Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

giovedì 20 aprile 2017

Zletovsko

Gli Zletovsko sono un ensamble nipponico fondato nel 2002 dal tastierista Isao Horikoshi e dal bassista Shigekazu Kuwahara già membro dei Pochakaite Malko. 
Il 30 gennaio 2013 il quartetto dà alle stampe, per Zelot Records, l' omonimo album di oltre 50 minuti per dieci tracce complessive. 
Il loro lavoro è ricco di sfumature fusion-progressive con i tocchi avanguardistici e momenti simil metal.
Line up: Isao Horikoshi: tastiere, voci. Shigekazu Kuwahara: basso, voci. Tatsuya Yoshida percussioni, voci e Kei Fushimi alle chitarre.
Link utili: https://www.facebook.com/zletovsko
http://www.allmusic.com/artist/zletovsko-mn0003065427/songs
Eccoli live nel 2013 con il brano Camel Clutch, decima e ultima traccia della loro unica uscita discografica.

Album consigliato: Zletovsko  (2013)

mercoledì 19 aprile 2017

Egocentrics

Gli Egocentrics sono un trio rumeno originario di Timisoara, città multiculturale di oltre trecentomila abitanti da ricordare giacchè nel  Dicembre 1989 diede inizio alla Rivoluzione nazionale che avrebbe portato alla caduta di Nicolae Ceausescu e del regime comunista rumeno.
La band, di cui si conosce assai poco,  ha finora rilasciato, per l'etichetta tedesca Nasoni Records,due ottimi album strumentali: "Love fear choices and astronauts" nel 2010 e l'anno seguente "Center of the cyclone".
L'eclettica proposta sonora del trio è proiettata verso lo space rock progressivo con matrice psichedelica con sprizzate jazzistiche e momenti più hard
Link utile: https://egocentrics.bandcamp.com
Line up:  Brenn: chitarre. Hera: batteria e Jess al basso

Album consigliato: Love fear choices and astronauts (2010)



giovedì 13 aprile 2017

Gardenia

Due full lenght (Invocacion a los pajaros nel 2009 e il concept El libro de los soles nel 2013) e due E.P.(Sidera Visus nel 2006 e Ummo nel 2011) per gli argentini Gardenia, interpreti rilevanti della scena progressive sudamericana.
La band si è formata nel 2005 a Salta, una cittadina a Nord Ovest, ai piedi della Cordigliera delle Ande.
Nei loro lavori i Gardenia spaziano su più fronti : dalle atmosfere accuratamente psichedeliche a universi folkeggianti con afflati fusion progressivi e momenti più heavy, mantenendo una costante attenzione  alle melodie e alle parti vocali (il cantato è in spagnolo).
Line up: Iván Luis: chitarre, voce solista. Sergio Caram: Basso. Ezequiel Fernandez: batteria. Pablo Moreno: chitarra, cori e Adrián Moroni: tastiere, sintetizzatori.
Link utile: https://gardeniaespacial.bandcamp.com

Album consigliato: El libro de los soles (2013)

mercoledì 12 aprile 2017

Indrek Patte

Il vocalist polistrumentista  Indrek Patte nato nel 1959 ad Antsla una cittadina dell'Estonia meridionale , già membro dei Ruja e Linnu Tee con tre album a testa nello scorso millennio, ha debuttato come solista per Strangiato Records (sottoetichetta della label estone Hyper. Records) nel 2011 con "Celebration", bissato nel 2014 da "Thank and Share".
Nei suoi lavori Indrek mette in risalto la sua prerogativa nostalgica di riproporre paesaggi sonori prog sinfonici "vintage" con sempre buon gusto, sia a livello di vocalità, sia a livello strumentale.
Link utile: https://myspace.com/indrekpatte
 Album consigliato: Celebration (2011)

martedì 11 aprile 2017

The Worm Ouroboros

The Worm Ouroboros, da non confondersi con l'omonimo terzetto statunitense (che non ha l'articolo The)  più incline al post rock e doom metal, è un ensamble proveniente da Minsk.
Il nome del gruppo è ispirato dal  romanzo fantasy del novelliere inglese Eric Rücker Eddison, pubblicato nel 1922.
La band Bielorussa si è formata nel 2006 e ha come leader il cantante/polistrumentista Sergey Gvozdyukevich. Dopo due demo nel 2009 e 2011, i The Worm Ouroboros hanno esordito discograficamente per AltrOck/Fading Records nell'Autunno 2013 con il full-lenght "Of things that never were", un album di quasi sessanta minuti diviso in undici tracce permeate da afflati Canterburiani, archivolti Prog Sinfonici, riferimenti Magmiani e sprizzate Heavy Prog, per un prodotto di qualità che si spera possa essere replicato quanto prima
Line up:Sergey Gvozdyukevich: tastiere, chitarra acustica, basso, flauti, voce. Vladimir Sobolevskij: chitarre. Alexey Zapolsky: Basso. Eugene Zarkhin: batteria e Vitaly Appow: fiati.
Link utile: https://thewormouroboros.bandcamp.com

Album consigliato: Of things that never were (2013)

