Da sottolineare la presenza di un doppio vinile  dal titolo "Jordsjø" uscito quest'anno che, in pratica, racchiude il meglio dei primi tre album. Sempre nel 2017 esattamente il 17 gennaio ha visto la luce la loro quarta fatica dal titolo "Jord", un lavoro maturo che può proiettare il duo in una dimensione internazionale.
Link utile: https://jordsjo.bandcamp.com/album/jord

Album consigliato: Jord (2017)

venerdì 22 settembre 2017

Trevor Rabin

Sudafricano di nascita seppur di cittadinanza statunitense, il polistrumentista-cantante Trevor Rabin (Johannesburg 13 Gennaio 1954), importante membro degli Yes nel periodo 1982-1995 nel terzo millennio ha composto colonne sonore per film di successo quali "Il mistero dei templari”, “L’apprendista stregone” e molti altri.
Da segnalare un uscita discografica solistica datata 8 Maggio 2012 dal titolo “Jacaranda”, lavoro compositivo più orientato verso il jazz/rock fusion.
Dall’Ottobre 2016 con Anderson e Wakeman, il buon Rabin sta portando in tour- hanno suonato anche in Italia- uno spettacolo di ottimo livello che sfocerà in un disco nel 2018.


Album consigliato: Jacaranda (2012)

giovedì 21 settembre 2017

Savage Lucy

I Savage Lucy sono un gruppo strumentale proveniente da Johannesburg, più precisamente della provincia metropolitana di Gauteng, formatosi nell'aprile 2011.
Dopo due E.P. nel 2012 dal titolo “MK ultra” e “Verstaan?” hanno rilasciato il loro primo e unico full lenght il 7 Agosto del 2015 dal titolo “Reverie”.
Il trio mette sul pentagramma note che veleggiano su canoni progressivi con virate metal, jazzistiche e financo blues, per un sound eclettico e di buon valore.
Line up: Austen Ramsay Lewis: chitarre. Steven Bosman :percussioni e Clint Falconer  al basso.
Sito ufficiale: http://savagelucy.co.za

Album consigliato: Reverie (2015)

mercoledì 20 settembre 2017

OhGod!

OhGod! -rigorosamente tutto attaccato con esclamativo finale- è un ensamble di Città del Capo più incline al prog metal con strizzatine melodiche verso l’alternative rock.
La band si è formata nel Luglio 2013 dalle ceneri di un altro gruppo dal  tappeto sonoro simile ossia i Lane Evermore di Pretoria.
Di fatto, finora, non hanno rilasciato fisicamente album se non l’E.P. digitale autoprodotto nel Marzo 2015 dal titolo “Forrest Feuds”, ma sono doverosi di segnalazione per la capacità tecnica che hanno dimostrato nei quattro brani strumentali dell’E.P., speranzosi che ci possa essere un album intero nel loro futuro.
Line up: Stefan Steyn (chitarra).David Houston (chitarra).Danny Harris (batteria) e Mark Woolfrey (basso).
Questo è il live di una nuova traccia 2017 dal titolo Kepler


Album consigliato: Forest Feuds (2015)

giovedì 14 settembre 2017

The Ocean doesn’t want me

I The Ocean doesn’t want me sono un ensemble originario di Pretoria, la capitale amministrativa del Sud Africa. Il nome del gruppo prende spunto dal titolo dell'omonimo recitativo di Tom Waits, la sesta traccia dell'album Bone Machine del 1992.
Hanno pubblicato due full lenght: “Which hope to live for” nel 2008, “As the dust settles” nel 2012  e un E.P. “The reins” nel 2015.
Il loro stile è orientato verso il metal-progressive in chiave terzo millennio.
Line up: Beastie: basso e voce. CF: chitarre e voce. Robin: percussioni, synths ed elettronica.


Album consigliato: As the dust settles (2012)

AlbinoBeach

Gli  AlbinoBeach sono un trio proveniente da Johannesburg formatosi nel 2006 grazie a Garrick van der Tuin (batteria), Kalin Pashaliev (basso) e Ian Finch (chitarra).
Autori di un solo album dal titolo “Cacophonic” nel 2015 e di due E.P “Albinobeach” nel 2008 e “Angolan Girls” nel 2011, il terzetto ha dimostrato ottime capacità di coniugare più stili: dal prog alla musica etnica, dal jazz all’ambient elettronico, dal metal al trip hop.
Una particolarità è quella che negli spettacoli dal vivo sono soliti proporre al pubblico di esplorare direttamente strumenti insoliti come, ad esempio, il bulgaro Kaval, antico strumento a fiato dell’area mediterranea.
Line Up: Kalin Pashaliev: basso. Garrick van der Tuin: batteria. Ian Finch: chitarra.Boris Tzvetanov: batteria e percussioni.Nenad Djelic: chitarra elettrica e Ivan Batchvarov al violino.


