Rikard Sjoblom (Beardfish)

Rikard Sjoblom (Beardfish)

lunedì 17 luglio 2017

Simplexity

Simplexity è un progetto sorto a IL Cairo grazie al chitarrista Omar El-Deeb e al tastierista Hatem Ghaleb. Alla fine del 2007 si sono uniti al duo, come membri permanenti, il bassista Noor Ayman e il batterista Aly Hassab El Naby. Il fondatore Ghaleb ha poi abbandonato la band nella primavera del 2010, sostituito da Ahmed Adel e con questa line up hanno rilasciato l’unica uscita discografica nel Luglio 2011, l’E.P. “Click to start”.
Il loro sound combina molti stili diversi, dalla psichedelia al metal, dal prog sinfonico alla musica etnica egiziana.

Album consigliato: Click to start (2011)

venerdì 14 luglio 2017

Osiris

Gli Osiris sono un gruppo di prog sinfonico formatosi in Bahrain nel 1979. La prima formazione ufficiale prevedeva: Mohammed Al-Sadeqi (chitarra, voce), Nadir Sharif (pianoforte e tastiere) Mohammed Abdul Razak-Aryan (tastiere, voce), Nabil Alsadeqi (batteria), Sabah Al-Sadeqi (voce solista) Abdul Razzak Arian (organo e tastiere) e al basso Ali Knonji.
Sono stati attivi negli anni ottanta con tre dischi in studio e nel 1991 con un live.
Nel periodo che a noi interessa, ossia nel terzo millennio, per la ben nota label francese della Musea Records, sono tornati ad affacciarsi sul mercato discografico con un lavoro in studio nel 2007 “Visions from the past” e un live “Tales of divers” nel 2010 ma che di fatto è un master a otto piste ritrovato casualmente , rara testimonianza di un concerto del Febbraio 1985.
Le sonorità devono molto ai gruppi occidentali dei seventies ma si trovano afflati folk tradizionali di grande impatto emotivo per il fruitore europeo.
Line up del disco del 2007: Mohammed Al-Sadeql: chitarra elettrica,voce. Nabil Al-Sadeql: batteria, percussioni. A. Razak Arian: organo, tastiere. Martin Hughes: voce solista, flauto, chitarra acustica. Khalid Shamlan: pianoforte, tastiere,voce e Hadi Saeed al basso.
Sito ufficiale: http://www.osirisband.net


Album consigliato: Visions from the past (2007)

lunedì 10 luglio 2017

Bader Nana

Il polistrumentista Bader Nana, già batterista nel primo decennio del 2000 della band di metal Benevolent dei fratelli Hadi e Fadi Sarieddine, è un libanese ma ormai da tempo trapiantato in Kuwait.
Quattro full lenght più svariati E.P. digitali per un artista poliedrico che nei suoi lavori -solitamente- canta e suona tutti gli strumenti.
Prodotti che veleggiano da sonorità neo prog melodiche inclini al folk a momenti più metal prog.
Album consigliato: Wormwood (2011)  

sabato 8 luglio 2017

Empty Yard Experiment

Gli Empty Yard Experiment (EYE) si sono formati nel 2006 e sono un gruppo di versatili musicisti originario di Dubai (Emirati Arabi Uniti).
Il loro sound, con l’obiettivo di eludere una categorizzazione ben precisa, spazia tra sonorità più dure al neo progressive occidentale, sempre con soddisfacenti risultati, soprattutto nelle performance live ove sono estremamente coinvolgenti creando una seducente sinergia tra musica e arti visivo- concettuali.
Nel loro palmares sono da annoverare le aperture di concerti dei Metallica, Anatema ed Evanescence
La loro discografia consta di due full lenght : Eye (Maggio 2011) e Kallisti (Marzo 2014) e due E.P. digitali: GHHR (Febbraio 2013) e The Passage (Aprile 2017).
La line up di Kallisti comprende Mehdi Gorjestani (chitarra), Gorgin Asadi (tastiere), Kaveh Kashani (basso), Sasan Sam (batteria e percussioni) e  il cantante/chitarrista Bojan Preradovic che è anche il compositore dei testi.

Album consigliato: Kallisti (2014)

giovedì 6 luglio 2017

Francis Cang

Francis Cang è un polistrumentista- chitarrista di Cagayan De Oro, cittadina delle Filippine situata nella provincia di Misamis oriental.
Il giovane musicista  ha pubblicato digitalmente il proprio album di debutto "Obsolete" il 20 Dicembre 2014, un lavoro molto orientato alla jazz-fusion progressiva con toccate psichedeliche che fa intravvedere, nelle sei tracce per venticinque minuti di musica strumentale, una buona capacità compositiva.
Per ascoltare il disco:https://francang.bandcamp.com/releases
Ecco Cang all'opera... 

Album consigliato: Obsolete (2014)

mercoledì 21 giugno 2017

Nau Alatheia

I Nau Alatheia si sono formati a Buenos Aires nel 2014 grazie ad Alvar Llusá-Damian -già presente come violinista nella rinnovata formazione per l' E.P. Resplandor (2016) dei mitici Bubu, prog band degli anni settanta- che ha radunato accanto a sè musicisti di prim'ordine come il tastierista Herrera ( un disco con i  tango-progressive band dei Canturbe) e molti altri per un progetto musicale alquanto ambizioso che è partito come composizione della colonna sonora di cortometraggi.
Un full lenght "Los misterios de Eleusis" uscito nel 2017 e un E.P "Nau Alatheia" del 2016 sono le loro produzioni artistiche che lasciano ben sperare verso un futuro radioso per un ensamble prevalentemente strumentale che veleggia tra jazz/fusion progressive e momenti più sinfonici con intermezzi folkeggianti e post rock.
Line up: Alvar Llusá-Damiani: violino, chitarre elettriche e acustiche. Gabriel Herrera: tastiere, sequencer, chitarra elettrica. Juan Pablo Gonzalez: basso elettrico e fretless e alla batteria Ezequiel Bonani.
Link utile: https://naualetheia.bandcamp.com
Ecco la seconda traccia del disco di quest'anno, dal titolo Infancia Diamantina, con al flauto l'ospite Emilio Ariza.