WhyOceans

I WhyOceans provengono dall' ex colonia portoghese Macao, una piccola penisola della Cina vicino a Hong Kong. 
La band si è costituita nel 2005, ai tempi del liceo dei componenti e ha una buona fama per essere un gruppo dalla predisposizione live. 
Nel loro unico album "At land" del Luglio 2011 rilasciato dall'etichetta Chopxticks Entertainments di Honk Kong, l'ensamble cinese inserisce varie sfacettature sonore che vanno dalla psichedelia progressiva al post rock, sei tracce per 50 minuti di musica prevalentemente strumentale, sempre di apprezzabile livello.
Line up: Luís Carvalhais (voce, chitarra), Chu Man Wai (chitarre), Lam Chi Kin (basso), Tam Chi Chong (pianoforte, tastiere, sintetizzatore) e Lau Chi Keong (batteria, percussioni)
Sito ufficiale: http://www.whyoceans.com/index.html
Link utile: https://whyoceans.bandcamp.com

Album consigliato: At land (2011)



mercoledì 29 marzo 2017

Santhiago Gustavo

I ragazzi brasiliani non sanno solo giocare a calcio o ballare il Samba, si dilettano anche nella sfera musicale progressiva. 
E' il caso di Gustavo Santhiago, un versatile tastierista/polistrumentista/compositore che nel 2016 ha rilasciato a soli 17 anni!! il suo primo disco d'inediti-interamente strumentale-  intitolato "Animam".
Tre quarti d'ora abbondanti di proposta sonora, divisa in cinque tracce , mai banali seppur "vintage" e estremamente poliedriche con virate jazzistiche e afflati di musica etnica (indiana e celtica).
Le peripezie virtuosistiche dei musicisti (tutti giovanissimi) non sono fini a se stesse ma anzi si connettono con un gusto sopraffino per la melodia, per un prodotto di progressive sinfonico del terzo millennio da apprezzare e condividere. 
Tutti i brani sono stati composti da Gustavo Santhiago (li ha iniziati a scrivere nel 2011 quando aveva 12 anni....) che li ha prodotti e mixati, coadiuvato come ingegnere del suono e mastering da Renato Napty. L'artwork è di Eduardo Passini.
Hanno suonato nel disco: Gustavo Santhiago: Tastiere,basso, flauto.Ricardo Santhiago (fratello): chitarra e sutar. Giovanni Lenti (cugino): batteria. Felipe Salvego: chitarre. Ilan Milner:basso.Gabriel Costa: batteria.
Sito ufficiale: https://gustavosanthiago.wixsite.com/gsanthiago

Album consigliato: Animam ( 2016)

giovedì 23 marzo 2017

IT

I britannici IT, da non confondersi con l'omonimo gruppo statunitense che negli anni novanta ha rilasciato "Order through chaos"un disco spettacolare per la Mellow Records di Mauro Moroni, si sono formati nel 1994 grazie al cantante-polistrumentista Nick Jackson che ha registrato e prodotto il primo full-length della band "The Stranger inside the self", bissato-l'anno seguente- dal secondo album "Two worlds" con il contributo del fratello Andy Jackson e James Johnson .
Nel terzo millennio con alcuni cambi di formazione, gli IT pubblicano tre dischi di cui l'ultimo "Where all in this together" il 1 Marzo di quest'anno, tutti lavori inseriti nel filone del neo prog melodico. 
Line up attuale: Nick Jackson: voce solista, chitarre elettriche e acustiche, tastiere, synth, campionamenti. Andy Rowberry: chitarra solista, tastiere, cori. Ryan McCaffrey: sax e tastiere. James Hawkins: basso e il batterista Will Chism. 
Sito ufficiale: http://itband.tv



Album consigliato: Departure (2009)

mercoledì 15 marzo 2017

Jakob Juhkam

Jakob Juhkam (classe 1992) è un poliedrico polistrumentista/compositore proveniente da Haademeeste, un piccolo comune rurale dell'Estonia meridionale.
Due dischi all'attivo ("T" nel 2012 e "hh" nel 2016) più l'E.P dal titolo "H" nel 2013, in cui il giovane musicista si fa coadiuvare da numerosi session man/woman per dare vita ad un sound di pregevole qualità, sospeso tra jazz rock e fusion progressiva con afflati sinfonici che affiorano in alcune tracce dei suoi lavori.
Link utile: https://jakobjuhkam.bandcamp.com/album/t
Eccovi una versione live di Mr. Vincent dal suo primo disco, Juhkam suona la tastiera.

Album consigliato: T (2012)

martedì 14 marzo 2017

7 Ocean

Provenienti da Homel (o Gomel), la seconda città più popolosa della Bielorussia  non molto lontano da Cernobyl, i 7 Ocean -conosciuti anche come Seventh Ocean- sono un gruppo formatosi nel 1989 grazie al tastierista/compositore Alexander Eletskyu che, per tre lavori usciti solo in audiocassetta, ha suonato assieme a Vitaly Gaponenko (basso).Gennady Kalaurkin (chitarra) e i batteristi Igor Mihasev e Alexander Sofiks.
Dopo la tragica e prematura morte del batterista Mihasev avvenuta il 17 Luglio 1994 di fatto l'ensamble si scioglie. Nel 2004  Eletskyu (autore poi di un album solista nel 2006 dal titolo Homunculus) assieme a Sofiks decide di riprendere il discorso 7 Ocean attraverso nuovi compagni di avventura come musicisti, nuovo materiale e riarrangiamento delle composizioni del secolo scorso.
Grazie all'etichetta russa Mals (http://www.mals.ru ) la band ha inciso cinque album tra il 2008 e il 2016 di progressive sinfonico versante melodico con cantato in lingua bielorussa.
Line up: Sergey Starosotsky: voce. Oleg Grinevich: chitarre, basso. Alexander Eletsky: tastiere e Alexander Sofiks: batteria.
Sito ufficiale: http://7ocean.info/englver/homeen.html