Album consigliato: Cacophonic (2015)

martedì 5 settembre 2017

Zookeeper's Palace

La band statunitense degli Zookeeper's Palace (traduzione letterale:Il palazzo del custode dello Zoo), abbreviato ZkP, si è formata nel gennaio 2012.
Due album all'attivo per l'ensemble di Los Angeles: Red Sky Ruminations nel 2012 e Deliquesce nel 2016. Il loro tappeto sonoro si snoda tra strutture space rock progressive con aspetti percussivi molto rilevanti , quasi tribali in certi brani. Da rilevare le tessiture armoniche vocali e la grande carica live per un gruppo che ha sicuramente ottime potezialità.
Line up: Matt Fonda: voce, tastiere, percussioni. Aron Ortega: chitarra, voce. Matt Luker: tastiere, voce. Jason Lobell: basso, tastiere, voce. Candice Harris: batteria, percussioni, voce. Zach Nazar: percussioni
Link utile: https://zookeeperspalace.bandcamp.com


Album consigliato: Deliquesce (2016)

venerdì 1 settembre 2017

Il Cerchio d'Oro

Terzo concept album per Il Cerchio d’oro, valoroso ensemble di cui già parlammo http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2013/08/il-cerchio-doro.html
Dopo aver approfondito la storia delle esplorazioni con Il Viaggio di Colombo (2008) e la mitologia con Dedalo e Icaro (2013), il sestetto savonese questa volta si è occupato- con “Il fuoco sotto la cenere” -del Fuoco inteso sia a livello fisico come l’effetto della combustione, uno dei quattro elementi costitutivi dell’universo per il filosofo Empedocle (495- 435 a.C.),  sia in senso figurato per indicare energia, elemento dinamico per il paradigma della vita.
Da sottolineare che il termine fuoco deriva dal latino “focus” che stava a indicare il focolare, tale termine ha di fatto sostituito “ignis” che, nella lingua latina, designava  il vero significato di fuoco.
Il disco, rilasciato per la dinamica etichetta Black Widow il 14 Luglio in supporto cd ma è prevista –more solito- anche l’uscita in vinile, consta di sette tracce per 48 minuti di genuino progressive dove l’esperta band mette “a fuoco” tutti gli elementi che la contraddistinguono: armonie vocali sublimi, gusto “superiore” per la melodia, capacità di coinvolgere emotivamente il fruitore che "gode” della proposta sonora dall’ispirazione vintage seventies.
Il concetto di fuoco è al centro delle composizioni, la parola ricorre ben 13 volte tra titoli e testi e una volta in forma plurale.In ordine sparso: il fuoco è nel bicchiere, proietta ombre, è dentro,  è incontrollato, è sulla collina, si può essere un po’ fuoco e un po’ ghiaccio, e poi un fuoco: volare via. Anche in questo disco la talentuosa formazione del Cerchio d’oro si allarga con la nobile presenza di tre icone del prog anni settanta: Pino Ballerini (Rovescio della Medaglia) al canto in “Per sempre qui”, il batterista Paolo Siani (Nuova Idea) e il cantante/tastierista Giorgio Usai (New Trolls) nel brano più “tirato” del disco ossia ” Il Rock e l’inferno”. Da segnalare la cover finale dedicata a Ivan Graziani con “Il fuoco sulla collina” 
( la versione originale si trova nell’album del 1979 Agnese dolce Agnese) rimodellata sui canoni della band con originali trasformazioni timbriche-sonore.