Album consigliato: Los misterios de Eleusis (2017)

martedì 20 giugno 2017

Unicorn Porn

Gli Unicorn Porn sono un gruppo statunitense che ha prodotto un solo lavoro nel 2014 dal titolo "The White stag ", cinque brani per una mezzoretta di musica, per l'omonima piccola label Unicorn Porn Records.
Il tappeto sonoro proposto si dirige verso lo space rock strumentale con afflati psichedelici..
Line up: Matt Assel: tastiere. Nate Larson: batteria. Nick Vanderveldt: chitarre
Link utile: https://unicornporn.bandcamp.com/album/the-white-stag

Album consigliato: The white stag (2014)

martedì 13 giugno 2017

Chalcedony

Chalcedony è un cantante/polistrumentista (in primis pianista e batterista) compositore inglese con un vissuto personale intriso di sofferenza e di molteplici fobie (in primis agorafobia).
Ha rilasciato tre dischi, estremamente lunghi e variegati, a carattere progressive sinfonico coadiuvato solamente dal talentuoso chitarrista Chris Wilson.
Il modo di apparire è un mix tra il David Bowie prima maniera, Gary Numan e Marylin Manson ma il suo tappeto sonoro si avvicina alle mirabili composizioni di Mike Oldfield.
I suoi lavori (Chapter One nel 2007, Chapter II° nel 2011 e Chapter III° nel 2015) sono interessanti e ricchi di momenti molto suggestivi per il fruitore.
Sito ufficiale: http://www.chalcedonymusic.com/index.htm

Album consigliato: Chapter II° ( 2011)

Weserbergland

I Weserbergland ( regione collinare tedesca, in Italiano significa "Altopiano del Weser") sono un supergruppo norvegese che nasce ad Oslo grazie all'esperto Ketil Vestrum Einarsen (classe 1977), compositore, flautista e polistrumentista dei White Willow e di altri gruppi.
Einersen accompagnato da altri illustri strumentisti nordici (vedi line up), ha dato alle stampe il 26 Maggio 2017 per Apollon Records il lavoro d'esordio "Sehr Kosmisch Ganz Progisch".
Il disco diviso, in quattro tracce per tre quarti abbondanti di musica strumentale, si proietta verso sonorità prog elettroniche tipiche dei seventies ma rivisitate in chiave terzo millennio.
Line Up: Ketil Vestrum Einarsen (White Willow, Kaukasus, Tirill, Rhys Marsh): flauto, clarinetto, tastiere, chitarra e programmazione . Gaute Storsve: basso. Jacob Holm-Lupo (White Willow, The Opium Cartel): basso e chitarra. Mattias Olsson (Änglagård, Il Tempio delle Clessidre, Necromonkey, The Opium Cartel, White Willow): batteria e percussioni. 
Tra gli ospiti di singoli brani: Lars Fredrik Frøislie (Wobbler, White Willow) Stephen James Bennet (Henry Fool, Tim Bowness, No-Man, The Opium Cartel) Lars Horntveth e  Erik Johannessen (Jaga Jazzist) e Brynjar Dambo (White Willow).
Link Utile: https://weserbergland.bandcamp.com
Album Consigliato: Sehr Kosmisch Ganz Progisch (2017)

lunedì 12 giugno 2017

The Kompressor Experiment

Il quartetto strumentale svizzero degli The Kompressor Experiment proviene da Sion, capitale del Canton Vallese, cittadina di trentamila abitanti ove ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, si tengono concerti per organo di cui è protagonista il piccolo ma eccezionale organo della Cattedrale della Valère, il più antico del mondo ancora funzionante.
Il 17 Settembre del 2016, l'ensamble ha rilasciato "Douze" il loro primo full lenght ricco di suoni duri miscelati tra prog-rock, metal e post rock.
La band ha una spiccata propensione live ove mette in connessione brillantemente suoni e immagini esoteriche.
Line Up: Sonja: basso .Jay: batteria e alle chitarre Lilian e Fantin.
Link utile: https://soundcloud.com/kompydompy

Album consigliato: Douze (2016)

domenica 11 giugno 2017

Moontrip

I Moontrip sono un quintetto proveniente da Sarajevo, la capitale della Bosnia Erzegovina.
La band, nel suo unico lavoro del 2013 dal semplice titolo "EP" con quattro brani per 25 minuti totali, è caratterizzata da una voce femminile e una propensione psichedelica rock-progressiva di buon livello.  
Line up: Berina Delalić: voce, chitarra. Adnan Salihović: chitarra. Lejla Delalić: tastiere. Zlatko Karahodžić: basso e Ilian Nikolov alla batteria.
Link utile:https://moontripsa.bandcamp.com

Album consigliato: EP (2013)

giovedì 8 giugno 2017

Zofff

Gli Zofff rigorosamente con tre F per distinguersi dal grande portiere di calcio, campione del mondo 1982, il friulano Dino Zoff , sono un supergruppo (alcuni musicisti sono in organico ad altri gruppi) proveniente dalla zona di Brighton, ridente città della costa meridionale dell'Inghilterra.
L'ensamble ha rilasciato un solo disco nel 2014 "Zofff1" per Deep Distance Records.
Il lavoro consta di una sola traccia di oltre 38 minuti in cui la proposta sonora, orientata verso lo space rock progressivo psichedelico, si nutre delle capacità tecniche degli strumentisti.
Nel disco hanno suonato:Chris Anderson (Crayola Lectern, La Momo) : Basso, Organo. Bic Hayes (Dark Star, Levitation, Cardiacs): chitarra. Damo Waters (Clowwns, Muddy Suzuki, The Electric Soft Parade ): Batteria, Percussione. Alistair Strachan: Synth, Elettronica, Tromba. Jo Spratley: voce. Robert White: Elettronica e Richard Gorbutt: Synth.
Link utile: https://soundcloud.com/zofff
Eccoli in versione live a Brighton nel Febbraio 2016