Album consigliato: Son of sun (2016)

giovedì 9 marzo 2017

417.3

I 417.3 sono una band di Rostov sul Don, una città della Russia europea Meridionale di oltre un milione di abitanti.
L'ensamble si è formato nel 2005 e dal 2011, anno d'esordio discografico, ha prodotto tre album strumentali che hanno la particolarità di avere solo cifre e simboli nei titoli e nei nomi delle tracce.
La loro proposta sonora, non prettamente progressive, vira su un post rock di ottima fattura. Line up: Slavik ( batteria) Sergei (chitarra) Stas ( chitarra) e Artur ( basso).
Link utili: https://myspace.com/4173music/music/songs  https://4173.bandcamp.com


Album consigliato: 34 (2016)

mercoledì 8 marzo 2017

Fairuz Derin Bulut

Originari di Istanbul, i Fairuz Derin Bulut si sono formati nel 1996 ma soltanto nel terzo millennio sono stati attivi discograficamente con la pubblicazione di tre album: Kundante nel 2003, Arabesk nel 2009 e Patlantis nel 2013.
In questi lavori, l’ensamble mediorientale ha una propensione all’eclettismo sonoro, abbinando space- rock psichedelico e  folk music, il tutto impreziosito da un fascinoso cantato in lingua turca.
Ultima formazione  conosciuta: Derim Kerem Atay (chitarra elettrica, voci), Okan Yilmaz (sintetizzatore, voce), Taha Reza Ozmen (basso e voci) e Onur Öztürk (batteria, voce).


Album consigliato: Arabesk (2009)

martedì 7 marzo 2017

Fenomen

Originari di Istanbul, i Fenomen si sono formati nel 2003. L’unica uscita discografica risale però al 2006 allorquando per la label turca indipendente Kalan Muzik fondata nel 1991 da Hasan Saltik (classe 1964) hanno dato alle stampe il loro disco omonimo.
Gli strumentisti della band sono musicisti molto stimati in patria e in effetti il loro sound è davvero di eccellente qualità, saturando con disinvoltura un’area jazz fusion progressiva quasi totalmente strumentale.
Line up: Baris Bölükbaş: chitarre, voce, Ismail Soyberk :basso, voce.Bulent Ay: batteria, percussioni e Mert Topel: il tastierista dei Nemrud.
(Vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2017/03/nemrud.html )
Album consigliato: Fenomen (2006)

lunedì 6 marzo 2017

Comma

I Comma sono una band di Istanbul che si è formata nel 1998.
Attivi discograficamente solo all’inizio del terzo millennio, hanno pubblicato due album per la label Hammer Muzik: “Elusive Dreams” nel 2001 e il più convincente “Free as God” nel 2004. Il loro è un sound tipicamente metal progressivo con virate melodiche di discreto impatto emotivo. 
La band è composta da Serkan Aktab (basso), Baryp Dokuzer (tastiere), Ufuk Özkurt (voce), Baryp Hacybapyoolu (chitarre) e Emre Gunaydyn (batteria).
Album consigliato: Free as God (2004)

venerdì 3 marzo 2017

Timesailor

I Timesailor sono un ensamble di Ankara che inizialmente si chiamava Apoplexy (un mini album nel 2006 dal titolo Sun of Paradise) poi, anche per l’ abbandono del gruppo da parte del fondatore/vocalist Beren sostituito da due voci: la maschile Gunes e la femminile Özdemir, hanno mutato il nome in quello che li ha portati a rilasciare –in modo indipendente- “Once upon a time” il primo full lenght (finora unico) il 18 Novembre 2011. 
Nel lavoro, tipicamente e classicamente prog metal, eccelle la lunga e articolata suite di 27 minuti Dreamwalker.
Line up: Burak Karhaman: chitarre. Bahadir Arslan: batteria. Yasemin Türkyilmaz : tastiera e i vocalist Damla Özdemir e Bulutay Gunes  autore anche dell’artwork.

Album consigliato: Once upon a time (2011)

giovedì 2 marzo 2017

Nemrud

Il progetto Nemrud ha preso forma nella seconda metà del 2008 a Istanbul per merito del vocalist/chitarrista Mert Göçay, il batterista Harun Sönmez e il bassista Aycan Sari.
Il nome prende spunto dall’omonimo monte (conosciuto anche come Nemrut Dag), vetta di 2150 mt. situata nella Turchia Sud Orientale, sulla cui cima si trovano le teste giganti delle rovine del regno perduto di Commagene.(Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Commagene)
I Nemrud, attivi discograficamente dal 2010, hanno finora pubblicato tre album.
Il loro sound oscilla tra space rock psichedelico e prog sinfonico con virate melodiche, degne di menzione la vocalità sognante di Mert Göçay (canta in inglese) e la sezione ritmica in certi punti davvero ipnotica.
Da segnalare l’artwork estremamente interessante dell’ultimo album “Nemrud” del 2016-soprattutto il formato 33 giri- è della creativa Betul Atli.
Line up: Mert Göçay: chitarre, voce. Mert Topel: tastiere. Levent Candas: basso e Mert Alkaya: batteria.
Sito ufficiale: http://nemrudband.com