Line up: Piuccio Pradal: chitarra acustica, voce. Giuseppe Terribile: basso, chitarra, voce.Gino Terribile: batteria, percussioni, voce. Franco Piccolini: tastiere. Simone Piccolini: tastiere, cori e la new entry Massimo Spica alle chitarre. 
Propongo Il fuoco nel bicchiere, la quinta traccia del disco. Il  testo del paroliere Pino Paolino, con musica del "giovane" Simone Piccolini, tratta con accurata analisi un tema estremamente pernicioso qual'è l'alcolismo. " ...E cerco ancora l'amore in fondo al bicchiere. La vita è ora un sogno infranto da bere".

mercoledì 30 agosto 2017

Atomic Simao

Provenienti da Kiev, gli ucraini Atomic Simaosi si sono formati nel 2012. Tre album all'attivo permeati da intriganti misture di sonorità space progressive, acid jazz e musica elettronica.
Line up: Georgiy Valchuk: batteria, percussioni. Nikita Gavrilenko: basso. Andriy Volkov: campionamenti. Evhen Sofiychuk e Victor Zhukov: chitarre.Dima Dudko: sax e Andrey 'Bart' Dvoryashin: percussioni, voce 
Link utile: https://atomicsimao.bandcamp.com


Album consigliato: Echo (2016)

martedì 29 agosto 2017

Viima

I Viima sono un ensemble finlandese formatosi alla fine 1998 con il nome Lost Spectacles (di derivazione Tulliana, vedi l'album A passion play) per merito del polisrumentista Mikko Uusi-Oukar e del chitarrista Aki Laakso. Dopo aver cambiato line up ed essere passati all'idioma finlandese, la band ha mutato il nome in Viima incidendo due interessanti album:Ajatuksia maailman laidalta nel 2006 e Kahden Kuun Sirpit nel 2009.
Il tappeto sonoro è orientato a un folk progressivo con incursioni sinfoniche dalle suadenti melodie e un cantato in lingua estremamente affascinante.
Line up: Hannu Hiltula: voci, sassofono, flauto. Aapo Honkanen: basso.Eric Marquis: tastiere. Mikko Uusi-Oukari: chitarra e Mikko Väärälä: batteria.
Sito ufficiale: http://www.viima.org/index.html

Album consigliato: Ajatuksia maailman laidalta (2006)

giovedì 24 agosto 2017

Reform

I Reform sono un quintetto di Stoccolma fondato nel 1998 dall'intraprendenza del bassista Jesper Bergman che ha chiamato subito accanto a sè il batterista Anders Bergman e Johan KlaesonIl gruppo svedese, prima di sciogliersi definitivamente, tra il 2003 e il 2011 ha inciso due live e tre album in studio ricchi di lodevoli spunti psyco prog-jazzistici, sempre di grande seduzione per il fruitore. Nel 2016 Jesper Bergman con Peter Akerberger e altri tre strumentisti ha dato vita a un nuovo quintetto chiamato Silurien.
Line up dell'ultimo disco Reveries of Reform : Jesper Bergman: basso, voce. Peter Åkerberg:chitarra, tastiere. Anders Bergman: batteria. Magnus Ramel: tastiere. Mattias Lennestig: tastiere.
Link utile: https://www.facebook.com/ReveriesOfReform
Qua in versione live con Another Happy Landing, la prima traccia del disco Reveries of Reform.

Album consigliato: Reveries of Reform (2011)

martedì 22 agosto 2017

G.A.L.F.

I G.A.L.F. sono un ensemble brasiliano composto da ottimi musicisti che, con la produzione di Fernando Pacheco (chitarrista/fondatore della band Recordando O Vale das Maçãs, un solo splendido album nel 1977), ha rilasciato un unico disco nel 2006 dal titolo Spirals of time.
L'album contiene cinque composizioni di prog sinfonico per un'oretta di musica con venature jazzy per un prodotto molto derivativo dai seventies ma che scorre bene.
Line up dell'album:  Giuliano Tiburzio (basso), Antonio Bortoloto (batteria), Leonardo Zambianco (voce) e Fernando Pacheco (chitarre) e come ospiti Nelio Tinos Porto (tastiere) e Eduardo Henrique Floriano (cori)
Sito ufficiale: http://www.progressiverockbr.com/galftheband.htm