Album consigliato: Zofff 1 (2014)

mercoledì 7 giugno 2017

Taipuva Luotisuora

L'ensamble dei Taipuva Luotisuora (il nome significa "incline a dirigere il proiettile") proviene da Rauma, una cittadina di circa 40.000 abitanti del sud ovest della Finlandia.
Si sono formati nel 2002 e tra il 2004 e il 2013 hanno rilasciato cinque interessanti dischi in studio intrisi di  rock-space progressivo con elementi folk.
 Line up: Esko Grundström: tastiere, kantele. Juha Eriksson: basso. Jani Puistovaara e Ville Eriksson: chitarra.Taneli Korpinen: batteria. Tero Pajunen: violino, voce
Sito ufficiale: http://www.luotisuora.net

Album consigliato: IV° ( 2009)

E-Musikgruppe Lux Ohr

Gli E-Musikgruppe Lux Ohr (Musica elettronica per le orecchie cosmiche) sono un ensamble finlandese proveniente dalla cittadina sud occidentale di Turku.
Due live e due lavori in studio per un gruppo attivo discograficamente dal 2010  e che è dedito alla musica Space Rock- Ambient progressiva con marcate influenze riguardanti l'elettronica teutonica degli anni '70, tra l'altro tutti i loro titoli sono in tedesco.
Line Up: Ismo Virta: Chitarra elettrica, Memotron. Kimi Kärki: Chitarra elettrica, E-bow.
Pertti Grönholm: Sampler, Sequenziatori, Sintetizzatori, Voce. Jaakko Penttinen : Sintetizzatore.
Link utile:  https://soundcloud.com/e-musikgruppe-lux-ohr
Album consigliato: Kometenbahn (2013)

lunedì 5 giugno 2017

Bjorn Riis

Bjorn Riis è il barbuto leader dei norvegesi Airbag, band di punta del neo progressive europeo ( vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2012/01/airbag.html ) che nel frattempo ha pubblicato ancora due album (The greatest show on earth nel 2013 e Disconnected nel 2016).
Come solista, il polistrumentista compositore Riis ha rilasciato, sempre per la produttiva label norvegese Karisma Records  (vedi http://www.karismarecords.no ), " Lullabies in a Car Crash" il 3 Novembre 2014 e "Forever Comes to an End" il 19 Maggio 2017.
Lo stile è sempre proiettato verso musica di buon impatto melodico con un brillante paesaggio sonoro che lascia soddisfatti anche dopo alcuni ascolti.
Sito ufficiale: http://www.bjornriis.com
Ecco  la traccia finale del disco di quest'anno: Where are you now.

Album consigliato: Forever Comes to an End (2017)

lunedì 22 maggio 2017

Hope to Find

Come i ben più noti Gevende anche gli Hope to Find sono originari di Eskisehir, una delle città più industrializzate della Turchia.
La band si è formata nel 2003 e solamente nel 2014 è riuscita a rilasciare  il loro primo full lenght, un concept album dal titolo “Our story about you”, dopo un e.p. del 2009 “Still Constant”.
La loro musica è orientata al prog metal melodico, non con partiture complicate ma con un suono orientato a produrre buone sensazioni al fruitore.
Line up: Mert Erdem (voce), Alper Dagalp (tastiere, fisarmonica), Zafer Yuksel (chitarre), Yavuz Sozkan (batteria) e Koray Ergunay (basso)
Sito ufficiale: http://www.hopetofind.net
Album consigliato: Our story about you (2014)


domenica 21 maggio 2017

Altona

I turchi Altona, da non confondersi con l’omonima band teutonica degli anni settanta, si sono formati nel 1996 ma solamente undici anni dopo sono riusciti a rilasciare il loro primo (unico) omonimo disco.
Il loro sound è un tradizionale heavy metal progressivo con alcuni fraseggi strumentali degni di menzione.
Line up: Vahdang Makaletia: voce. Onur Burgaz: basso. Ozgur Dalak: batteria. Aytac Dasdemir: chitarre e alle tastiere Sedat Uygur.


Album consigliato: Altona (2007) 

sabato 13 maggio 2017

Replikas

I Replikas si sono formati nel 1993 a Istanbul per merito del chitarrista/ cantante Göyce Akçelik, del chitarrista Barkin Engin e del percussionista Orçun Bastürk . 
Il bassista Selçuk Artut si è unito al trio nel 1998, mentre Özer Yalcinkaya (campionatori) ha completato il quintetto originale due anni più tardi quando hanno esordito discograficamente con “Koledoyuran”, registrato in soli 15 giorni.
Nel terzo millennio, sostituendo nel 2002 Yalcinkaya con Burak Tamer, i Replikas hanno pubblicato sette dischi in studio e molte compilation dedicate a documentari e colonne sonore.
Da segnalare il live 2014 “Alfred Hitchcock’s Blackmail- Live at Istanbul Modern” (per ascoltarlo https://replikas.bandcamp.com ) che è praticamente la loro proposta di documentazione sonora del film- doveva essere inizialmente muto- Blackmail (in italiano “Ricatto” del 1929) del celebre maestro del brivido londinese (https://it.wikipedia.org/wiki/Ricatto_(film_1929)).
Il loro ambiente sonoro spazia tra psichedelia progressiva, folk, indie pop minimalista per una proposta varia e spesso convincente.
Sito ufficiale: http://replikas.com