Album consigliato: Nemrud (2016)


domenica 26 febbraio 2017

This Winter Machine

This Winter Machine è un progetto di un quintetto di musicisti provenienti dalla Contea Metropolitana dello Yorkshire Occidentale.
I cinque inglesi, non proprio giovanissimi e con  svariate esperienze professionali alle spalle, hanno dato vita ufficialmente al gruppo nel Maggio del 2016 e nel Gennaio del 2017 hanno rilasciato il loro primo disco "The man who never was" (L'uomo che non è mai esistito) che prende il titolo da un bel film di spionaggio del 1956 diretto da Ronald Neame e presentato al Festival di Cannes.
Il sound della band, nelle cinque tracce del lavoro d'esordio per quasi 50 minuti di musica,  è un neo prog incline al melodico, ma realizzato con gran gusto e con un ottimo apporto vocale di Wynter, accanito fans dei Rush.
Line up: Gary Jevon: chitarre. Marcus Murray: batteria. Mark Hagan: tastiere. Al Wynter: voce e al basso Peter Priestly.
Sito Ufficiale: https://thiswintermachine.com/home

Album consigliato: The man who never was (2017)

venerdì 24 febbraio 2017

Yggdrazil

Yggdrazil prende spunto dala parola Yggdrasil  (nella mitologia scandinava rappresenta il "grande albero" che, con i suoi rami, mette in correlazione cielo, terra e inferi).
Il progetto dei campani, da non confondersi con la prog band delle Isole far Oer  (vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2016/11/yggdrasil.html) ha preso forma nel 1999 e solamente nel 2005 sono arrivati a rlasciare discograficamente (autoproduzione) il loro primo (e finora unico) disco "Settimo grado di separazione" che è stato ripubblicato nel 2012, con quattro bonus tracks,dalla label italiana -specializzata in rock psichedelico-Psych Up Melodies.
Il loro sound, con un cantato prevalentemente in Inglese, si accosta con energia e vitalità all'hard rock progressivo anni 70 con incursioni in lande musicali etniche. 
Line up:Francesco Graziosi: voce Ivan Oliviero: batteria. Antonio Pagnotta: chitarra
e Gerardo Iorlano: basso.
Link utile: https://www.rockit.it/yggdrazil/album/settimo-grado-di-separazione/757



Album consigliato: Settimo grado di separazione (2005)

giovedì 23 febbraio 2017

Tacita Intesa

La Valle del Casentino a nord di Arezzo è un luogo ricco di arte, storia e scenari incantevoli ed è anche sede del progetto Tacita Intesa, un ensamble che si è costituito nel 2012 grazie al desiderio di cinque giovani musicisti di suonare del "sano" rock progressive.  
Nel 2014 fanno il loro debutto discografico con l'autoprodotto omonimo album (che si può ascoltare interamente qua sotto) intriso di reminiscenze prog seventies ma amalgamate con gusto sopraffino e un cantato in italiano. 
Il 22 Gennaio 2016 esce digitalmente un loro bootleg live con una interessante versione di Green Onions, il mitico pezzo del 1962 dei Booker T. & the M.G.'s. 
Il gruppo aretino per il 2017 sta preparando il secondo album in studio.
Line up:Alessandro Granelli: chitarra e voce. Filippo Colongo: chitarra.Daniele Stocchi: tastiere. Thomas Crocini: basso e il batterista Davide Boschi che ha sostituito dopo la realizzazione del primo disco Pasquale Balzano.
Link utile: https://tacitaintesa.bandcamp.com

Album consigliato: Tacita intesa (2014)

martedì 21 febbraio 2017

Karmamoi

I romani Karmamoi sono un progetto che nasce nel 2008 ad opera della vocalist Serena Ciacci e del  batterista/compositore /produttore Daniele Giovannoni (classe 1966).
Il duo affiancato dai chitarristi Fabio Tempesta e Alex Massari e dal bassista Alessandro Cefali hanno rilasciato discograficamente, per Crisalide Music, due album: "Karmamoi" nel 2011 e il concept "Odd Trip" nel 2013 oltre all'E.P. nel 2012 "Entre chien et loup".
Successivamente Ciacci e Tempesta lasciano l'ensamble che si struttura in terzetto più ospiti che arrichiscono l'impatto sonoro e nel 2016 esce "Silence between sounds", disco co- prodotto da MarK Tucker (Jethro Tull) che agisce anche come ingegnere del suono.
Il sound del gruppo è ora più articolato e vario con strumenti desueti rispetto all'approccio più heavy pop-prog dei primi due dischi come il violoncello, il flauto o il clavinet.
Da registrare, dopo la registrazione del disco, la defezione anche del bassista Cefali.
Sito ufficiale: http://www.karmamoi.it/?lang=it

Album consigliato: Silence between sounds (2016)

lunedì 20 febbraio 2017

Downlouders

I Downlouders sono un collettivo musicale di Varese che è stato fondato nel 2008.
Il progetto riunisce artisti di diversa provenienza e storia personale, sotto il comune segno dell'improvvisazione con virate psichedeliche.
Nel 2009 esordiscono con  il loro primo album "Haustillio" (scaricabile gratuitamente dal loro sito ufficiale) per l'etichetta indipendente Terra desolata. Nel 2012 compongono in Normandia (Francia) il concept album "Asimov" e nel 2015, per la Lizard Records di Loris Furlan, rilasciano  "Arca" un percorso sonoro di nove tracce per quasi 50 minuti di affascinante sound kraut rock-prog psichedelico che narra la storia di una nave spaziale a forma di capodoglio, astronave alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile:ultima speranza per l'umanità. 
 Line up: Andrea Cajelli: batteria, percussioni.Marco Sessa: synth, elettronica. Enrico Mangione: chitarre, synth, tromba, voci. Massimo Martinenghi: voci. Andrea Manenti:basso elettrico, voci. Yed Giordano Viganò: chitarre. Matteo Laudati: chitarre e Giandomenico Fraschini: pianoforte elettrico, batteria 
Sito ufficiale: https://www.downlouders.com