Album consigliato: Spirals of time (2006)

lunedì 21 agosto 2017

Big Big Train

Tra i più importanti gruppi dell'universo progressivo del terzo millennio possiamo annoverare i britannici Big Big Train che si sono formati nel 1990 a Bournemouth, cittadina della costa meridionale a 150 km da Londra, grazie ai polistrumentisti Andy Poole e Greg Spawton. Dopo due uscite negli anni novanta, l'ensemble ha sfornato nel nuovo millennio due live e nove album in studio tutti di ottima fattura in un crescendo qualitativo di grande spessore artistico. Qualcuno, forse in maniera ardita, li ha paragonati ai Genesis, comunque sia il loro tappeto sonoro è intrigante e la qualità dei musicisti è di assoluto rilievo, da sottolineare la recente entrata in organico dell'ex leader degli svedesi Beardfish e non solo, il genietto Rikard Sjoblom e dal 2009 il talentuoso batterista Nick D'Virgilio degli Spock's Beard e non solo.
Line up attuale: David Longdon: voce, flauto, chitarre, banjo, pianoforte. Dave Gregory: chitarra elettrica. Andy Poole: chitarra acustica, tastiere.Rikard Sjöblom: chitarre, tastiere. Danny Manners: tastiere, contrabbasso. Rachel Hall: violino, viola, violoncello
Greg Spawton: basso e Nick D'Virgilio: batteria, percussioni, voce
Sito ufficiale: http://www.bigbigtrain.com

Album consigliato: English electric (part one) (2012)

venerdì 18 agosto 2017

Ufajr

Gli Ufajr che è acronimo di Untitled for a just reason (Senza titolo per una giusta ragione) sono un ensemble di Praga e si sono formati nel 2005.  
Hanno finora prodotto tre E.P. ricchi di sonorità post rock e suggestioni simil progressive.
Da rammentare la loro lodevole iniziativa di creare uno sfondo sonoro per il film culto del cinema muto "The white hell of Pizz Palù" (1929) dell'allora giovane cineasta tedesca Leni Riefenstahl.
Line Up: Tomás Kubín: pianoforte. Robin Müller:chitarra. Vláďa Staněk: batteria e il cantante Konrád Tvrdý che suona anche il basso.
Link utile: http://bandzone.cz/ufajr
Album consigliato: Ukaz (2011)

giovedì 17 agosto 2017

Velva Room

I Velva Room sono una band proveniente da Guadalajara, città di quattro milioni di abitanti del Messico centroccidentale.Di fatto sono un super gruppo in quanto tutti i poliedrici musicisti fanno parte di altri gruppi messicani.
La loro unica uscita discografica- supporto solamente digitale- risale al 25 Febbraio 2014 con "U" un album scritto interamente da Anton Cerda, composto da nove tracce per quasi 50 minuti di musica che spazia dal minimalismo elettro-acustico ad afflati psyco prog con cenni free form.
Line up: Anton Cerda: chitarra, basso, pianoforte e voce. Vicco: chitarra, basso e ukulele. Oby: basso, chitarra e tastiere.  Alla batteria e ai cori Nathalia Romo de Vivar.
Link utile: https://velvaroom.bandcamp.com/album/u

Album consigliato: U (2014)

mercoledì 16 agosto 2017

la YnE

Il progetto "la YnE " è  stato creato nel 2012 dal compositore/polistrumentista finlandese Matti Laine. A livello discografico si può riscontrare un unica ma eccellente uscita nel 2014 per l'etichetta francese Musea Records dal titolo "La grande illusion" che prende spunto dal film -pacifista- omonimo del 1937 con Jean Gabin, alla regia Jean Renoir figlio del pittore impressionista Pierre-Auguste.
L'opera, quasi tutta strumentale, si snoda in undici tracce per poco meno di quaranta minuti di musica, ed è un compendio tra jazz fusion progressivo, musica elettronica e world music.
Line up: Matti Laine: tastiere, synth, basso, chitarre, eBow, campionamenti e voci. Pekka "Splendid" Laine: chitarre. Kari Reini: percussioni, vibrafono, didgeridoo e voce. Thomas Rönnholm: batteria e percussioni. Verneri Pohjola: tromba. Emmi Kaasalainen e Olli Vänskä: violino. Tomi Laaksonen: percussioni e Jarkko Hassinen voce aggiuntiva in un brano.
Sito ufficiale: http://la-yne.com

Album Consigliato: La grande illusion (2014)

lunedì 17 luglio 2017

Simplexity

Simplexity è un progetto sorto a IL Cairo grazie al chitarrista Omar El-Deeb e al tastierista Hatem Ghaleb. Alla fine del 2007 si sono uniti al duo, come membri permanenti, il bassista Noor Ayman e il batterista Aly Hassab El Naby. Il fondatore Ghaleb ha poi abbandonato la band nella primavera del 2010, sostituito da Ahmed Adel e con questa line up hanno rilasciato l’unica uscita discografica nel Luglio 2011, l’E.P. “Click to start”.
Il loro sound combina molti stili diversi, dalla psichedelia al metal, dal prog sinfonico alla musica etnica egiziana.