Album consigliato: Zerre (2008)

mercoledì 10 maggio 2017

Nekropsi

Il progetto Nekropsi si è materializzato sulla scena di Istanbul nel 1990, con l’apporto del batterista Cevdet Erek e del chitarrista Erem Tanyeri, al duo si sono uniti l’anno successivo il chitarrista Cem Ömeroglu e il bassista Umut Gurbuz. 
Con la presenza costante dei fondatori Erek e Ömeroglu più quella dei nuovi arrivati ​​Tolga Yenilmez alla chitarra e Cenk Turanlý al basso, l'ensamble turco ha rilasciato il primo disco praticamente tutto strumentale nel 1996 dal titolo “Mi Kubbesi” ossia “La cupola del MI”.
Nel terzo millennio la band, rimasta sempre un quartetto nonostante qualche cambio di formazione, ha inciso tre dischi, meno validi di quello dell’esordio, ma sempre carichi di energia prog-metal con sprizzate alla musica elettronica tedesca.
Line up: Cem Ömeroğlu: chitarra, voce. Cevdet Erek: batteria, voce. Kerem Tüzün: basso, voce. Gökhan Goralı: chitarre
Album consigliato: Sayi 2 (2006)


martedì 9 maggio 2017

Kes

I Kes sono una band strumentale con sede a Istanbul. Si sono formati nel 2012 ma solamente nel Febbraio 2015 hanno debuttato discograficamente con l’album “Kamlama” registrato in presa diretta  presso il Maslak 1024 Studios. Il tappeto sonoro del trio turco è estremamente energico, un heavy progressivo di ottima fattura con tendenze psichedeliche.
Line up: Mehmet Demirdelen (batteria), Cenk Turanli (basso) e Emre Kula (chitarra)

Album consigliato: Kamlama (2015)

lunedì 8 maggio 2017

Kırkbinsinek

Il progetto Kırkbinsinek è stato costituito a Istanbul nel Maggio del 2008 da Alper Antmen, Özgür Devrim Akçay, Tolga Öztürk e Tuncay Korkmaz.
Il nome del gruppo prende spunto dalla poesia 40.000 Flies di Charles Bukowski.
Dopo l’abbandono del polistrumentista Korkmaz, la band turca ha continuato a suonare alcuni live in una formazione a tre fino a che non si è aggregato al gruppo il violoncellista Güvenenler.
Nel 2015 è stato rilasciato il loro primo album full-length "Sis Pus Sus” con la label tedesca World in Sound. Il sound della band è tipicamente prog psichedelico con un sapiente uso del violoncello che crea un’atmosfera suggestiva e riferimenti etnici.
Line up: Alper Antmen (chitarra e voce), Bais Güvenenler (violoncello), Tolga Öztürk (basso e voce) e Özgür Devrim Akçay (batteria).
Sito ufficiale: www.en.kirkbinsinek.com
Qui in versione live 2013


Album consigliato: Sis Pus Sus (2015)

domenica 7 maggio 2017

Gevende

I Gevende  sono una band turca formatasi grazie a cinque giovani musicisti (vedi line up) nel 2000 a Eskisehir, antica città del nord ovest di quasi mezzo milione di abitanti a 350 km da Istanbul. 
Autori tra il 2006 e il 2017 di tre album ufficiali fascinosissimi per la label turca Baykus Music, l’ensamble di cui già accennammo è caratterizzato da una buona propensione live con grande perizia tecnica e afflato empatico per i luoghi e la cultura delle nazioni dove si esibiscono portando, quello che loro definiscono, “ la lingua spontanea del mondo”.
Il loro eclettico sound scuote l’animo dell’ascoltatore per la varietà della proposta sonora tra folk etnico, jazz-fusion progressive di matrice psichedelica.
Line up : Okan Kaya: chitarra, basso synth, cori. Ahmet Kenan Bilgiç: voce, chitarra. Gökçe Gürçay: batteria, percussioni. Ömer Öztüyen:viola. Serkan Emre Ciftci: tromba, flicorno, sintetizzatori, cori.
Sito ufficiale: http://gevende.com


 Album consigliato: Kirinardi (2017)

mercoledì 26 aprile 2017

XL

Provenienti dalla Finlandia, gli XL si sono formati nel 1992 ad Helsinki per opera di un quartetto di valenti musicisti di matrice jazz: Arttu Takalo (midivibes, sequenziatore), Jarmo Saari (chitarra, campionatore), Tuure Koski (basso) e Tomi Salesvuo (batteria, percussioni).
Con tre lavori discografici negli anni novanta, un live e due album in studio all'inizio del terzo millennio, l'ensamble finnico (compositori principali Takalo-Saari) ha dato prova di grande perizia tecnica ed eclettismo con una mistura di temi etnici finlandesi in forme contemporanee, di jazz moderno, rock e groove elettronici. 
Si sono ufficialmente sciolti nel 2004.
Sito ufficiale: http://www.xlfinland.com

Album consigliato: Visions (2003)

Acid Satelite

Gli Acid Satelite sono una band argentina originaria di San Miguel de Tucuman, città di mezzo milione di abitanti nota anche perchè  è il punto di arrivo del famoso racconto Dagli Appennini alle Ande del libro Cuore di Edmondo de Amicis.
A livello discografico hanno rilasciato un unico album il 24 Aprile 2016 dal titolo "Horizonte de Sucesos", diviso in sette tracce per 54 minuti di eccellente fusion prog psichedelico con propensioni lisergiche.
Come scritto sulla loro pagina facebook " Dalle profondità del tempo e dello spazio ...Siete invitati a far parte dell'equipaggio satellitare, ascoltate ..."
Line up: Jorge Carrizo (basso e voce), Matias Espin (chitarra e cori), Bruno Vita (chitarra e cori), Pablo Espin (tastiera e voce) e Cesar Barrionuevo (batteria).
Link utile: https://acidsatelite.bandcamp.com