Album consigliato: Arca (2015)

Alex Carpani

Del poliedrico musicista compositore Alex Carpani avevamo già scritto: 
( vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2011/10/alex-carpani-band.html ).
L'artista ormai residente a Bologna da tempo in questi ultimi anni ha rilasciato altri due dischi: nel 2014 il concept album 4 Destinies (quattro lunghe tracce per quasi 55 minuti di musica) che annovera il mitico fiatista David Jackson come guest star e il 4 marzo 2016 So close, so far (dieci tracce per 50 minuti di musica più elettronica del consueto).
Line up 2016: Alex Carpani: tastiere, voce e programmazione. Ettore Salati: chitarre acustiche ed elettriche. Joe Sal: voce e chitarre aggiuntive. Giambattista Giorgi: basso e Martino Malacrida alla batteria.
Sito ufficiale: http://www.alexcarpani.com
Qua la Alex Carpani Band live alla Casa di Alex a Milano (27/2/16) esegue The Last Sign, brano finale de So close, so far.



venerdì 17 febbraio 2017

Corpo

E' pur vero che si tratta di brani scritti, arrangiati, prodotti e registrati a Montesardo (LE) da Francesco e Biagio Calignano nel 1979, ma essi sono rimasti in soffitta per oltre 35 anni per cui di fatto è una pubblicazione del terzo millennio a cura della Lizard Records, con il restauro e il mastering di Matteo Rosafio avvenuto a marzo/aprile 2015.
I Corpo è un trio salentino composto dai polistrumentisti fratelli Calignano (Franco alla chitarra e basso, Mario al basso e Biagio alle tastiere e batteria). 
Il disco Corpo I° & II° consta di nove tracce per 37 minuti di sound strumentale che miscela con buon gusto umori prog-folk psichedelici e kraut rock. 
Link utile: https://www.facebook.com/Corpo-236947323342284/


Album consigliato: Corpo  I° & II° (2016)

giovedì 16 febbraio 2017

Anacondia

Gli Anacondia sono un gruppo milanese formatosi nel 1995 grazie a Andrea Canonico (tastiere) e Gabriele Ramilli (voce). Successivamente Matteo Molinari (chitarra), Massimo Besozzi (chitarra) e Antonio Sergi (batteria) si sono uniti al duo fondatore e la band iniziò una attività live. Dopo alcuni cambi di line up, nel 2003 la band ha pubblicato il suo primo EP demo "Genesi Instabile" e nel 2005 un altro EP demo chiamato "Due Mondi". Questi EP sono stati raccolti  nel 2006 in un unico full length  "Due Mondi".
Nel 2015 la Lizard Record ha rilasciato "L'orizzonte degli eventi", sette tracce per  tre quarti di musica in bilico tra prog, metal, psichedelia e un tocco di folk.
Line up: Gabriele Ramilli: voce. Andrea Canonico: pianoforte, tastiere, cori. Antonio Sergi: batteria, percussioni. Walter Marocchi: chitarre, cori. Nicoletta Bartola: sax, flauto, cori e al basso Vincenzo Valerio.
Link utile: https://myspace.com/anacondia

Album consigliato: L'orizzonte degli eventi (2015)

Mezz Gacano

Mezz Gacano è un progetto musicale di Davide Mezzatesta, polistrumentista palermitano classe 1973, eclettico e dinamico.
Tra le sue tante creazioni sono da ricordare i due album "Palora di Boskauz" (settembre 2002) e "Avangandiastrialopiteco" (ottobre 2004) con l’ etichetta di Palermo “Sasime Records”, un terzo realizzato nel 2008 dal titolo Ozocovonobovo non ha mai visto la luce discografica. 
Nel 2016 il lungimirante Loris Furlan della Lizard Records pubblica un disco di Mezz Gacano e un gruppo di Basilea estremamente avanguardistico come gli Zone Expèrimentale, il titolo è Froka e si suddivide in undici complesse tracce per quasi 45 minuti di proposta sonora. In generale il sound dell’ensamble è un mistura ben assemblata di jazz-rock, avant-rock e progressive cameristico.
Album consigliato: Froka (2016)

martedì 14 febbraio 2017

Paatos

Gli svedesi Paatos si sono formati nel 1999 grazie a due componenti della mitica progband anni 90 Landberk, ossia il chitarrista Reine Fiske e il bassista Stefan Dimle, entrambi hanno poi abbandonato il progetto, il primo nel 2002, il secondo nel 2009.
Il duo è stato successivamente affiancato da valenti artisti quali il tastierista Johan Valle, il batterista Ricard "Huxflux" Nettermalm e la vocalist Petronella Nettermalm.
Attivi discograficamente dal 2002, hanno rilasciato il live "Sensors" nel 2007 e cinque album in studio, l'ultimo dei quali "V" nel 2012 è un misto tra quattro inediti e quattro remix di vecchi brani. 
I Paatos, nonostante la loro riluttanza a categorizzare o incasellare la propria espressione musicale, hanno descritto il loro sound come "Cinematic rock", per altri è un prog che nel tempo ha virato su lande post rock con spezie elettroniche.
Ultima line up: Petronella Nettermalm :voce , Peter Nylander:chitarre, Ulf "Rockis" Ivarsson: basso e Ricard "Huxflux" Nettermalm: batteria.