Album consigliato: Click to start (2011)

venerdì 14 luglio 2017

Osiris

Gli Osiris sono un gruppo di prog sinfonico formatosi in Bahrain nel 1979. La prima formazione ufficiale prevedeva: Mohammed Al-Sadeqi (chitarra, voce), Nadir Sharif (pianoforte e tastiere) Mohammed Abdul Razak-Aryan (tastiere, voce), Nabil Alsadeqi (batteria), Sabah Al-Sadeqi (voce solista) Abdul Razzak Arian (organo e tastiere) e al basso Ali Knonji.
Sono stati attivi negli anni ottanta con tre dischi in studio e nel 1991 con un live.
Nel periodo che a noi interessa, ossia nel terzo millennio, per la ben nota label francese della Musea Records, sono tornati ad affacciarsi sul mercato discografico con un lavoro in studio nel 2007 “Visions from the past” e un live “Tales of divers” nel 2010 ma che di fatto è un master a otto piste ritrovato casualmente , rara testimonianza di un concerto del Febbraio 1985.
Le sonorità devono molto ai gruppi occidentali dei seventies ma si trovano afflati folk tradizionali di grande impatto emotivo per il fruitore europeo.
Line up del disco del 2007: Mohammed Al-Sadeql: chitarra elettrica,voce. Nabil Al-Sadeql: batteria, percussioni. A. Razak Arian: organo, tastiere. Martin Hughes: voce solista, flauto, chitarra acustica. Khalid Shamlan: pianoforte, tastiere,voce e Hadi Saeed al basso.
Sito ufficiale: http://www.osirisband.net


Album consigliato: Visions from the past (2007)

lunedì 10 luglio 2017

Bader Nana

Il polistrumentista Bader Nana, già batterista nel primo decennio del 2000 della band di metal Benevolent dei fratelli Hadi e Fadi Sarieddine, è un libanese ma ormai da tempo trapiantato in Kuwait.
Quattro full lenght più svariati E.P. digitali per un artista poliedrico che nei suoi lavori -solitamente- canta e suona tutti gli strumenti.
Prodotti che veleggiano da sonorità neo prog melodiche inclini al folk a momenti più metal prog.
Album consigliato: Wormwood (2011)  

sabato 8 luglio 2017

Empty Yard Experiment

Gli Empty Yard Experiment (EYE) si sono formati nel 2006 e sono un gruppo di versatili musicisti originario di Dubai (Emirati Arabi Uniti).
Il loro sound, con l’obiettivo di eludere una categorizzazione ben precisa, spazia tra sonorità più dure al neo progressive occidentale, sempre con soddisfacenti risultati, soprattutto nelle performance live ove sono estremamente coinvolgenti creando una seducente sinergia tra musica e arti visivo- concettuali.
Nel loro palmares sono da annoverare le aperture di concerti dei Metallica, Anatema ed Evanescence
La loro discografia consta di due full lenght : Eye (Maggio 2011) e Kallisti (Marzo 2014) e due E.P. digitali: GHHR (Febbraio 2013) e The Passage (Aprile 2017).
La line up di Kallisti comprende Mehdi Gorjestani (chitarra), Gorgin Asadi (tastiere), Kaveh Kashani (basso), Sasan Sam (batteria e percussioni) e  il cantante/chitarrista Bojan Preradovic che è anche il compositore dei testi.

Album consigliato: Kallisti (2014)

giovedì 6 luglio 2017

Francis Cang

Francis Cang è un polistrumentista- chitarrista di Cagayan De Oro, cittadina delle Filippine situata nella provincia di Misamis oriental.
Il giovane musicista  ha pubblicato digitalmente il proprio album di debutto "Obsolete" il 20 Dicembre 2014, un lavoro molto orientato alla jazz-fusion progressiva con toccate psichedeliche che fa intravvedere, nelle sei tracce per venticinque minuti di musica strumentale, una buona capacità compositiva.
Per ascoltare il disco:https://francang.bandcamp.com/releases
Ecco Cang all'opera... 