Album consigliato: Horizonte de sucesos (2016)

giovedì 20 aprile 2017

Zletovsko

Gli Zletovsko sono un ensamble nipponico fondato nel 2002 dal tastierista Isao Horikoshi e dal bassista Shigekazu Kuwahara già membro dei Pochakaite Malko. 
Il 30 gennaio 2013 il quartetto dà alle stampe, per Zelot Records, l' omonimo album di oltre 50 minuti per dieci tracce complessive. 
Il loro lavoro è ricco di sfumature fusion-progressive con i tocchi avanguardistici e momenti simil metal.
Line up: Isao Horikoshi: tastiere, voci. Shigekazu Kuwahara: basso, voci. Tatsuya Yoshida percussioni, voci e Kei Fushimi alle chitarre.
Link utili: https://www.facebook.com/zletovsko
http://www.allmusic.com/artist/zletovsko-mn0003065427/songs
Eccoli live nel 2013 con il brano Camel Clutch, decima e ultima traccia della loro unica uscita discografica.

Album consigliato: Zletovsko  (2013)

mercoledì 19 aprile 2017

Egocentrics

Gli Egocentrics sono un trio rumeno originario di Timisoara, città multiculturale di oltre trecentomila abitanti da ricordare giacchè nel  Dicembre 1989 diede inizio alla Rivoluzione nazionale che avrebbe portato alla caduta di Nicolae Ceausescu e del regime comunista rumeno.
La band, di cui si conosce assai poco,  ha finora rilasciato, per l'etichetta tedesca Nasoni Records,due ottimi album strumentali: "Love fear choices and astronauts" nel 2010 e l'anno seguente "Center of the cyclone".
L'eclettica proposta sonora del trio è proiettata verso lo space rock progressivo con matrice psichedelica con sprizzate jazzistiche e momenti più hard
Link utile: https://egocentrics.bandcamp.com
Line up:  Brenn: chitarre. Hera: batteria e Jess al basso

Album consigliato: Love fear choices and astronauts (2010)



giovedì 13 aprile 2017

Gardenia

Due full lenght (Invocacion a los pajaros nel 2009 e il concept El libro de los soles nel 2013) e due E.P.(Sidera Visus nel 2006 e Ummo nel 2011) per gli argentini Gardenia, interpreti rilevanti della scena progressive sudamericana.
La band si è formata nel 2005 a Salta, una cittadina a Nord Ovest, ai piedi della Cordigliera delle Ande.
Nei loro lavori i Gardenia spaziano su più fronti : dalle atmosfere accuratamente psichedeliche a universi folkeggianti con afflati fusion progressivi e momenti più heavy, mantenendo una costante attenzione  alle melodie e alle parti vocali (il cantato è in spagnolo).
Line up: Iván Luis: chitarre, voce solista. Sergio Caram: Basso. Ezequiel Fernandez: batteria. Pablo Moreno: chitarra, cori e Adrián Moroni: tastiere, sintetizzatori.
Link utile: https://gardeniaespacial.bandcamp.com

Album consigliato: El libro de los soles (2013)

mercoledì 12 aprile 2017

Indrek Patte

Il vocalist polistrumentista  Indrek Patte nato nel 1959 ad Antsla una cittadina dell'Estonia meridionale , già membro dei Ruja e Linnu Tee con tre album a testa nello scorso millennio, ha debuttato come solista per Strangiato Records (sottoetichetta della label estone Hyper. Records) nel 2011 con "Celebration", bissato nel 2014 da "Thank and Share".
Nei suoi lavori Indrek mette in risalto la sua prerogativa nostalgica di riproporre paesaggi sonori prog sinfonici "vintage" con sempre buon gusto, sia a livello di vocalità, sia a livello strumentale.
Link utile: https://myspace.com/indrekpatte
 Album consigliato: Celebration (2011)

martedì 11 aprile 2017

The Worm Ouroboros

The Worm Ouroboros, da non confondersi con l'omonimo terzetto statunitense (che non ha l'articolo The)  più incline al post rock e doom metal, è un ensamble proveniente da Minsk.
Il nome del gruppo è ispirato dal  romanzo fantasy del novelliere inglese Eric Rücker Eddison, pubblicato nel 1922.
La band Bielorussa si è formata nel 2006 e ha come leader il cantante/polistrumentista Sergey Gvozdyukevich. Dopo due demo nel 2009 e 2011, i The Worm Ouroboros hanno esordito discograficamente per AltrOck/Fading Records nell'Autunno 2013 con il full-lenght "Of things that never were", un album di quasi sessanta minuti diviso in undici tracce permeate da afflati Canterburiani, archivolti Prog Sinfonici, riferimenti Magmiani e sprizzate Heavy Prog, per un prodotto di qualità che si spera possa essere replicato quanto prima
Line up:Sergey Gvozdyukevich: tastiere, chitarra acustica, basso, flauti, voce. Vladimir Sobolevskij: chitarre. Alexey Zapolsky: Basso. Eugene Zarkhin: batteria e Vitaly Appow: fiati.
Link utile: https://thewormouroboros.bandcamp.com

Album consigliato: Of things that never were (2013)

WhyOceans

I WhyOceans provengono dall' ex colonia portoghese Macao, una piccola penisola della Cina vicino a Hong Kong. 
La band si è costituita nel 2005, ai tempi del liceo dei componenti e ha una buona fama per essere un gruppo dalla predisposizione live. 
Nel loro unico album "At land" del Luglio 2011 rilasciato dall'etichetta Chopxticks Entertainments di Honk Kong, l'ensamble cinese inserisce varie sfacettature sonore che vanno dalla psichedelia progressiva al post rock, sei tracce per 50 minuti di musica prevalentemente strumentale, sempre di apprezzabile livello.
Line up: Luís Carvalhais (voce, chitarra), Chu Man Wai (chitarre), Lam Chi Kin (basso), Tam Chi Chong (pianoforte, tastiere, sintetizzatore) e Lau Chi Keong (batteria, percussioni)
Sito ufficiale: http://www.whyoceans.com/index.html
Link utile: https://whyoceans.bandcamp.com