Album consigliato: Timeloss (2002)  

Dungen

I Dungen (letteralmente il boschetto), ensamble di Stoccolma, è un progetto di fine scorso millennio del polistrumentista/cantante/compositore Gustav Ejstes.
Solamente dal 2001,con la presenza costante di altri tre musicisti (vedi line up), la band svedese ha iniziato a pubblicare dischi, arrivando al 2016 con l'ottimo Haxan ( disco interamente strumentale),  a incidere l'ottavo full lenght della loro discografia.
Il loro sound prog psichedelico con afflati folk-rock è estramente raffinato e nonostante i brani siano cantati in svedese, i Dungen sono conosciuti e apprezzati anche all'estero.
Sito ufficiale: http://www.dungen-music.com
Line Up: Gustav Ejstes: voce, pianoforte, chitarra. Johan Holmegaard: batteria. Mattias Gustavsson: basso e il veterano chitarrista Reine Fiske già con Paatos e Landberk.

Album consigliato: Allas Sak (2015)

lunedì 13 febbraio 2017

La Desooorden

Costituitosi a Valdivia negli anni novanta, l'ensamble cileno dei La Desooorden solamente nel terzo millennio è stato attivo discograficamente.
Cinque lavori tra "Monstruo de 7 cabezas" del 2001 e "El Andarin" del 2012, tutti full lenght di eccellente livello con arrangiamenti ben calibrati e testi-cantati in spagnolo- sempre pregnanti a livello di tematiche sociali per esempio Ciudad de Papel" (2007) si occupa di inquinamento industriale sull'ambiente.
La band suona un originale e fragrante mix progressivo di jazz, fusion e folk utilizzando anche strumenti etnici come tablas, djembé, darbouka e didgeridoo
Ultima line up: Alfonso Banda Mayor (chitarre).Fernando Altamirano Barria (voce). 
Francisco Martín Subercaseaux (basso, tromba, didgeridoo). Henry Vélix Matus (tromba).
Karsten Contreras Kusch (canto, pifilka, caxixi, claves, campanaccio, waterstick, matraca, didgeridoo, zampogna, flauto) Peter Pfeiffer Jakob (sax tenore, baritono e soprano). Rodrigo González Mera (batteria, percussioni).
Link utile: http://nonsoloprogrock.blogspot.it/2010/12/la-desooorden.html

Album consigliato: Ciudad de papel (2007)

Hominido

I cileni Hominido, formatisi nel Gennaio 2012,  sono originari di Valdivia, cittadina di 140.000 abitanti posta a sud della capitale Santiago da cui dista 835 Km., tristemente famosa in quanto sede del più violento terremoto che ha colpito la sfera terrestre, magnitudo di 9,5 il 22 Maggio 1960.
Il primo nucleo prevedeva la presenza di Pablo Carcamo Risso (chitarra e tastiere), Francisco Martin (basso) e Rodrigo Gonzalez Mera (batteria e percussioni) , gli ultimi due membri fondatori e musicisti permanenti della progband "The Desooorden".
Successivamente, con l’ingresso nella line up del trombettista Cristopher Hernandez Catipillan, del violinista Benjamin Ruz e della straordinaria vocalist Eliana Valenzuela, la band esordisce discograficamente nel 2014 con “Estirpe Litica”, un concept album che racconta il rapporto ancestrale tra l'uomo e le pietre.
Con la dolorosa defezione della Valenzeuela e di Martin, sostituiti dal cantante Javier Priceno Perez e dal chitarrista Nathan Ide Pizarro, l’ensamble cileno ha dato alle stampe "Alados" il 7 Settembre 2016.
Il loro è un sound molto suadente, fluttua tra una prog-fusion di qualità e cenni più vigorosicon reminiscenze talora etniche, per due prodotti rilevanti nel panorama progressivo sudamericano e non solo.  Sito ufficiale: https://www.hominido.cl

Album consigliato: Estirpe Litica (2014)

sabato 4 febbraio 2017

Vespero

Di questo ensamble proveniente da Astrakhan, una delle principali città della Russia meridionale europea , già parlammo su questo blog 
(vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/05/vespero.html
La band nel frattempo ha sfornato il settimo disco in studio proseguendo su quella linea strumentale prog space fusion psichedelica che li avvicina molto a certe soluzioni sonore dei ben più famosi Ozric Tentacles.
Nell'ultimo disco, che potete ascoltare per intero poco sotto, vi sono chiare inflessioni afro/beat in quanto -di fatto- il lavoro di quasi ottanta minuti per sette tracce è un concept album che narra le vicende dei cosiddetti Lique Mekways, un titolo nobiliare etiope concesso a due fidati consiglieri che -vestiti splendidamente- avevano l'onore di camminare e cavalcare vicino al sovrano nelle processioni pubbliche al fine di distrarre eventuali assassini. 
Line up 2016:  Ivan Fedotov (batteria, percussioni) Alexander Timakov ( percussioni) 
Arkady Fedotov (bassi, synths) Alexander Kuzovlev (chitarre, piano elettrico)
Alexey Klabukov (tastiere, synths), Vitaly Borodin (violino) e come ospite il sassofonista Pavel Alekseev.
Sito ufficiale: http://vespero.ru
Album consigliato: Lique Mekways (2016)