Album consigliato: Obsolete (2014)

mercoledì 21 giugno 2017

Nau Aletheia

I Nau Aletheia si sono formati a Buenos Aires nel 2014 grazie ad Alvar Llusá-Damian -già presente come violinista nella rinnovata formazione per l' E.P. Resplandor (2016) dei mitici Bubu, prog band degli anni settanta- che ha radunato accanto a sè musicisti di prim'ordine come il tastierista Herrera ( un disco con i  tango-progressive band dei Canturbe) e molti altri per un progetto musicale alquanto ambizioso che è partito come composizione della colonna sonora di cortometraggi.
Un full lenght "Los misterios de Eleusis" uscito nel 2017 e un E.P "Nau Aletheia" del 2016 sono le loro produzioni artistiche che lasciano ben sperare verso un futuro radioso per un ensemble prevalentemente strumentale che veleggia tra jazz/fusion progressive e momenti più sinfonici con intermezzi folkeggianti e post rock.
Line up: Alvar Llusá-Damiani: violino, chitarre elettriche e acustiche. Gabriel Herrera: tastiere, sequencer, chitarra elettrica. Juan Pablo Gonzalez: basso elettrico e fretless e alla batteria Ezequiel Bonani.
Link utile: https://naualetheia.bandcamp.com
Ecco la seconda traccia del disco di quest'anno, dal titolo Infancia Diamantina, con al flauto l'ospite Emilio Ariza.

Album consigliato: Los misterios de Eleusis (2017)

martedì 20 giugno 2017

Unicorn Porn

Gli Unicorn Porn sono un gruppo statunitense che ha prodotto un solo lavoro nel 2014 dal titolo "The White stag ", cinque brani per una mezzoretta di musica, per l'omonima piccola label Unicorn Porn Records.
Il tappeto sonoro proposto si dirige verso lo space rock strumentale con afflati psichedelici..
Line up: Matt Assel: tastiere. Nate Larson: batteria. Nick Vanderveldt: chitarre
Link utile: https://unicornporn.bandcamp.com/album/the-white-stag

Album consigliato: The white stag (2014)

martedì 13 giugno 2017

Chalcedony

Chalcedony è un cantante/polistrumentista (in primis pianista e batterista) compositore inglese con un vissuto personale intriso di sofferenza e di molteplici fobie (in primis agorafobia).
Ha rilasciato tre dischi, estremamente lunghi e variegati, a carattere progressive sinfonico coadiuvato solamente dal talentuoso chitarrista Chris Wilson.
Il modo di apparire è un mix tra il David Bowie prima maniera, Gary Numan e Marylin Manson ma il suo tappeto sonoro si avvicina alle mirabili composizioni di Mike Oldfield.
I suoi lavori (Chapter One nel 2007, Chapter II° nel 2011 e Chapter III° nel 2015) sono interessanti e ricchi di momenti molto suggestivi per il fruitore.
Sito ufficiale: http://www.chalcedonymusic.com/index.htm

Album consigliato: Chapter II° ( 2011)

Weserbergland

I Weserbergland ( regione collinare tedesca, in Italiano significa "Altopiano del Weser") sono un supergruppo norvegese che nasce ad Oslo grazie all'esperto Ketil Vestrum Einarsen (classe 1977), compositore, flautista e polistrumentista dei White Willow e di altri gruppi.
Einersen accompagnato da altri illustri strumentisti nordici (vedi line up), ha dato alle stampe il 26 Maggio 2017 per Apollon Records il lavoro d'esordio "Sehr Kosmisch Ganz Progisch".
Il disco diviso, in quattro tracce per tre quarti abbondanti di musica strumentale, si proietta verso sonorità prog elettroniche tipiche dei seventies ma rivisitate in chiave terzo millennio.
Line Up: Ketil Vestrum Einarsen (White Willow, Kaukasus, Tirill, Rhys Marsh): flauto, clarinetto, tastiere, chitarra e programmazione . Gaute Storsve: basso. Jacob Holm-Lupo (White Willow, The Opium Cartel): basso e chitarra. Mattias Olsson (Änglagård, Il Tempio delle Clessidre, Necromonkey, The Opium Cartel, White Willow): batteria e percussioni. 
Tra gli ospiti di singoli brani: Lars Fredrik Frøislie (Wobbler, White Willow) Stephen James Bennet (Henry Fool, Tim Bowness, No-Man, The Opium Cartel) Lars Horntveth e  Erik Johannessen (Jaga Jazzist) e Brynjar Dambo (White Willow).
Link Utile: https://weserbergland.bandcamp.com
Album Consigliato: Sehr Kosmisch Ganz Progisch (2017)