Album consigliato: At land (2011)



mercoledì 29 marzo 2017

Santhiago Gustavo

I ragazzi brasiliani non sanno solo giocare a calcio o ballare il Samba, si dilettano anche nella sfera musicale progressiva. 
E' il caso di Gustavo Santhiago, un versatile tastierista/polistrumentista/compositore che nel 2016 ha rilasciato a soli 17 anni!! il suo primo disco d'inediti-interamente strumentale-  intitolato "Animam".
Tre quarti d'ora abbondanti di proposta sonora, divisa in cinque tracce , mai banali seppur "vintage" e estremamente poliedriche con virate jazzistiche e afflati di musica etnica (indiana e celtica).
Le peripezie virtuosistiche dei musicisti (tutti giovanissimi) non sono fini a se stesse ma anzi si connettono con un gusto sopraffino per la melodia, per un prodotto di progressive sinfonico del terzo millennio da apprezzare e condividere. 
Tutti i brani sono stati composti da Gustavo Santhiago (li ha iniziati a scrivere nel 2011 quando aveva 12 anni....) che li ha prodotti e mixati, coadiuvato come ingegnere del suono e mastering da Renato Napty. L'artwork è di Eduardo Passini.
Hanno suonato nel disco: Gustavo Santhiago: Tastiere,basso, flauto.Ricardo Santhiago (fratello): chitarra e sutar. Giovanni Lenti (cugino): batteria. Felipe Salvego: chitarre. Ilan Milner:basso.Gabriel Costa: batteria.
Sito ufficiale: https://gustavosanthiago.wixsite.com/gsanthiago

Album consigliato: Animam ( 2016)

giovedì 23 marzo 2017

IT

I britannici IT, da non confondersi con l'omonimo gruppo statunitense che negli anni novanta ha rilasciato "Order through chaos"un disco spettacolare per la Mellow Records di Mauro Moroni, si sono formati nel 1994 grazie al cantante-polistrumentista Nick Jackson che ha registrato e prodotto il primo full-length della band "The Stranger inside the self", bissato-l'anno seguente- dal secondo album "Two worlds" con il contributo del fratello Andy Jackson e James Johnson .
Nel terzo millennio con alcuni cambi di formazione, gli IT pubblicano tre dischi di cui l'ultimo "Where all in this together" il 1 Marzo di quest'anno, tutti lavori inseriti nel filone del neo prog melodico. 
Line up attuale: Nick Jackson: voce solista, chitarre elettriche e acustiche, tastiere, synth, campionamenti. Andy Rowberry: chitarra solista, tastiere, cori. Ryan McCaffrey: sax e tastiere. James Hawkins: basso e il batterista Will Chism. 
Sito ufficiale: http://itband.tv



Album consigliato: Departure (2009)

mercoledì 15 marzo 2017

Jakob Juhkam

Jakob Juhkam (classe 1992) è un poliedrico polistrumentista/compositore proveniente da Haademeeste, un piccolo comune rurale dell'Estonia meridionale.
Due dischi all'attivo ("T" nel 2012 e "hh" nel 2016) più l'E.P dal titolo "H" nel 2013, in cui il giovane musicista si fa coadiuvare da numerosi session man/woman per dare vita ad un sound di pregevole qualità, sospeso tra jazz rock e fusion progressiva con afflati sinfonici che affiorano in alcune tracce dei suoi lavori.
Link utile: https://jakobjuhkam.bandcamp.com/album/t
Eccovi una versione live di Mr. Vincent dal suo primo disco, Juhkam suona la tastiera.

Album consigliato: T (2012)

martedì 14 marzo 2017

7 Ocean

Provenienti da Homel (o Gomel), la seconda città più popolosa della Bielorussia  non molto lontano da Cernobyl, i 7 Ocean -conosciuti anche come Seventh Ocean- sono un gruppo formatosi nel 1989 grazie al tastierista/compositore Alexander Eletskyu che, per tre lavori usciti solo in audiocassetta, ha suonato assieme a Vitaly Gaponenko (basso).Gennady Kalaurkin (chitarra) e i batteristi Igor Mihasev e Alexander Sofiks.
Dopo la tragica e prematura morte del batterista Mihasev avvenuta il 17 Luglio 1994 di fatto l'ensamble si scioglie. Nel 2004  Eletskyu (autore poi di un album solista nel 2006 dal titolo Homunculus) assieme a Sofiks decide di riprendere il discorso 7 Ocean attraverso nuovi compagni di avventura come musicisti, nuovo materiale e riarrangiamento delle composizioni del secolo scorso.
Grazie all'etichetta russa Mals (http://www.mals.ru ) la band ha inciso cinque album tra il 2008 e il 2016 di progressive sinfonico versante melodico con cantato in lingua bielorussa.
Line up: Sergey Starosotsky: voce. Oleg Grinevich: chitarre, basso. Alexander Eletsky: tastiere e Alexander Sofiks: batteria.
Sito ufficiale: http://7ocean.info/englver/homeen.html

Album consigliato: Son of sun (2016)

giovedì 9 marzo 2017

417.3

I 417.3 sono una band di Rostov sul Don, una città della Russia europea Meridionale di oltre un milione di abitanti.
L'ensamble si è formato nel 2005 e dal 2011, anno d'esordio discografico, ha prodotto tre album strumentali che hanno la particolarità di avere solo cifre e simboli nei titoli e nei nomi delle tracce.
La loro proposta sonora, non prettamente progressive, vira su un post rock di ottima fattura. Line up: Slavik ( batteria) Sergei (chitarra) Stas ( chitarra) e Artur ( basso).
Link utili: https://myspace.com/4173music/music/songs  https://4173.bandcamp.com