venerdì 3 febbraio 2017

Acqua Libera

Gli Acqua Libera sono un progetto senese fondato nell'Aprile 2013 da Jonathan Caradonna (tastiere, già nei Profusion vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/06/profusion.html), Franco Caroni (basso), Marco Tosi (batteria/percussioni) e Fabio Bizzarri (chitarra) entrambi  musicisti già nei Vicolo Margana vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/06/vicolo-margana.html).
Nel 2016 il quartetto ha deciso di rilasciare un omonimo album che potesse raccogliere tre composizioni inedite e  cinque vecchie composizioni,dei Juice Quartet e dei Livello 7, riarrangiate per l'occasione.
Otto brani per quasi 52 minuti di musica che spazia, con perizia artistica, nell' evoluto mondo della prog fusion strumentale. Il disco è stato mixato e masterizzato al Virus Studio di Siena da parte di Jacopo "Jappo" Pettini, la grafica è di Riccardo Buti mentre le fotografie del cd sono di Caterina Salvo.
Link Utile: https://www.rockit.it/acqualibera/album/acqua-libera/36019


mercoledì 1 febbraio 2017

Ancient Veil

Quando si nomina il disco "Rings of earthly light" del gruppo Eris Pluvia, il buon vecchio progfilo ha sempre un sussulto di piacere in quanto lavoro fondamentale del progressive anni novanta e non solo. 
Tra i protagonisti di quell'autentica chicca c'erano Edmondo Romano e Alessandro Serri che, lasciati nel 92 gli Eris Pluvia, formarono assieme a Fabio Serri l'ensamble The Ancient Veil, rilasciando l'omonimo disco per la Mellow Records nel 1995.
A distanza di oltre vent'anni, il poliedrico fiatista Edmondo Romano con i fratelli Serri (il pianista Fabio e il virtuoso cantante/polistrumentista/compositore Alessandro) e numerosi ospiti tra cui la chitarra classica di Mauro "Narrow Pass" Montobbio, hanno rilasciato lunedi 16 Gennaio 2017, per Lizard Records, il disco "I am changing".
Undici tracce, di cui quattro strumentali, per oltre quaranta musica di sublime sound, un felice incrocio di sonorità vintage progressive e molteplici parti orchestrali rette da oboe, flauto, clarinetti e archi, con la delizia folkeggiante della strumentazione acustica a rendere il tutto un lavoro di indiscutibile beltà. 
Sito ufficiale: http://ancient-veil.webnode.it

lunedì 30 gennaio 2017

Anakdota

In Israele il movimento progressive riesce a sfornare dischi di grande suggestione. E' il caso degli Anakdota, già attivi da qualche tempo e finalmente giunti all' album d'esordio con Overload uscito il 4 Novembre 2016 per l'etichetta milanese AltrOck.
Otto tracce mai banali, per 50 minuti suonati benissimo, con virate canterburiane e momenti più sinfonici, con prove vocali ardimentose (la maschile di Livnat già cantore dei Project RnL e la femminile Fossfeld) di grandissima levatura, per atmosfere che coinvolgono il fruitore, disco decisamente ben realizzato, prodotto e composto da un autentico talento quale è Erez Aviram.
Line up: Ray Livnat e Ayala Fossfeld alla voce.Guy Bernfeld al basso. Yogev Gabay alla batteria e Erez Aviram alle tastiere. 
Link utile: https://www.facebook.com/Anakdota.il/


mercoledì 25 gennaio 2017

Ahvak

Il progetto israeliano degli Ahvak (che in arabo significa polvere) prende forma all'inizio del millennio grazie al tastierista Roy Yarkoni e al bassista Ishay Sommer.
L'inizio non è dei migliori per varie difficoltà di natura organizzativa e artistica, ma con l'avvento del talentuoso batterista/compositore californiano Dave Kerman ( eclettico musicista giramondo, membro di molte band tra cui i belgi Present,gli olandesi Blast e gli statunitensi Thinking Plague e U Totem) l'ensamble riesce a definire la direzione sonora, incidendo il loro unico album omonimo nel 2004.
Il lavoro, molto avant prog, è altamente complesso a livello strumentale, seppur abbia la prerogativa di coinvolgere il fruitore per l'estrema varietà sonora e la sopraffina tecnica dei musicisti.
Line up: Dave Kerman: batteria e percussioni. Yehuda Kollon: chitarre. Ishay Sommer: basso.Udi Susser:tastiere,voce,baglama,darbbooka e fiati. Roy Yarkoni: tastiere e pianoforte e alle programmazioni Udi Koomran.
Link Utile:http://www.cuneiformrecords.com/bandshtml/ahvak.html


Album consigliato: Ahvak (2004)

martedì 24 gennaio 2017

Hai Meirzadh

Il polistrumentista/compositore/arrangiatore israeliano Hai Meirzadh (classe 1983) ha studiato pianoforte fin dall'adolescenza ed è stato allievo del'Academia di danza e musica di Gerusalemme.
Meirzadh, nel suo unico full lenght di soli 35 minuti "Straight Circles" del 2008 aiutato da Yatziv Casp (batterista /percussionista), suona tutti gli strumenti con il synthesizer in copiosa evidenza.
Sito ufficiale: http://www.meirzadh.com