lunedì 12 giugno 2017

The Kompressor Experiment

Il quartetto strumentale svizzero degli The Kompressor Experiment proviene da Sion, capitale del Canton Vallese, cittadina di trentamila abitanti ove ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, si tengono concerti per organo di cui è protagonista il piccolo ma eccezionale organo della Cattedrale della Valère, il più antico del mondo ancora funzionante.
Il 17 Settembre del 2016, l'ensamble ha rilasciato "Douze" il loro primo full lenght ricco di suoni duri miscelati tra prog-rock, metal e post rock.
La band ha una spiccata propensione live ove mette in connessione brillantemente suoni e immagini esoteriche.
Line Up: Sonja: basso .Jay: batteria e alle chitarre Lilian e Fantin.
Link utile: https://soundcloud.com/kompydompy

Album consigliato: Douze (2016)

domenica 11 giugno 2017

Moontrip

I Moontrip sono un quintetto proveniente da Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina.
La band, nel suo unico lavoro del 2013 dal semplice titolo "EP" con quattro brani per 25 minuti totali, è caratterizzata da una voce femminile e una propensione psichedelica rock-progressiva di buon livello.  
Line up: Berina Delalić: voce, chitarra. Adnan Salihović: chitarra. Lejla Delalić: tastiere. Zlatko Karahodžić: basso e Ilian Nikolov alla batteria.
Link utile:https://moontripsa.bandcamp.com

Album consigliato: EP (2013)

giovedì 8 giugno 2017

Zofff

Gli Zofff rigorosamente con tre F per distinguersi dal grande portiere di calcio, campione del mondo 1982, il friulano Dino Zoff , sono un supergruppo (alcuni musicisti sono in organico ad altri gruppi) proveniente dalla zona di Brighton, ridente città della costa meridionale dell'Inghilterra.
L'ensamble ha rilasciato un solo disco nel 2014 "Zofff1" per Deep Distance Records.
Il lavoro consta di una sola traccia di oltre 38 minuti in cui la proposta sonora, orientata verso lo space rock progressivo psichedelico, si nutre delle capacità tecniche degli strumentisti.
Nel disco hanno suonato:Chris Anderson (Crayola Lectern, La Momo) : Basso, Organo. Bic Hayes (Dark Star, Levitation, Cardiacs): chitarra. Damo Waters (Clowwns, Muddy Suzuki, The Electric Soft Parade ): Batteria, Percussione. Alistair Strachan: Synth, Elettronica, Tromba. Jo Spratley: voce. Robert White: Elettronica e Richard Gorbutt: Synth.
Link utile: https://soundcloud.com/zofff
Eccoli in versione live a Brighton nel Febbraio 2016

Album consigliato: Zofff 1 (2014)

mercoledì 7 giugno 2017

Taipuva Luotisuora

L'ensamble dei Taipuva Luotisuora (il nome significa "incline a dirigere il proiettile") proviene da Rauma, una cittadina di circa 40.000 abitanti del sud ovest della Finlandia.
Si sono formati nel 2002 e tra il 2004 e il 2013 hanno rilasciato cinque interessanti dischi in studio intrisi di  rock-space progressivo con elementi folk.
 Line up: Esko Grundström: tastiere, kantele. Juha Eriksson: basso. Jani Puistovaara e Ville Eriksson: chitarra.Taneli Korpinen: batteria. Tero Pajunen: violino, voce
Sito ufficiale: http://www.luotisuora.net

Album consigliato: IV° ( 2009)

E-Musikgruppe Lux Ohr

Gli E-Musikgruppe Lux Ohr (Musica elettronica per le orecchie cosmiche) sono un ensamble finlandese proveniente dalla cittadina sud occidentale di Turku.
Due live e due lavori in studio per un gruppo attivo discograficamente dal 2010  e che è dedito alla musica Space Rock- Ambient progressiva con marcate influenze riguardanti l'elettronica teutonica degli anni '70, tra l'altro tutti i loro titoli sono in tedesco.
Line Up: Ismo Virta: Chitarra elettrica, Memotron. Kimi Kärki: Chitarra elettrica, E-bow.
Pertti Grönholm: Sampler, Sequenziatori, Sintetizzatori, Voce. Jaakko Penttinen : Sintetizzatore.
Link utile:  https://soundcloud.com/e-musikgruppe-lux-ohr
Album consigliato: Kometenbahn (2013)