Album consigliato: 34 (2016)

mercoledì 8 marzo 2017

Fairuz Derin Bulut

Originari di Istanbul, i Fairuz Derin Bulut si sono formati nel 1996 ma soltanto nel terzo millennio sono stati attivi discograficamente con la pubblicazione di tre album: Kundante nel 2003, Arabesk nel 2009 e Patlantis nel 2013.
In questi lavori, l’ensamble mediorientale ha una propensione all’eclettismo sonoro, abbinando space- rock psichedelico e  folk music, il tutto impreziosito da un fascinoso cantato in lingua turca.
Ultima formazione  conosciuta: Derim Kerem Atay (chitarra elettrica, voci), Okan Yilmaz (sintetizzatore, voce), Taha Reza Ozmen (basso e voci) e Onur Öztürk (batteria, voce).


Album consigliato: Arabesk (2009)

martedì 7 marzo 2017

Fenomen

Originari di Istanbul, i Fenomen si sono formati nel 2003. L’unica uscita discografica risale però al 2006 allorquando per la label turca indipendente Kalan Muzik fondata nel 1991 da Hasan Saltik (classe 1964) hanno dato alle stampe il loro disco omonimo.
Gli strumentisti della band sono musicisti molto stimati in patria e in effetti il loro sound è davvero di eccellente qualità, saturando con disinvoltura un’area jazz fusion progressiva quasi totalmente strumentale.
Line up: Baris Bölükbaş: chitarre, voce, Ismail Soyberk :basso, voce.Bulent Ay: batteria, percussioni e Mert Topel: il tastierista dei Nemrud.
(Vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2017/03/nemrud.html )
Album consigliato: Fenomen (2006)

lunedì 6 marzo 2017

Comma

I Comma sono una band di Istanbul che si è formata nel 1998.
Attivi discograficamente solo all’inizio del terzo millennio, hanno pubblicato due album per la label Hammer Muzik: “Elusive Dreams” nel 2001 e il più convincente “Free as God” nel 2004. Il loro è un sound tipicamente metal progressivo con virate melodiche di discreto impatto emotivo. 
La band è composta da Serkan Aktab (basso), Baryp Dokuzer (tastiere), Ufuk Özkurt (voce), Baryp Hacybapyoolu (chitarre) e Emre Gunaydyn (batteria).
Album consigliato: Free as God (2004)

venerdì 3 marzo 2017

Timesailor

I Timesailor sono un ensamble di Ankara che inizialmente si chiamava Apoplexy (un mini album nel 2006 dal titolo Sun of Paradise) poi, anche per l’ abbandono del gruppo da parte del fondatore/vocalist Beren sostituito da due voci: la maschile Gunes e la femminile Özdemir, hanno mutato il nome in quello che li ha portati a rilasciare –in modo indipendente- “Once upon a time” il primo full lenght (finora unico) il 18 Novembre 2011. 
Nel lavoro, tipicamente e classicamente prog metal, eccelle la lunga e articolata suite di 27 minuti Dreamwalker.
Line up: Burak Karhaman: chitarre. Bahadir Arslan: batteria. Yasemin Türkyilmaz : tastiera e i vocalist Damla Özdemir e Bulutay Gunes  autore anche dell’artwork.

Album consigliato: Once upon a time (2011)

giovedì 2 marzo 2017

Nemrud

Il progetto Nemrud ha preso forma nella seconda metà del 2008 a Istanbul per merito del vocalist/chitarrista Mert Göçay, il batterista Harun Sönmez e il bassista Aycan Sari.
Il nome prende spunto dall’omonimo monte (conosciuto anche come Nemrut Dag), vetta di 2150 mt. situata nella Turchia Sud Orientale, sulla cui cima si trovano le teste giganti delle rovine del regno perduto di Commagene.(Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_di_Commagene)
I Nemrud, attivi discograficamente dal 2010, hanno finora pubblicato tre album.
Il loro sound oscilla tra space rock psichedelico e prog sinfonico con virate melodiche, degne di menzione la vocalità sognante di Mert Göçay (canta in inglese) e la sezione ritmica in certi punti davvero ipnotica.
Da segnalare l’artwork estremamente interessante dell’ultimo album “Nemrud” del 2016-soprattutto il formato 33 giri- è della creativa Betul Atli.
Line up: Mert Göçay: chitarre, voce. Mert Topel: tastiere. Levent Candas: basso e Mert Alkaya: batteria.
Sito ufficiale: http://nemrudband.com

Album consigliato: Nemrud (2016)


domenica 26 febbraio 2017

This Winter Machine

This Winter Machine è un progetto di un quintetto di musicisti provenienti dalla Contea Metropolitana dello Yorkshire Occidentale.
I cinque inglesi, non proprio giovanissimi e con  svariate esperienze professionali alle spalle, hanno dato vita ufficialmente al gruppo nel Maggio del 2016 e nel Gennaio del 2017 hanno rilasciato il loro primo disco "The man who never was" (L'uomo che non è mai esistito) che prende il titolo da un bel film di spionaggio del 1956 diretto da Ronald Neame e presentato al Festival di Cannes.
Il sound della band, nelle cinque tracce del lavoro d'esordio per quasi 50 minuti di musica,  è un neo prog incline al melodico, ma realizzato con gran gusto e con un ottimo apporto vocale di Wynter, accanito fans dei Rush.
Line up: Gary Jevon: chitarre. Marcus Murray: batteria. Mark Hagan: tastiere. Al Wynter: voce e al basso Peter Priestly.
Sito Ufficiale: https://thiswintermachine.com/home