Album consigliato: Straight Circles (2008)

lunedì 23 gennaio 2017

Sympozion

La band israeliana, originaria di Holon, è stata formata da due giovani compositori/musicisti Arik Hayat e Elad Abraham a cui a poco a poco, sotto la direzione del produttore musicale Udi Koomran, si sono riuniti gli altri strumentisti.
Autori di un unico disco nel 2006 "Kundabuffer" (il titolo deriva da una parola coniata dal filosofo/scrittore/mistico armeno Georges Gurdjieff che significa "smussare la percezione attraverso la pomposità") in cui si intrecciano molteplici gamme raffinate di suoni per un eccellente prodotto più orientato verso una fusion progressiva degna di nota.
Line Up del disco: Arik Hayat (tastiere, voce). Elad Abraham e Ori Ben Zvi (chitarre).Dan Carpman (basso,voce). Boris Zilberstein (batteria) e come special guest in tre brani Ilan Salem al flauto.
Link utile: http://www.last.fm/music/Sympozion/Kundabuffer


Album consigliato: Kundabuffer (2006)

venerdì 20 gennaio 2017

Solstice Coil

Gli israeliani Solstice Coil si sono formati all’ inizio del 2001 grazie all’idea del cantante Shir Deutch e del bassista Guy Matityahu, pochi mesi dopo si sono uniti al duo il chitarrista Opher Vishnia e il batterista Uri Goldberg per completare la prima formazione della band. Con l’ingresso nel 2004 del tastierista Shai Yallin (attuale membro del gruppo prog metal statunitense Subterranean Masquerade) e l’abbandono di Matityahu sostituito al basso da Diego Olschansky, il gruppo autoproduce il loro primo disco il 21 Settembre del 2005 dal titolo “A Prescription for Paper Cuts”. Dopo alcuni cambi di line up il 21 Giugno 2011 rilasciano  “Natural Causes” e il 21 Giugno 2015  “Commute”.
Il sound della band è assai corposo con riff chitarristici di gradevole fruizione per un crossover sonoro tra prog-metal e rock alternativo.
Line up attuale: -Shir Deutch: voce solista, chitarre .Opher Vishnia : chitarra solista, voce. Shai Yallin: tastiere, voce. Mihael Galperin: basso e Yakir Fitousi: batteria.
Sito ufficiale: http://solstice.co.il


Album consigliato: Commute (2015)

domenica 15 gennaio 2017

Rockfour

I Rockfour sono un ensamble israeliano costituitosi nel 1988 ad Holon, una città industriale -vicinissima a Tel Aviv- situata sulla costa centro-meridionale. 
Dal 1991, uscita del loro primo lavoro, la band ha rilasciato nove dischi di cui cinque nel nuovo millennio e un live nel 1999 con ospite Aviv Geffen, autentica icona progressiva israeliana. Il loro sound è policromatico con sprizzate space/progressive,alternative rock e parti più commerciali pop melodiche.
Da sottolineare che nei loro tour americani hanno aperto  concerti –tra gli altri- di Dave Matthews,  B-52s e Blondie.
Line up attuale: Eli Lulai : voce. Baruch Ben Yitzhak: chitarre. Marc Lazare: basso. Yaki Gani:tastiere e chitarre e Itamar Levi alla batteria. 
Sito ufficiale: http://www.rockfour.com


Album consigliato : Memory of the never happened (2007)

Gadi Caplan

Gadi Caplan è un compositore/chitarrista isreliano che attualmente risiede a Boston nel Massachusetts, nel suo background musicale ci sono anche xilofono, pianoforte e sitar, studiato direttamente in India nel 2004.
A livello di uscite discografiche Caplan ha rilasciato tre dischi  "Opposite Views" (2011), "Look Back Step Forward" (2013) e il 2 Giugno 2016 "Morning sun" per Musea Records.
Il suo sound è basato su una ricerca di virtuosa fusione tra elementi jazzistici e rock progressivi per un prodotto di grande qualità anche per la presenza di numerosi ospiti che arricchiscono il tappeto sonoro, facendolo planare in lande di prelibata fruizione.
Sito ufficiale: http://gadicaplan.com


Album consigliato: Morning sun (2016)

lunedì 9 gennaio 2017

Interpose +

Gli Interpose + sono una band giapponese che si è formata nel 2003 e ha sfornato, per la label francese Musea Records, tre ottimi album ricchi di prog sinfonico melodico con cenni jazz fusion, il tutto impreziosito dalla voce femminile di Sayuri Aruga.
Sito ufficiale: http://www.interpose.jp
Line up: Kenji Tanaka: chitarre. Katsu Sato: batteria. Shinko Shibata: basso. Nobuo Watanabe: tastiere e la vocalist Sayuri Aruga.

Album consigliato: Interpose + (2005)

TEE (The earth explorer)

I TEE (The Earth Explorer) sono un ensamble nipponico formatosi nel 2005 come cover band progressiva con il nome Euro Express. L'anno seguente con la denominazione attuale hanno iniziato a produrre musica inedita riuscendo a pubblicare un live nel 2007.
Nei loro tre dischi in studio-totalmente strumentali- usciti per Musea Records (The earth explorer nel 2009, Trans europe expression nel 2012 e lo scorso anno Tales of eternal entities), il quintetto giapponese mette sul pentagramma un raffinato sound molto "europeo" con calibrate incursioni flautistiche e cadenze più fusion sinfoniche.
Sito ufficiale: https://tee-tokyo.jimdo.com
Line up attuale: Kenji Imai: flauto.Takayuki Asada: batteria.Yukio Iigahama: basso. Katsumi Yoneda: chitarre e il tastierista Ryuji Yonekura (ex  Interpose +).

Album consigliato: Tales of Eternal Entities (2016)