Album consigliato: The man who never was (2017)

venerdì 24 febbraio 2017

Yggdrazil

Yggdrazil prende spunto dala parola Yggdrasil  (nella mitologia scandinava rappresenta il "grande albero" che, con i suoi rami, mette in correlazione cielo, terra e inferi).
Il progetto dei campani, da non confondersi con la prog band delle Isole far Oer  (vedi: http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2016/11/yggdrasil.html) ha preso forma nel 1999 e solamente nel 2005 sono arrivati a rlasciare discograficamente (autoproduzione) il loro primo (e finora unico) disco "Settimo grado di separazione" che è stato ripubblicato nel 2012, con quattro bonus tracks,dalla label italiana -specializzata in rock psichedelico-Psych Up Melodies.
Il loro sound, con un cantato prevalentemente in Inglese, si accosta con energia e vitalità all'hard rock progressivo anni 70 con incursioni in lande musicali etniche. 
Line up:Francesco Graziosi: voce Ivan Oliviero: batteria. Antonio Pagnotta: chitarra
e Gerardo Iorlano: basso.
Link utile: https://www.rockit.it/yggdrazil/album/settimo-grado-di-separazione/757



Album consigliato: Settimo grado di separazione (2005)

giovedì 23 febbraio 2017

Tacita Intesa

La Valle del Casentino a nord di Arezzo è un luogo ricco di arte, storia e scenari incantevoli ed è anche sede del progetto Tacita Intesa, un ensamble che si è costituito nel 2012 grazie al desiderio di cinque giovani musicisti di suonare del "sano" rock progressive.  
Nel 2014 fanno il loro debutto discografico con l'autoprodotto omonimo album (che si può ascoltare interamente qua sotto) intriso di reminiscenze prog seventies ma amalgamate con gusto sopraffino e un cantato in italiano. 
Il 22 Gennaio 2016 esce digitalmente un loro bootleg live con una interessante versione di Green Onions, il mitico pezzo del 1962 dei Booker T. & the M.G.'s. 
Il gruppo aretino per il 2017 sta preparando il secondo album in studio.
Line up:Alessandro Granelli: chitarra e voce. Filippo Colongo: chitarra.Daniele Stocchi: tastiere. Thomas Crocini: basso e il batterista Davide Boschi che ha sostituito dopo la realizzazione del primo disco Pasquale Balzano.
Link utile: https://tacitaintesa.bandcamp.com

Album consigliato: Tacita intesa (2014)

martedì 21 febbraio 2017

Karmamoi

I romani Karmamoi sono un progetto che nasce nel 2008 ad opera della vocalist Serena Ciacci e del  batterista/compositore /produttore Daniele Giovannoni (classe 1966).
Il duo affiancato dai chitarristi Fabio Tempesta e Alex Massari e dal bassista Alessandro Cefali hanno rilasciato discograficamente, per Crisalide Music, due album: "Karmamoi" nel 2011 e il concept "Odd Trip" nel 2013 oltre all'E.P. nel 2012 "Entre chien et loup".
Successivamente Ciacci e Tempesta lasciano l'ensamble che si struttura in terzetto più ospiti che arrichiscono l'impatto sonoro e nel 2016 esce "Silence between sounds", disco co- prodotto da MarK Tucker (Jethro Tull) che agisce anche come ingegnere del suono.
Il sound del gruppo è ora più articolato e vario con strumenti desueti rispetto all'approccio più heavy pop-prog dei primi due dischi come il violoncello, il flauto o il clavinet.
Da registrare, dopo la registrazione del disco, la defezione anche del bassista Cefali.
Sito ufficiale: http://www.karmamoi.it/?lang=it

Album consigliato: Silence between sounds (2016)

lunedì 20 febbraio 2017

Downlouders

I Downlouders sono un collettivo musicale di Varese che è stato fondato nel 2008.
Il progetto riunisce artisti di diversa provenienza e storia personale, sotto il comune segno dell'improvvisazione con virate psichedeliche.
Nel 2009 esordiscono con  il loro primo album "Haustillio" (scaricabile gratuitamente dal loro sito ufficiale) per l'etichetta indipendente Terra desolata. Nel 2012 compongono in Normandia (Francia) il concept album "Asimov" e nel 2015, per la Lizard Records di Loris Furlan, rilasciano  "Arca" un percorso sonoro di nove tracce per quasi 50 minuti di affascinante sound kraut rock-prog psichedelico che narra la storia di una nave spaziale a forma di capodoglio, astronave alla ricerca di un nuovo pianeta abitabile:ultima speranza per l'umanità. 
 Line up: Andrea Cajelli: batteria, percussioni.Marco Sessa: synth, elettronica. Enrico Mangione: chitarre, synth, tromba, voci. Massimo Martinenghi: voci. Andrea Manenti:basso elettrico, voci. Yed Giordano Viganò: chitarre. Matteo Laudati: chitarre e Giandomenico Fraschini: pianoforte elettrico, batteria 
Sito ufficiale: https://www.downlouders.com

Album consigliato: Arca (2015)

Alex Carpani

Del poliedrico musicista compositore Alex Carpani avevamo già scritto: 
( vedi http://progressivedelnuovomillennio.blogspot.it/2011/10/alex-carpani-band.html ).
L'artista ormai residente a Bologna da tempo in questi ultimi anni ha rilasciato altri due dischi: nel 2014 il concept album 4 Destinies (quattro lunghe tracce per quasi 55 minuti di musica) che annovera il mitico fiatista David Jackson come guest star e il 4 marzo 2016 So close, so far (dieci tracce per 50 minuti di musica più elettronica del consueto).
Line up 2016: Alex Carpani: tastiere, voce e programmazione. Ettore Salati: chitarre acustiche ed elettriche. Joe Sal: voce e chitarre aggiuntive. Giambattista Giorgi: basso e Martino Malacrida alla batteria.
Sito ufficiale: http://www.alexcarpani.com
Qua la Alex Carpani Band live alla Casa di Alex a Milano (27/2/16) esegue The Last Sign, brano finale de So close, so far.